Earth Hour 2019

29 Marzo 2019

Il 30 marzo 2019, alle 20:30, in migliaia di città di tutto il mondo si spegneranno le luci. Un segnale inequivocabile a favore di una maggiore tutela del clima e della natura.

Il mondo sta raggiungendo livelli insostenibili di riscaldamento globale, con valori tra i 3 e i 4 gradi. In pochi decenni è scomparso il 60% di tutti gli animali selvatici. Abbiamo bisogno di un vero e proprio cambio di rotta! Perché? Perché la natura rappresenta anche la nostra fonte principale per continuare a esistere.

In tutto il mondo migliaia di persone si impegnano ogni giorno per la salvaguardia del nostro pianeta. L’Ora della Terra ne è la prova concreta. La Earth Hour è la più grande iniziativa mondiale per la protezione del clima e della biodiversità. Nessun altro evento riesce a unire città, aziende e privati nel comune intento di lanciare un messaggio per una maggiore tutela del clima e della natura. L’effetto sarà particolarmente spettacolare grazie all’oscuramento per un’ora di celebri icone mondiali, dall’Empire State Building di New York alla Tour Eiffel di Parigi, dallo skyline di Hong Kong alle piramidi di Giza.

Anche tantissimi comuni e città della Svizzera hanno deciso di aderire a questa iniziativa:

Guarda sul sito del WWF se anche la tua città partecipa… se non lo fa, contatta i Verdi della tua zona e dì loro di insistere con il Comune! Noi a Mendrisio lo stiamo facendo e speriamo l’anno prossimo di partecipare anche noi!

IL 5 GIUGNO VOTA SÌ meno traffico e inquinamento per una migliore qualità di vita

29 Maggio 2016

unnamedBuongiorno, il voto del 5 giugno si avvicina velocemente. Il momento di agire è ora! La tassa di collegamento è una misura che fa parte di una strategia voluta per incentivare la mobilità aziendale sostenibile (car pooling, uso dei mezzi pubblici). La sua efficacia è già stata dimostrata dalle recenti affermazioni di Silvio Tarchini (GdP, 25 maggio 2016), il quale ha detto che da quando regola i posteggi al FoxTown (dal 2014), il numero di dipendenti che fanno car pooling è aumentato dal 20% al 68% nel giro di un solo anno, e i dipendenti che usano i mezzi di trasporto pubblico dal 4% al 7,5%! 

Per far seguire questo esempio anche presso gli altri 193 grandi generatori di traffico è importante votare SÌ il prossimo 5 giugno. Ricordiamo che i proventi della tassa sonovincolati al 100% per legge al finanziamento dei trasporti pubblici. Per potenziare i collegamenti, da qui il nome della tassa, è quindi importante accettare questa proposta. 

Questa misura non è la soluzione a tutti i problemi, ma certamente un primo passo nella giusta direzione. Ai grandi generatori di traffico è chiesto di contribuire per il traffico che generano. Sia che la tassa verrà riversata sui dipendenti o meno, ci sarà un incentivo per ridurre il numero di posteggi e quindi di conseguenze anche il traffico e l’inquinamento. 

GRAZIE PER VOTARE SÌ! SOSTENGONO LA TASSA:

Cittadini per il Territorio, WWF, ATA, SEV, ACSI, ALRA, Greenpeace, ProNatura, ASTUTI, ASPAN, Medici per l’ambiente, SOS Mendrisiotto Ambiente, UTPT, CAT, ASIAT, ATRA, ATS SwissEngineering, CSEA, FAS, FSU, OTIA, SIA, il Gran Consiglio, il Governo Ticinese, il Partito Socialista, i Verdi del Ticino, la Lega dei Ticinesi

GIORNATA MONDIALE SUL CLIMA 29.11.2015 – SAVE THE DATE

25 Ottobre 2015

Ti aspettiamo a Lugano – non mancare!

PERCHE’ MOBILITARSI ?

