Sulla votazione del sindaco di Mendrisio

29 marzo 2018

Ed eccoci a votare a metà legislatura per i capricci della sorte o per quelli della popolazione che ha avuto l’ardire di esprimersi a favore di due referendum. Votiamo con costi non indifferenti, finanziari e di attenzione ed energia per tutti noi. Così è, prendiamone atto anche se personalmente portiamo a termine ogni mandato pur tra mille fatiche, e anche, lasciatemelo dire, sofferenza e rincrescimenti quando le cose non vanno come avevamo auspicato nei nostri piani; e ammiriamo chi fa lo stesso senza teatrini mediatici a seguito. Il punto è chiaro: dobbiamo votare tra due candidati nati per fare il sindaco. Due giovani uomini (in una società in cui si è giovani fino in tarda età) di due partiti borghesi, entrambi intelligenti, capaci e con solide basi. Ognuno di noi ha le proprie preferenze e le proprie simpatie, e diventerà sindaco chi ne avrà raccolte di più, tra slogan, promesse e carinerie varie. Così è la vita, bellezza! Festeggeremo poi un esecutivo più o meno invariato di soli uomini dei soli partiti borghesi, poichè anche i rappresentanti dei partiti che erano storicamente di opposizione ormai sono ben avvoltolati nelle spire della convenzione, tutti amici e tutti intenti a fare il meglio che possono. Ho stima di ognuno di loro preso singolarmente, ed un grande rammarico osservando la conformazione municipale dall’esterno. Un Municipio di soli uomini è davvero bizzarro: gli uomini da soli sono a volte meravigliosi, ma in gruppo tendono a seguire le regole del branco, e mi fanno sempre un po’ paura. Ho osservato in più occasioni come la presenza di un’unica donna in vari consessi riesca a far emergere meccanismi differenti di comunicazione e di fronteggiamento dei problemi. Mi auguro che in futuro i partiti candideranno giovani donne, e nel frattempo spero che uno spirito di mediazione e di innovazione, che mi piace pensare faccia capo all’Eterno femminino, spiri sul futuro sindaco della nostra Mendrisio, e che porti un vento primaverile di attenzione e di rispetto verso la Natura, il diverso e tutto ciò che appartiene al vivere umano. Auguri a tutti i Municipali e a tutte e tutti noi cittadine e cittadini.

Un occhio al passato

7 gennaio 2018

Qualora l’iniziativa “No Billag” dovesse venire approvata, le nostre radio e televisioni chiuderebbero i battenti. Gli svizzeri dovrebbero in tal caso seguire dei canali stranieri, poco interessati a raccontare gli eventi che accadono nella nostra Patria. Forse non tutti sanno che soltanto una quarantina d’anni fa le cose stavano diversamente. Anzi, sembravano capovolte: la televisione della Svizzera italiana, allora denominata con l’acronimo TSI, per gli abitanti della Lombardia rappresentava l’unica alternativa concreta rispetto alla RAI.

Nel settembre del 1970 la TSI iniziò la produzione di programmi televisivi in diretta a colori, con la messa in esercizio di una nuova struttura di regia mobile. Con questa unità la TSI coprì diversi eventi importanti, tra i quali i mondiali di hockey a Ginevra e quelli di bob a St. Moritz,  oltre alla Coppa Spengler.

Nel 1975 Mike Bongiorno condusse il suo primo programma in diretta a colori proprio dagli studi della TSI. Salutò il pubblico con il suo immancabile “Allegria!” e, tra gli ospiti della puntata di “Personaggi in fiera”, come si chiamava la trasmissione, c’era persino Gianni Morandi, allora trentenne, e il pilota ticinese di Formula 1 Clay Regazzoni in splendida forma.

Negli anni settanta il segnale della TSI copriva anche Milano raggiungendo persino lo stretto di Messina. Ora siamo nella condizione in cui rischiamo di farci fagocitare dalle grandi emittenti straniere, e, nel caso della Svizzera italiana, da quelle della vicina Penisola. Quindi votiamo NO a “No Billag”: permettiamo alle nostre radioTV di poter cambiare, diventando più competitive e punti di riferimento a livello internazionale, proprio come un tempo.

