Freniamo la cementificazione

26 Gennaio 2019

Dobbiamo ascoltare i giovani, che a volte sanno vedere il futuro con ammirevole lungimiranza. I giovani Verdi hanno lanciato a livello federale un’importante Iniziativa denominata “stop alla cementificazione” per dire basta alla proliferazione del cemento, frenare la dispersione degli insediamenti, preservare i terreni coltivi e difendere il paesaggio. Negli scorsi decenni sono state edificate centinaia di chilometri quadrati di terreni coltivi, paesaggi naturali e altre superfici verdi. Tutt’ora, ogni secondo va perso quasi un metro quadrato di spazio verde. L’espansione disordinata degli insediamenti progredisce perché il terreno edificabile continua ad essere ampliato. Il suolo viene sfruttato in modo dissipato. L’iniziativa contro la dispersione degli insediamenti indica la via per un uso moderato del suolo. Ferma l’espansione disordinata degli insediamenti impedendo che le zone edificabili continuino ad aumentare. Al di fuori delle zone edificabili va al contempo costruito soltanto laddove veramente necessario. L’iniziativa contro la dispersione degli insediamenti preserva i bei paesaggi svizzeri e di conseguenza anche la nostra qualità di vita. Un trattamento economico del suolo permette in ogni caso di continuare a creare sufficiente spazio abitativo per tutti, senza tuttavia sacrificare superfici verdi. Occorre definire dimensioni ragionevoli delle zone edificabili: fintanto che si continua ad azzonare terreni, non si incentiva la densificazione verso l’interno. La dispersione degli insediamenti continuerà a espandersi. Per tale motivo l’iniziativa chiede uno stop agli azzonamenti, ossia che la quantità complessiva di zone edificabili rimanga costante. I Comuni potranno però interscambiarsi terreno edificabile. Ciò garantisce che le riserve restanti vengano impiegate anche laddove è necessario. Inoltre è importante non continuare a costruire al di fuori delle zone edificabili. La costruzione di edifici necessari per l’agricoltura, come pure gli edifici a ubicazione vincolata d’interesse pubblico (come capanne CAS, osservatori, serbatoi d’acqua ecc.) continuerà a essere autorizzata. Gli edifici esistenti (come un ristorante di montagna) hanno il diritto di continuare ad esistere, anche in caso di rinnovo. Inoltre, bisogna promuovere i quartieri sostenibili: in parte, la costruzione di quartieri sostenibili necessita oggi di zone di utilizzazione speciale e di una serie di regolamentazioni d’eccezione (ad esempio in materia di obbligo di disporre di parcheggi). L’iniziativa mira a ridurre gli ostacoli amministrativi a carico dei quartieri sostenibili. Questi quartieri potranno diventare persino un modo di costruire privilegiato con sopraelevazioni moderate: oggi spesso la densificazione verso l’interno non è permessa. L’iniziativa mira a rendere possibile una sopraelevazione moderata, in particolare nelle zone a bassa densità abitativa. Sono esclusi edifici che richiedono una particolare protezione, come gli edifici storici. Inoltre, la densificazione deve permettere di preservare o aumentare la qualità di vita: ciò è un elemento di centrale importanza per l’iniziativa. Non devono crearsi deserti di cemento, bensì insediamenti vivaci, con senso di vicinato, in altre parole: quartieri sostenibili.

COMUNICATO STAMPA sulla proposta del Piano di indirizzo del PUC Valera

19 Gennaio 2019

  1. il Piano di indirizzo del Piano di utilizzazione cantonale di Valera presentato stamattina dal Dipartimento del territorio trova il consenso del partito dei VERDI poiché si ritiene che la ponderazione degli interessi effettuata dal Dipartimento del territorio guidato dall’on. Zali rispetti le richieste dei 6850 cittadini firmatari della petizione Restituiamo Valera all’agricoltura promossa dalla Società agricola del Mendrisiotto (SAM) su suggerimento di un nostro rappresentante, in collaborazione con l’Unione dei contadini ticinesi (UCT) e i Cittadini per il territorio;
  2. I Verdi di Mendrisio e la sezione dei Verdi del Mendrisiotto hanno sempre auspicato una riconversione totale dei 190’000 mq del comparto di Valera a zona verde, per attività agricole e per lo svago;
  3. la proposta oggi presentata (zona naturale protetta lungo il Laveggio di 28’000 mq, nuova zona agricola di 117’000 mq, aree sportive di 30’000 mq e mantenimento dell’area industriale di 12’000 mq consolidata a Piano Regolatore) dal Cantone è una intelligente e felice applicazione dello sviluppo sostenibile che dà finalmente priorità all’aspetto ambientale, e di conseguenza alla qualità di vita, finora sacrificato in tutte le pianificazioni territoriali;
  4. Il Dipartimento del territorio guidato dall’on. Zali ha di fatto sconfessato definitivamente la proposta di variante pianificatoria proposta alcuni anni fa dal Municipio di Mendrisio che favoriva gli interessi privati di due proprietari e che avrebbe comportato nuova cementificazione e traffico;
  5. I Verdi sono consci che la partita è aperta visti gli interessi in gioco: i Verdi si batteranno a livello locale e in Gran Consiglio affinché prevalga la pianificazione del PUC di Valera proposta dal Cantone.

