Referendum contro la legge federale del 28 settembre 2018 concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell’AVS (RFFA).

23 ottobre 2018

La riforma fiscale e il finanziamento dell’AVS (RFFA) sono inaccettabili quanto la Riforma III dell’imposizione delle imprese
(RIF III), rispedita al mittente dal popolo un anno fa circa. Il messaggio della popolazione fu chiaro: i privilegi fiscali devono
essere aboliti senza smantellamento dello stato sociale. Purtroppo questo non ha impedito al Parlamento di ripresentarci la
stessa ricetta, cambiando semplicemente il nome all’iniziativa.

Combinare la riforma fiscale con un aumento dei contributi AVS non rende la pillola meno amara, anche se i salari più alti
pagherebbero di più rispetto agli stipendi modesti. Anche le persone della classe medio-bassa sarebbero chiamate alla cassa
e dovranno versare più contributi per l’AVS…il tutto senza ricevere nemmeno un centesimo in più al momento della pensione
rispetto alla situazione attuale…

Leggi tutte le argomentazioni sul formulario che puoi scaricare qua sotto. SCARICALO, FIRMA E FAI FIRMARE E RISPEDISCI ENTRO IL 24 DICEMBRE.

FIRMA IL REFERENDUM

Sì all’iniziativa Alimenti equi

24 agosto 2018

Il 23 settembre saremo chiamati alle urne per l’iniziativa Alimenti equi: un’ottima iniziativa che va sostenuta con convinzione, in quanto si pone contro le monoculture a favore della biodivesità, promuovendo l’equità invece dello sfruttamento. Dei prodotti della regione e di stagione. I nostri pasti nel piatto invece che nella spazzatura. Animali felici senza di fabbriche di animali. Tutti motivi importantissimi che ci fanno partecipi di temi che ci riguardano, non relegati alla sola politica ma che coinvolgono ragioni filosofiche, umanitarie, ecologiche e di sopravvivenza della biodiversità e della vita sulla terra. Pensare globalmente ed agire localmente è un motto che dovremmo sempre tenere a mente, oltre al fatto che fare la spesa è il primo concreto gesto politico che compiamo ogni giorno. Diamo importanza alle nostre scelte, non pensiamo che piccoli gesti non abbiano importanza, e cerchiamo di coinvolgere quante più persone possiamo in un movimento benefico a favore di una vita più giusta e più equa per noi, per i lavoratori, per il benessere degli animali e dell’ambiente. Per la maggior parte delle agricoltrici e degli agricoltori un allevamento rispettoso del benessere degli animali è già oggi una priorità. Purtroppo, malgrado gli elevati criteri elvetici in materia di protezione degli animali, nei nostri negozi possiamo facilmente trovare carne e uova provenienti da allevamenti intensivi. Nella maggior parte dei casi senza indicazione alcuna sulla condizione di detenzione degli animali. Grazie all’iniziativa per alimenti equi si può migliorare il benessere degli animali e le loro condizioni di vita. Le derrate alimentari sono spesso prodotte in condizioni di lavoro scandalose, anche in Europa. A causa del libero scambio, l’industria agroalimentare conduce una guerra di prezzi senza esclusione di colpi. Va da sé che per produrre alimenti a prezzi stracciati non è possibile garantire delle condizioni salariali dignitose. L’iniziativa per alimenti equi vuole privilegiare dei prodotti che siano coltivati in condizioni salariali dignitose. L’iniziativa per alimenti equi vuole offrire un vantaggio concorrenziale agli alimenti prodotti localmente seguendo il corso delle stagioni, rispetto a quelli dell’industria agroalimentare mondializzata. È un sostegno che va a premiare alimenti freschi, sani e rispettosi dell’ambiente e del clima. La prossimità tra produttore e consumatore crea trasparenza, favorisce la fiducia ed avvantaggia l’economia locale. Per tutti questi motivi, votiamo sì a questa iniziativa.

Maggiori info: sito dell’iniziativa

Un occhio al passato

7 gennaio 2018

Qualora l’iniziativa “No Billag” dovesse venire approvata, le nostre radio e televisioni chiuderebbero i battenti. Gli svizzeri dovrebbero in tal caso seguire dei canali stranieri, poco interessati a raccontare gli eventi che accadono nella nostra Patria. Forse non tutti sanno che soltanto una quarantina d’anni fa le cose stavano diversamente. Anzi, sembravano capovolte: la televisione della Svizzera italiana, allora denominata con l’acronimo TSI, per gli abitanti della Lombardia rappresentava l’unica alternativa concreta rispetto alla RAI.

Nel settembre del 1970 la TSI iniziò la produzione di programmi televisivi in diretta a colori, con la messa in esercizio di una nuova struttura di regia mobile. Con questa unità la TSI coprì diversi eventi importanti, tra i quali i mondiali di hockey a Ginevra e quelli di bob a St. Moritz,  oltre alla Coppa Spengler.

Nel 1975 Mike Bongiorno condusse il suo primo programma in diretta a colori proprio dagli studi della TSI. Salutò il pubblico con il suo immancabile “Allegria!” e, tra gli ospiti della puntata di “Personaggi in fiera”, come si chiamava la trasmissione, c’era persino Gianni Morandi, allora trentenne, e il pilota ticinese di Formula 1 Clay Regazzoni in splendida forma.

