Intervento in Consiglio comunale sulle ZONE 30

19 Dicembre 2018

Intervento del 17 dicembre 2018 in occasione del Consiglio comunale a Mendrisio.

Le zone 30 sono un regalo per la popolazione: permettono di vivere la nostra Città da protagonisti, riappropriandoci delle strade e ridonandoci il piacere di muoverci a piedi. Abbiamo dunque firmato con riserva perché non capiamo i tentennamenti e le perplessità nel voler stralciare Villa Foresta, quasi fosse una zona di minor conto rispetto ad altre: si è parlato in commissione di penalizzare gli automobilisti residenti con questa misura, ma a mio modo di vedere è esattamente il contrario: una zona 30 è un dono, non una punizione. Il quartiere di Villa Foresta è molto frequentato da chi percorre l’area di svago di prossimità Corteglia Castello, che il DT ha inserito nel PD nella scheda R9 “Svago di prossimità”. E’ inoltre sede degli scout e di molte famiglie con bambini. Sciogliamo la riserva approvando il rapporto in spirito di collaborazione e faticosa ma necessaria concordanza, nel contempo auspicando un nuovo Messaggio al più presto per inserire Villa Foresta in un progetto di zona 30, se non 20. Le strade cittadine, ovunque, ma in modo particolare nelle zone particolarmente popolose, dovrebbero infatti appartenere prima di tutto ai pedoni perché tutti noi, prima ancora di essere automobilisti, motociclisti o ciclisti, siamo infatti pedoni, e questo è un fatto che accomuna qualsiasi età e qualsiasi fascia sociale. Voteremo quindi il credito, aspettando al più presto e con fiducia nuove zone da inserire nella zona 30.

Intervento preventivi comunali 2019

19 Dicembre 2018

Intervento del 17 dicembre 2018 in occasione del Consiglio comunale a Mendrisio.

Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo: questo pensiero è un buon filo conduttore per relativizzare il peso di qualsiasi preventivo: siamo soggetti a venti di destra che spirano su tutta Europa e sul mondo intero, e ciò che porteranno è preoccupante anche per la nostra piccola realtà mendrisiense.

Il 29 marzo 2015 attraverso un’Interrogazione i Verdi di Mendrisio hanno chiesto come sia stato concretizzato nel nostro Comune l’art. 27 della Legge edilizia cantonale, ai sensi del quale “I proprietari di stabili di abitazione con più di cinque appartamenti devono creare sulla proprietà privata sufficienti aree di svago, soleggiate e discoste dal traffico, da destinare durevolmente a tale scopo”. Va sottolineato che ai fini finanziari è importante il punto 3 di tale legge:

3 Se la creazione di aree di svago private è oggettivamente impossibile, i proprietari sono tenuti a corrispondere al Comune un adeguato tributo da destinare alla formazione di aree di svago pubbliche.

Il municipale Daniele Caverzasio ci ha risposto in sede di discussione sui Preventivi che si intende assumere una persona per l’esame di questi casi, e speriamo che ciò sia attuato con tempestività, perché non capiamo le ragioni di ritardare questi dovuti riversamenti, o meglio: capiamo alcune ragioni ma non le riteniamo pertinenti al perseguimento del bene collettivo, ma solo a quello di alcuni proprietari privati.

Altro motivo di perplessità: nella raccolta e smaltimento rifiuti, le spese non sono coperte dalle entrate con un deficit di circa 520’000 fr: qualcosa nello smaltimento dei rifiuti è da implementare, e ribadiamo che l’obiettivo di una società “zero waste” deve essere un preciso obiettivo di Mendrisio: la popolazione va sensibilizzata sull’impatto delle nostre scelte in anni nei quali è cruciale lottare verso l’abbattimento di due gradi delle temperature globali: questo, checchè ne dicano i populisti minimizzatori, è l’unico grande tema che ci troviamo ad affrontare, di fronte al quale il paventato aumento del moltiplicatore o l’abbandono delle ditte farlocche dei cappottini che durano una sola stagione sono quisquiglie da salotto, con buonapace dei milioni persi o che perderemo.

Un’ultima nota di perplessità riguarda la pista del ghiaccio, esperienza che possiamo dire abbia fatto il suo momento, e che è ora di archiviare a favore di altro per intrattenere la popolazione, anche come misura di risparmio ma soprattutto come segnale virtuoso di buonsenso di fronte al surriscaldamento climatico. Possiamo certamente trovare altri modi per aggregare la popolazione e far divertire i bambini, e lo dico con un po’ di rincrescimento da pattinatrice entusiasta!

La città della quale siamo fieri è la Mendrisio della Filanda, che tutto il Cantone ci invidia, come esperimento sociale e culturale che ben si inserisce in un’ottica di decrescita, forse il primo caso nel quale il Municipio, attraverso i filanderi e le proposte alla popolazione, coinvolge i cittadini e le cittadine in prima persona, chiedendo loro di impegnarsi in prima persona per una migliore qualità di vita e per il benessere di tutta la collettività: libertà è partecipazione e impegno, e la Filanda è un esempio di politica applicata che crea legami, collegamenti e impegno in prima persona: un modello che dovremmo consolidare ed  estendere.