SERATA CON TELMO PIEVANI

18 ottobre 2017

Un interessante serata! Per leggere il dépliant completo, cliccate sull’immagine qua a fianco. Ci vediamo all’USI a Mendrisio! Claudia

L’Associazione “Athena” (www.athenaticino.ch), dopo un primo anno di attività si appresta ad una nuova stagione di interessanti conferenze. La prima delle tre già previste per questo 2017, avrà luogo il 20 ottobre 2017, alle ore 20.30, all’AULA MAGNA DELL’ACCADEMIA DI ARCHITETTURA di Mendrisio

 L’ingresso è libero e aperto al pubblico.

L’ ospite d’ onore della serata sarà il professor: TELMO PIEVANI, evoluzionista e filosofo della scienza, che ci parlerà di: MIGRAZIONIE CLIMATICA E POLITICA, tema da lui affrontato anche in un libro “Libertà di migrare” edito da Einaudi nel 2016, scritto a quattro mani con Valerio Calzolaio, nel quale si fa il punto circa lo stato delle conoscenze sull’evoluzione della nostra specie illustrando le varie grandi migrazioni dalle origini ad oggi.  Infatti in questo periodo storico nel quale viviamo – laddove il presente ci occupa più del nostro passato e del nostro futuro – e sembra che i fenomeni migratori siano solo quelli di cui ci parlano i quotidiani, appare utile uno sguardo oggettivo e storico-scientifico per comprendere o ricordare che le popolazioni umane migrano da almeno 2 milioni di anni, per necessità o per scelta: lo hanno fatto prima in Africa, poi ovunque e il risultato è che il quadro delle popolazioni umane si è arricchito: fughe, ondate, convivenze, selezione naturale, sovrapposizione tra flussi successivi, forse conflitti tra diverse specie umane, fino a Homo Sapiens. Il cervello è cresciuto e con esso la flessibilità adattativa e la capacità migratoria.

Gli esseri umani sono evoluti anche grazie alle migrazioni: questa è una delle ragioni per cui garantire la libertà di migrare, soprattutto nel momento in cui i cambiamenti climatici, oltre che le emergenze politiche, sociali ed economiche, provocano flussi forzati. Il che significa pure, ovviamente, che va tutelato il diritto di restare nel proprio Paese.

I muri, le barriere potranno fermare questi fenomeni epocali, non solo di origine bellica o economica, ma anche climatici?

Telmo Pievani: Dal 2012 insegna Filosofia delle Scienze Biologiche all’Università di Padova. Grande comunicatore scientifico, fa parte del Comitato Scientifico di BergamoScienza, è stato direttore scientifico del Festival delle Scienze di Roma. Ha curato molte mostre divulgative: ricordiamo la recente mostra al MUDEC di Milano «Homo sapiens: la grande storia della diversità umana» con Luigi Cavalli Sforza e il «Darwin Day».

Economia verde al 28 agosto: da non mancare!

10 agosto 2016

unnamedunnamed (1)Carissimi amici e simpatizzanti dei Verdi, in allegato trovate finalmente la locandina del nostro evento del 28 agosto (cliccate sulle immagini per leggere i dettagli e/scaricare la locandina). Come potete leggere ci saranno ospiti importanti, prima fra tutti Adèle Thorens consigliera nazionale ed ex coordinatrice del partito svizzero. Saranno presenti economisti del calibro di Sergio Rossi e Christian Marazzi, insomma ospiti di tutto riguardo.

Come potete leggere il programma é strutturato appositamente a blocchi ben precisi cosi da poter partecipare anche solo parzialmente. Per una buona riuscita dell’evento abbiamo bisogno di voi!

 

 

“Il fattore D”, intervista su LaRegione

3 aprile 2016

M_NeutroUn bell’articolo di Daniela Carugati su LaRegione. Quattro candidate donne al Municipio di Mendrisio si confrontano sul tema “donne in politica”. Con Francoise Gehring, Francesca Luisoni , Marcella Bianchi e Claudia Crivelli Barella.

Scarica il pdf dell’articolo: 160402 La regione il fattore D

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