Negli anni settanta il segnale della TSI copriva anche Milano raggiungendo persino lo stretto di Messina. Ora siamo nella condizione in cui rischiamo di farci fagocitare dalle grandi emittenti straniere, e, nel caso della Svizzera italiana, da quelle della vicina Penisola. Quindi votiamo NO a “No Billag”: permettiamo alle nostre radioTV di poter cambiare, diventando più competitive e punti di riferimento a livello internazionale, proprio come un tempo.

SÌ ALLA STRATEGIA ENERGETICA 2050

18 maggio 2017

Ricevo dagli amici del WWF e pubblico! ANDATE A VOTARE E VOTATE SÌ ALLA STRATEGIA ENERGETICA 2050!!

Care e cari amici del WWF,

domenica 21 maggio voteremo sulla nuova legge energia. La posta in gioco è elevatissima. Le informazioni che giungono dai comuni ci preoccupano, la partecipazione al voto è molto bassa e questo gioca a favore dei contrari. MOBILITIAMOCI! Fate girare questo appello!

Se passa il Sì, la politica energetica svizzera imboccherà con decisione la via dell’efficienza e delle energie pulite.

Se passa il No, potremo scordarci per parecchio tempo dell’uscita dal nucleare, della protezione del clima, del risanamento della qualità dell’aria e del risparmio energetico.

Non lasciatevi ingannare dalla campagna del No. Una costosissima e menzognera campagna messa in campo dal presidente UDC Albert Rösti, anche presidente di Swissoil  (associazione dei commercianti di carburanti) e presidente dell’Associazione d’interesse nel nucleare.

Per chiarezza. La Strategia energetica 2050 prevede una diminuzione del 42% dei consumi pro capite e  porterà ad una notevole riduzione delle importazioni di prodotti petroliferi. Non con i divieti e le privazioni, ma con l’innovazione tecnologica (standard elettrodomestici e auto, tecnologia LED, termopompe, costruzioni termiche, auto ibride ed elettriche,…).

Concretamente in Svizzera spendiamo annualmente 20 miliardi per prodotti petroliferi, dedotti i 5 miliardi di tasse e 10 miliardi  per l’importazione rimangono 5 miliardi anno per i commercianti di gasolio e benzina, capitanati da Rösti & Co che chiaramente vogliono mantenere i lauti affari. Questo tanto per spiegare gli interessi in gioco e l’ampiezza della campagna del NO, malgrado il sostegno di tutti i partiti nazionali alla legge energia, esclusa l’UDC.

I 3’200.- franchi di costi annui sbandierati dagli avversari sono investimenti, menzionati sì nel messaggio del Consiglio Federale ma sempre e solo investimenti (non costi aggiuntivi) e soprattutto nel messaggio sta anche scritto che questi investimenti saranno in ogni caso necessari per garantire l’approvvigionamento energetico del paese indipendentemente dalle scelte che faremo (nucleare, importazione, rinnovabili). Questa parte del messaggio viene sempre dimenticata, guarda caso.

Il WWF punta sul sole. La svolta energetica è possibile senza deturpare il paesaggio e senza produrre costi eccessivi. Lo dimostra il progetto ‘sole per gli inquilini’ appena premiato dal WWF ( https://www.laregione.ch/articolo/il-wwf-premia-il-progetto-sole-per-gli-inquilini/42177 ). Se 6000 palazzine in Ticino facessero la stessa cosa potremmo produrre il 20% di energia elettrica (il nucleare produce il 37%) senza costi aggiuntivi, anzi, con risparmi per tutti.

Il WWF punta sull’efficienza. Abbiamo la tecnologia, utilizziamola. Solo lo Stato, con la legge energia, potrà imporre queste misure che disturbano tanto gli affari di Rösti & Co.

WWF SVIZZERA ITALIANA

Minori emissioni con la Strategia energetica 2050

9 maggio 2017

L’ultimo rapporto dell’UFAM conferma che le emissioni di CO2 in Svizzera sono globalmente in diminuzione. Questo conferma che la crescita economica e lo sviluppo sono compatibili con la protezione del clima. I dati sono particolarmente positivi per le emissioni nel ramo degli edifici (-22% rispetto al 1990). I dati invece nel settore dei trasporti sono in controtendenza: in questo settore le emissioni sono aumentate ulteriormente, circa il 4% in più rispetto ai livelli del 1990.

La Strategia energetica 2050 ha tra i suoi obiettivi anche la riduzione delle emissioni di CO2, con l’adeguamento dei limiti di emissioni di CO2 per le nuove auto a 95g/km e a 147g/km per autofurgoni e autoarticolati leggeri. Si tratta di misure necessarie per raggiungere gli obiettivi prefissati dalla Svizzera e diminuire le emissioni nei trasporti. Per il Ticino e il Mendrisiotto in particolare, una maggiore efficacia dei nuovi veicoli permetterà nel medio termine di ridurre l’inquinamento dell’aria, e noi che qui abitiamo sappiamo quanto ne abbiamo urgente necessità. Un maggiore sviluppo della rete di mezzi pubblici resta prioritaria, ma questo pacchetto di misure è già un deciso passo avanti per la difficile situazione nelle regioni fortemente trafficate. Non dimentichiamoci infatti che la qualità dell’aria è un elemento fondamentale per la qualità di vita di tutti e il futuro delle giovani generazioni, come ci confermano i dati medici a nostra disposizione.

Per questo motivo invito i cittadini a sostenere la Strategia energetica in votazione il prossimo 21 maggio.

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