Referendum contro la legge federale del 28 settembre 2018 concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell’AVS (RFFA).

23 ottobre 2018

La riforma fiscale e il finanziamento dell’AVS (RFFA) sono inaccettabili quanto la Riforma III dell’imposizione delle imprese
(RIF III), rispedita al mittente dal popolo un anno fa circa. Il messaggio della popolazione fu chiaro: i privilegi fiscali devono
essere aboliti senza smantellamento dello stato sociale. Purtroppo questo non ha impedito al Parlamento di ripresentarci la
stessa ricetta, cambiando semplicemente il nome all’iniziativa.

Combinare la riforma fiscale con un aumento dei contributi AVS non rende la pillola meno amara, anche se i salari più alti
pagherebbero di più rispetto agli stipendi modesti. Anche le persone della classe medio-bassa sarebbero chiamate alla cassa
e dovranno versare più contributi per l’AVS…il tutto senza ricevere nemmeno un centesimo in più al momento della pensione
rispetto alla situazione attuale…

Leggi tutte le argomentazioni sul formulario che puoi scaricare qua sotto. SCARICALO, FIRMA E FAI FIRMARE E RISPEDISCI ENTRO IL 24 DICEMBRE.

FIRMA IL REFERENDUM

Comunicato stampa de I VERDI di Mendrisio su VALERA

6 settembre 2018

Le indiscrezioni apparse sulla stampa in merito al possibile contenuto della pianificazione futura di Valera discussa durante l’incontro tra il Direttore del Dipartimento del territorio e il Municipio di Mendrisio lasciano i VERDI esterrefatti.

La proposta di estendere 1) la zona attrezzature ed edifici di interesse pubblico con un polo regionale sportivo a Valera e, parallelamente, 2) l’area industriale in zona San Martino al posto della piscina va contro i disposti costituzionali che invitano a un uso parsimonioso del territorio, alle scelte della popolazione svizzera che ha approvato la modifica della Legge federale sulla pianificazione del territorio nel 2013, approvata anche in tutti gli ex Comuni oggi facenti parte di Mendrisio, e costituisce un insulto agli oltre 6000 cittadini che hanno sostenuto la petizione “Restituiamo Valera all’agricoltura”, promossa dalla Società agricola del Mendrisiotto, su suggerimento di un membro dei VERDI, e fortemente sostenuta dai VERDI.

Se lo scenario presentato nell’articolo di oggi sul Corriere del Ticino dovesse corrispondere alla proposta definitiva che il Dipartimento del territorio formulerà con il Piano di utilizzazione cantonale i VERDI non potranno che contrastare una simile soluzione: il Mendrisiotto sprofonda nel cemento, nell’inquinamento dell’aria, nel traffico e nella distruzione del suolo, un bene primario che è stato mercificato in modo criminale in questi ultimi cinquant’anni.

I VERDI si sono opposti alla proposta pianificatoria avanzata dal Municipio di Mendrisio all’unanimità (PPD, PLR, Lega dei ticinesi e Insieme a sinistra) nel 2013 perché favoriva in modo smaccato gli interessi dei due principali proprietari privati dell’area di Valera (questi ultimi legati ai due principali partiti politici che guidano Mendrisio da decenni), proponendo tra le varie misure la possibilità di costruire «in via eccezionale (…) un edificio a torre con un’altezza minima di 50 m e massima di 70 m dal carattere marcante e significativo»(!): i VERDI non possono ora accettare estensioni di insediamenti industriali in zona San Martino o di zona AP/EP a Valera

la partita che si sta giocando a Valera è uno scontro tra due visioni del rapporto uomo-ambiente: l’una predatrice e distruttrice; l’altra di cura del territorio, dettata da consapevolezza ecologica per la quale noi VERDI continueremo a impegnarci e batterci ad oltranza.


 

Interpellanza: Mendrisio libera dal glifosato?

3 settembre 2018

Nelle scorse settimane il tribunale di San Francisco ha condannato il gigante dell’agrochimica Monsanto (acquisita recentemente da Bayer AG) a risarcire con quasi 300 milioni di franchi un malato di tumore alla pelle che per anni, senza avvertenze sulla pericolosità del prodotto, ha utilizzato un diserbante contenente glifosato in ambito professionale. Una sentenza storica, che conferma quanto da anni e da più parti viene denunciato in merito alla pericolosità di questa sostanza contenuta in diversi erbicidi di utilizzo comune anche nel nostro Paese ed in Europa.

Nel Canton Vaud il Governo, su proposta dei Verdi, ha emanato recentemente un messaggio per mettere gradualmente al bando questi prodotti. Anche alcune regioni italiane si stanno orientando in questo senso.

In virtù della sentenza californiana, a questo punto, l’utilizzo di prodotti contenenti glifosato appare come una messa in pericolo della salute dei lavoratori che lo  utilizzano, come pure della popolazione umana e degli animali (principalmente anfibi) che entrano in contatto con questo prodotto.

In futuro sono quindi ipotizzabili nuove cause legali per l’utilizzo di questa sostanza che la giurisprudenza ha decretato essere cancerogena.

Sulla base di quanto sopra chiediamo quindi al Municipio:

  1. Quali diserbanti e/o antiparassitari sono attualmente in uso sul territorio comunale da parte dell’Ufficio tecnico e quali di questi contengono glifosato?
  2. Qualora ne fossero in uso a base di questa pericolosa sostanza quando intende il Municipio provvedere a vietarne l’uso?
  3. Quali misure sono attualmente applicate a tutela della salute dei lavoratori della Città e delle sue aziende a contatto con questi pericolosi prodotti?
  4. Intende il Municipio vietarne l’utilizzo anche in ambito privato ed agricolo nel comprensorio comunale? Se sì, quando?