Il 29 novembre 2015 la gente scenderà nelle piazze di tutto il mondo per chiedere un accordo sul clima. Il giorno successivo inizierà infatti la Conferenza mondiale sul clima di Parigi(COP 21), un evento di grande importanza che speriamo permetta di raggiungere un accordo vincolante per contenere il riscaldamento climatico entro +2 gradi. Limite oltre il quale la comunità scientifica internazionale sconsiglia vivamente di avventurarsi. Il vertice di Parigi sarà l’ultima occasione per contenere il surriscaldamento del globo entro questo limite.

LA TUA PRESENZA E’ IMPORTANTE

Vogliamo riunire in piazza più persone possibili per manifestare contro i cambiamenti climatici
ed esercitare pressione sui partecipanti al vertice di Parigi, affinché venga sottoscritto un accordo vincolante per contenere il riscaldamento entro 2 gradi centigradi.

Durante l’evento potrai apporre la tua firma su una mucca in plastica, simbolo delle Alpi e della pastorizia tradizionale, minacciata dai cambiamenti climatici. La mucca, con lo slogan ‘Per amore delle Alpi svizzere’ verrà portata a Parigi e servirà a sensibilizzare i delegati dei paesi partecipanti al vertice.

Inoltre verrà realizzata una grande foto di gruppo che verrà inserita in un libro con tutte le foto degli eventi organizzati in Svizzera. Libro che sarà consegnato alla ministra Doris Leuthard prima della sua partenza per il vertice di Parigi.

Più persone ci saranno in piazza e maggiore sarà l’impatto sui decisori al vertice di Parigi. Per questo motivo la tua presenza è importante. La tua, quella dei tuoi amici e dei tuoi parenti!

PROGRAMMA DELL’EVENTO IN TICINO

Sabato, 28 novembre 2015, ore 18:00

Auditorium dell’Università della Svizzera italiana in via Giuseppe Buffi 13 a Lugano

Conferenza di Luca Mercalli, presidente della Società meteorologica italiana e giornalista scientifico RAI3.
Titolo: Clima, energia, crisi ambientale, alla vigilia della Conferenza ONU di Parigi

Domenica 29 novembre 2015, ore 13:30

Grande marcia per il clima

Raduno: Piazzale Besso (Stazione FFS, Lugano). Marcia fino a Piazza Castello (Palazzo dei Congressi).

Domenica 29 novembre 2015, ore 14:30

Evento in Piazza Castello (presso l’ex-asilo Ciani in caso di pioggia)

La piazza sarà animata con concerti live – sarà presente Sebalter – uno spettacolo teatrale per i più piccoli, stand informativi con concorsi ed una mascotte, la mucca, che fungerà da messaggera per portare la nostra voce a Parigi. I partecipanti potranno di fatto firmarla, contribuendo così a lanciare un grande messaggio alla conferenza sul clima.
Nell’intero corso dell’evento si potranno fare delle foto con dei messaggi personalizzati, da divulgare sui social media per mostrare la propria partecipazione al Global Climate Day. Oltre alle foto singole, vi sarà anche un momento dove ci uniremo per fare una foto di gruppo.

L’evento ha il patrocinio della città di Lugano.

ORGANIZZAZIONE

In Svizzera gli eventi saranno organizzati dall’Alleanza per il clima. In Ticino sarà il WWF, come membro dell’alleanza climatica svizzera, a coordinare l’evento. Per l’evento cerchiamo volontari. Se siete disponibili scrivete a sezione@wwf-ti.ch o telefonate allo 091 820 60 00.

Riflessioni sul parlamento comunale dei giovani

4 Settembre 2011

In una società non molto interessata alla politica (le percentuali di votanti parlano da sole), è buona cosa fare in modo che un maggior numero di giovani si interessi alla cosa pubblica, e che venga loro offerta la possibilità di diventare protagonisti del dibattito politico, e magari di trovare, perché no?, una passione che li porterà a scelte consapevolmente dirette verso il mondo della politica nell’intraprendere un percorso di studi.