Interrogazione: Soffiatori e migliore qualità di vita bis

14 Dicembre 2018

Stimato Sindaco, onorevoli Municipali,

ancora più del traffico e dell’edilizia, un nemico rumoroso attenta alla quiete della nostra Città: i soffiatori a motore.

Interpellata da numerosi cittadini, richiamo la nostra Interrogazione del 23 ottobre 2017 Soffiatori e migliore qualità di vita  e relativa risposta municipale  del 2 febbraio 2018, che risulta ormai non più attuale.

Io stessa ho parlato con diversi giardinieri dell’Ufficio tecnico e privati che mi hanno detto di preferire di gran lunga l’uso del rastrello e delle scope di saggina, per la precisione del lavoro e per la salute di schiena e braccia.

La sensibilità di numerosi sindaci, tra i quali il sindaco del Comune di Morcote, li hanno portati a vietare l’uso di soffiatori a motore (http://morcote.ch/), a tutela dei propri abitanti e dei dipendenti comunali; e diverse altre Città in tutto il mondo stanno seguendo questa strada, anche come contromisura per limitare l’impatto delle polveri sottili nell’ambiente.

Chiedo quindi a questo lodevole Municipio se sia possibile anche a Mendrisio, per motivi di rispetto della quiete e della salute dei lavoratori, nonché dell’ecosistema, vietare l’uso dei soffiatori a motore.

Colgo l’occasione per augurare delle serene Festività,

Claudia Crivelli Barella per il gruppo dei Verdi

Celebrare i diritti umani anche a Mendrisio In occasione del 70° anniversario della “Dichiarazione universale dei diritti umani”

6 Dicembre 2018

INTERROGAZIONE

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (UDHR) del 10 dicembre 1948 è senza dubbio una pietra miliare nella storia dell’umanità. Il suo primo articolo recita:

“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.

Eleanor Roosevelt, prima presidente della Commissione per i Diritti Umani ha affermato in un discorso pronunciato a New York il 27 marzo 1958:

«Dopotutto, dove iniziano i diritti umani universali? Nei piccoli posti vicino a casa, così vicini e così piccoli da non poter essere visti in nessuna mappa del mondo. Eppure questi rappresentano il mondo di ogni singola persona; il quartiere in cui si vive, la scuola frequentata, la fabbrica, fattoria o ufficio dove si lavora. (…) Se questi diritti non hanno significato in questi luoghi, hanno ben poco significato altrove».

Con la presente, avvalendomi delle facoltà concesse dalla legge, mi permetto di interrogare il Municipio sull’importante tema dei diritti umani in occasione del settantesimo anniversario della “Dichiarazione universale dei diritti umani”. Questo settantesimo anniversario offre infatti un’opportunità per festeggiare nuovamente in tutto il mondo il dono della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e affermare così i princìpi e gli standard dei diritti umani che tale documento ha contribuito ad affermare.

Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite, questo anniversario è l’occasione per

PROMUOVERE: aumentare la consapevolezza pubblica riguardo alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e metterne in evidenza il significato nella vita quotidiana.

COINVOLGERE: mobilitare le persone, inclusi protagonisti che si impegnino nella promozione e protezione dei diritti umani.

RIFLETTERE: fare il punto di ciò che è stato ottenuto, della situazione dei diritti umani nel mondo attuale e riflettere sulle sfide e opportunità future.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite auspica inoltre che in questa occasione si rifletta su questi temi:

  • La Dichiarazione responsabilizza ognuno di noi: stabilisce l’uguale dignità e valore di ogni persona. Conferma che lo Stato ha il dovere fondamentale di promuovere degli standard di stile di vita che ci permettano di esercitare dignità e uguaglianza, in maggiore libertà.
  • I diritti umani sono importanti per tutti noi, ogni giorno. I diritti umani includono il nostro diritto di liberarci dalla paura e dalla povertà, di avere libertà di parola e accesso a educazione e cure mediche; includono anche il godimento dei benefici derivanti dai provvedimenti di giustizia sociale ed economica.
  • La nostra è un’umanità condivisa radicata in questi valori universali. Siamo tutti interconnessi. Questi diritti umani che condividiamo – solidarietà e messa in atto delle responsabilità derivanti da tali diritti – sono ciò che lega chi vive su questo pianeta.
  • Uguaglianza, giustizia e libertà prevengono la violenza e mantengono la pace. Gli elementi centrali dello sviluppo e della pace sono il rispetto dei diritti umani e uno stato di diritto imparziale e affidabile per risolvere i conflitti.