Ringraziando per le risposte, saluto con stima.

Per i Verdi di Mendrisio, Claudia Crivelli Barella

Sì all’iniziativa Alimenti equi

24 agosto 2018

Il 23 settembre saremo chiamati alle urne per l’iniziativa Alimenti equi: un’ottima iniziativa che va sostenuta con convinzione, in quanto si pone contro le monoculture a favore della biodivesità, promuovendo l’equità invece dello sfruttamento. Dei prodotti della regione e di stagione. I nostri pasti nel piatto invece che nella spazzatura. Animali felici senza di fabbriche di animali. Tutti motivi importantissimi che ci fanno partecipi di temi che ci riguardano, non relegati alla sola politica ma che coinvolgono ragioni filosofiche, umanitarie, ecologiche e di sopravvivenza della biodiversità e della vita sulla terra. Pensare globalmente ed agire localmente è un motto che dovremmo sempre tenere a mente, oltre al fatto che fare la spesa è il primo concreto gesto politico che compiamo ogni giorno. Diamo importanza alle nostre scelte, non pensiamo che piccoli gesti non abbiano importanza, e cerchiamo di coinvolgere quante più persone possiamo in un movimento benefico a favore di una vita più giusta e più equa per noi, per i lavoratori, per il benessere degli animali e dell’ambiente. Per la maggior parte delle agricoltrici e degli agricoltori un allevamento rispettoso del benessere degli animali è già oggi una priorità. Purtroppo, malgrado gli elevati criteri elvetici in materia di protezione degli animali, nei nostri negozi possiamo facilmente trovare carne e uova provenienti da allevamenti intensivi. Nella maggior parte dei casi senza indicazione alcuna sulla condizione di detenzione degli animali. Grazie all’iniziativa per alimenti equi si può migliorare il benessere degli animali e le loro condizioni di vita. Le derrate alimentari sono spesso prodotte in condizioni di lavoro scandalose, anche in Europa. A causa del libero scambio, l’industria agroalimentare conduce una guerra di prezzi senza esclusione di colpi. Va da sé che per produrre alimenti a prezzi stracciati non è possibile garantire delle condizioni salariali dignitose. L’iniziativa per alimenti equi vuole privilegiare dei prodotti che siano coltivati in condizioni salariali dignitose. L’iniziativa per alimenti equi vuole offrire un vantaggio concorrenziale agli alimenti prodotti localmente seguendo il corso delle stagioni, rispetto a quelli dell’industria agroalimentare mondializzata. È un sostegno che va a premiare alimenti freschi, sani e rispettosi dell’ambiente e del clima. La prossimità tra produttore e consumatore crea trasparenza, favorisce la fiducia ed avvantaggia l’economia locale. Per tutti questi motivi, votiamo sì a questa iniziativa.

Maggiori info: sito dell’iniziativa

Interpellanza: gestione rifiuti

20 giugno 2018

Stimato Sindaco, onorevoli Municipali,

con la presente interpellanza chiediamo se il Municipio intende mandare uno o più addetti comunali a questo corso per la gestione dei rifiuti organizzato dal Cantone e/o ad altri momenti di approfondimento del tema sempre in evoluzione di una gestione ecosostenibile dei rifiuti, al fine di ridurre lo spreco e le emissioni nocive con l’ambizioso obiettivo di una società “zero waste”.

“Da settembre un corso per addetti alla gestione dei rifiuti rivolto ai professionisti attivi negli eco-centri comunali e nelle imprese di smaltimento” LaRegione 19.6.2018

Il Dipartimento del territorio (DT) – in collaborazione con il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) e con l’Azienda Cantonale dei Rifiuti (ACR) – lancia a settembre 2018 un’innovativa formazione per specialisti addetti alla gestione dei rifiuti. Questa nuova opportunità di formazione, che si avvale dell’importante sostegno di Swiss Recycling e Cercle déchets, persegue gli obiettivi dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) con l’intento di migliorare la formazione, l’informazione e la rivalorizzazione delle nostre risorse. Il corso è rivolto ai professionisti attivi negli eco-centri comunali e nelle imprese di smaltimento dei rifiuti, importanti partner nella filiera della gestione e della rivalorizzazione degli scarti. I corsi, che si inseriscono nell’ambito della formazione professionale di un settore in continua crescita ed evoluzione, si articolano su tre livelli progressivi di approfondimento. A un primo livello la proposta formativa permetterà di acquisire conoscenze specifiche nel settore e ottenere un attestato di partecipazione; mentre a un livello superiore sarà possibile ottenere un diploma riconosciuto, previo superamento di un esame. Il corso specialistico, organizzato in stretta collaborazione con l’Istituto della Formazione Continua, si sviluppa su un modulo di due giorni. La prima sessione si terrà il 5 e il 12 settembre, mentre la seconda l’8 e il 15 novembre 2018; il corso verrà riproposto a più riprese anche nel 2019.

http://www.aziendarifiuti.ch/Data/Document/5.%20Sensibilizzazione/Ultime%20novità/19-06-2018-comunicato-stampa-291660631598.pdf

https://www4.ti.ch/dt/da/spaas/ursi/temi/gestione-rifiuti/gestione-rifiuti/formazione-e-informazione/formazione-professionale/

Cordiali saluti,

Claudia Crivelli Barella per il gruppo dei Verdi

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