Ciò detto, occorre operare una riflessione su un Parlamento comunale per giovani dai quattordici ai diciassette anni in una realtà cittadina come quella di Mendrisio. Un anno fa, questo Consiglio comunale ha approvato la creazione di un centro giovanile comunale (per un costo ragguardevole, a cui vanno aggiunti gli stipendi di due operatori e le normali opere di manutenzione). Centro che non sta dando, per il momento, i risultati sperati in fatto di frequentazione: tra le altre cose, occorre considerare che resta aperto due giorni alla settimana, e che durante le vacanze estive, periodo eminentemente fatto per i rapporti sociali, è restato chiuso due mesi (che differenza rispetto ad altri centri, autogestiti e che dimostrano una maggior “linfa vitale”!). Ora, mi domando se questo Centro giovanile non potrebbe svolgere una funzione di ascolto e di dibattito, magari invitando persone attive nel mondo della politica comunale e cantonale che ben volentieri si presterebbero anche a titolo gratuito per dei momenti di  riflessione tematica e di discussione con i giovani.

Inoltre, in un parlamento giovanile, quali sono i giovani che popolano i  dibattiti? Possiamo prendere l’esempio della Conferenza cantonale dei giovani, la cui partecipazione è spaventosamente bassa (60 giovani nel 2008): inoltre, i giovani che vi prendono parte provengono quasi tutti da realtà familiari in cui la politica è un argomento quotidiano di riflessione. Se abbiamo bisogno di “vivai per i partiti”, posso affermare che ogni partito qui rappresentato possiede una propria sezione giovanile, in cui i giovani possono trovare ascolto e occasione di partecipazione attiva. Non dimentichiamo che nell’età indicata, prima dei diciassette anni, la formazione e l’educazione svolgono un ruolo predominante, e la scuola ha un ruolo essenziale nel formare le giovani cittadine e i giovani cittadini, ruolo che la famiglia non sempre è in grado di assolvere.

Dunque: famiglia, scuola, educatori, centro giovani, conferenza cantonale, sezioni giovanili dei partiti: gli attori sulla scena sono molti, e ritengo che i costi per istituire un parlamento giovanile cittadino sarebbero sproporzionati per le cifre in gioco, e che questo rischierebbe di indebolire le altre realtà presenti.

Resta inoltre la questione, direi filosofica, della ripartizione innaturale tra classi di cittadine e cittadine: la politica riguarda tutti, e se è normale che ci si riunisca tra categorie con interessi e modi di sentire simili (i partiti, le associazioni apartitiche con un interesse in comune,…), non è umanamente corretto ghettizzare delle fasce di popolazione facendone in misura artificiale degli “attori separati”: come reagiremmo alla proposta di un parlamento dei bambini (sul modello di alcune realtà francesi e di stampo anarchico), o di anziani, o magari di donne (vista la bassa percentuale di presenza femminile nell’arena politica)?!

Per quanto riguarda i Verdi, noi ci auguriamo che i giovani Verdi, le forze di domani, non si rinchiudano in ghetti pensati per loro dagli adulti, ma che dagli adulti possano prendere quel tanto di educazione che possono fornire loro (attraverso la scuola, ma anche i campi natura, i corsi del WWF, di pro natura e di altre organizzazioni ambientaliste, le organizzazioni scout e altro) e che per il resto trovino il proprio modo di camminare nel mondo e di far sentire la propria voce, senza artifici, con più alpeggi e vita nei boschi e meno aule piene di sedie e di regole già scritte.

Perciò, voteremo un no in omaggio alla speranza che riponiamo nei giovani a questa proposta di un parlamento giovanile, e ricordiamo ai giovani che tra i Verdi abbiamo molto lavoro per loro!

    Cerca nel sito
    Archivio