Date queste premesse, chiedo al Municipio:

  • Condivide l’idea di celebrare pubblicamente i diritti umani anche a Mendrisio in occasione del 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani?
  • Se sì, ha già immaginato in che forma?
  • Vista l’importanza dei diritti umani per la nostra democrazia, non ritiene di proporre una celebrazione ricorrente, da ripetere ogni anno?

Nell’attesa delle risposte, porgo i nostri migliori saluti,

Claudia Crivelli Barella per il gruppo dei Verdi

Autosilo con maggiore capienza all’OBV?

23 Ottobre 2018

In occasione del Consiglio comunale dell’otto ottobre il mio intervento riguardo il MM N. 62 /2018 Richiesta di credito per il finanziamento relativo all’ampliamento dell’autosilo pubblico all’Ospedale Regionale Beata Vergine di Mendrisio.

Per noi Verdi l’ampliamento dell’autosilo è in contraddizione con la politica seguita dalla Confederazione in materia di agglomerati e, in particolare, con gli obiettivi dei programmi di agglomerato di terza generazione tesi a migliorare la qualità di vita grazie alla riduzione del traffico individuale motorizzato e dell’inquinamento dell’aria e acustico, nonché al declassamento di determinati assi stradali sgravando i centri dal traffico di transito.

La qualità di vita dipende dalla diminuzione del traffico nei centri urbani. I programmi di agglomerato di terza generazione, come descritto nel rapporto di minoranza, devono migliorare quelli di seconda generazione che avevano agli occhi della Confederazione diversi punti deboli, tra i quali la mancanza di una strategia di gestione dei posteggi. Si intende perciò favorire il coordinamento fra lo sviluppo dei trasporti, del paesaggio e degli insediamenti; migliorare il trasporto pubblico a complemento delle opere Alp Transit; ampliare la rete della mobilità ciclopedonale; sgravare i quartieri residenziali dal traffico di transito; migliorare la sicurezza della rete stradale; promuovere la mobilità aziendale di comparto.

In particolare, nel Rapporto esplicativo finale (31.10.2016) del «Programma di agglomerato del Mendrisiotto Terza Generazione» si legge che «la politica dei posteggi è un elemento essenziale della gestione della mobilità. (…) Sia la dottrina sia l’esperienza degli ultimi anni mostrano che l’offerta di alternative all’uso dell’automobile spesso non risulta sufficiente per indurre ad un cambiamento di comportamenti. Le scelte individuali sono fortemente influenzate dall’abitudine, dal possesso dell’automobile e dalla disponibilità del parcheggio a destinazione. Per disincentivare gli spostamenti individuali con i mezzi privati è pertanto necessario intervenire sulla disponibilità complessiva di posteggi destinati ai lavoratori pendolari e sul loro costo, rendendo così meno attrattivo l’uso dell’autovettura privata, soprattutto con un basso tasso di occupazione.

In futuro, trasporto pubblico (sottosviluppato in Ticino) e nuove forme di mobilità, dal carpooling, carsharing, ridesharing fino alle vetture autonome, faranno diminuire anche massicciamente il fabbisogno di posteggi nei centri.

L’orientamento generale dei programmi di agglomerato di terza generazione va nella direzione di evitare di costruire nuovi posteggi e autosili nelle zone centrali.

Gli interventi per migliorare la qualità di vita e diminuire il traffico nei centri urbani sono da operare anche a livello di gerarchia stradale, che costituisce un importante strumento di gestione del traffico. Il Programma dei trasporti del Mendrisiotto (2001) pone tra i suoi obiettivi la riduzione dei transiti attraverso i centri o i nuclei dei Comuni. L’idea di potenziare l’asse autostradale voluta da Cantone e Comune di Mendrisio per sgravare il traffico sugli assi di classe inferiore implica la «declassificazione di certi assi stradali» tra i quali anche via Alfonso Turconi, come propone anche lo studio affidato dal Municipio al Laboratorio Ticino.

Le misure previste dallo studio vanno nella direzione di un’auspicata maggiore attenzione nei confronti dei pedoni, degli alunni e studenti, visto il comparto scolastico esistente, dei pazienti dell’ospedale e degli abitanti del quartiere. Riteniamo che l’aumento degli stalli dell’autosilo sia pertanto in contraddizione anche con l’auspicato miglioramento della qualità di vita di chi abita, vive e frequenta via Alfonso Turconi.

Pur comprendendo le ragioni di poter usufruire di posteggi nelle vicinanze di un ospedale, è da considerarsi lo sviluppo futuro del trasporto pubblico, che deve poter essere concorrenziale con quello degli automezzi privati, i quali dobbiamo abituarci a considerare come “extrema ratio” quando non è possibile l’uso della mobilità lenta (mezzi pubblici, a piedi o in bicicletta).

Per tutti i motivi elencati in precedenza si ritiene coerente con una politica ecologicamente coerente il respingimento del Messaggio.

Claudia Crivelli Barella

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