Intervento in Consiglio comunale sulle ZONE 30

19 Dicembre 2018

Intervento del 17 dicembre 2018 in occasione del Consiglio comunale a Mendrisio.

Le zone 30 sono un regalo per la popolazione: permettono di vivere la nostra Città da protagonisti, riappropriandoci delle strade e ridonandoci il piacere di muoverci a piedi. Abbiamo dunque firmato con riserva perché non capiamo i tentennamenti e le perplessità nel voler stralciare Villa Foresta, quasi fosse una zona di minor conto rispetto ad altre: si è parlato in commissione di penalizzare gli automobilisti residenti con questa misura, ma a mio modo di vedere è esattamente il contrario: una zona 30 è un dono, non una punizione. Il quartiere di Villa Foresta è molto frequentato da chi percorre l’area di svago di prossimità Corteglia Castello, che il DT ha inserito nel PD nella scheda R9 “Svago di prossimità”. E’ inoltre sede degli scout e di molte famiglie con bambini. Sciogliamo la riserva approvando il rapporto in spirito di collaborazione e faticosa ma necessaria concordanza, nel contempo auspicando un nuovo Messaggio al più presto per inserire Villa Foresta in un progetto di zona 30, se non 20. Le strade cittadine, ovunque, ma in modo particolare nelle zone particolarmente popolose, dovrebbero infatti appartenere prima di tutto ai pedoni perché tutti noi, prima ancora di essere automobilisti, motociclisti o ciclisti, siamo infatti pedoni, e questo è un fatto che accomuna qualsiasi età e qualsiasi fascia sociale. Voteremo quindi il credito, aspettando al più presto e con fiducia nuove zone da inserire nella zona 30.

Interrogazione: Soffiatori e migliore qualità di vita bis

14 Dicembre 2018

Stimato Sindaco, onorevoli Municipali,

ancora più del traffico e dell’edilizia, un nemico rumoroso attenta alla quiete della nostra Città: i soffiatori a motore.

Interpellata da numerosi cittadini, richiamo la nostra Interrogazione del 23 ottobre 2017 Soffiatori e migliore qualità di vita  e relativa risposta municipale  del 2 febbraio 2018, che risulta ormai non più attuale.

Io stessa ho parlato con diversi giardinieri dell’Ufficio tecnico e privati che mi hanno detto di preferire di gran lunga l’uso del rastrello e delle scope di saggina, per la precisione del lavoro e per la salute di schiena e braccia.

La sensibilità di numerosi sindaci, tra i quali il sindaco del Comune di Morcote, li hanno portati a vietare l’uso di soffiatori a motore (http://morcote.ch/), a tutela dei propri abitanti e dei dipendenti comunali; e diverse altre Città in tutto il mondo stanno seguendo questa strada, anche come contromisura per limitare l’impatto delle polveri sottili nell’ambiente.

Chiedo quindi a questo lodevole Municipio se sia possibile anche a Mendrisio, per motivi di rispetto della quiete e della salute dei lavoratori, nonché dell’ecosistema, vietare l’uso dei soffiatori a motore.

Colgo l’occasione per augurare delle serene Festività,

Claudia Crivelli Barella per il gruppo dei Verdi

Celebrare i diritti umani anche a Mendrisio In occasione del 70° anniversario della “Dichiarazione universale dei diritti umani”

6 Dicembre 2018

INTERROGAZIONE

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (UDHR) del 10 dicembre 1948 è senza dubbio una pietra miliare nella storia dell’umanità. Il suo primo articolo recita:

“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.

Eleanor Roosevelt, prima presidente della Commissione per i Diritti Umani ha affermato in un discorso pronunciato a New York il 27 marzo 1958:

«Dopotutto, dove iniziano i diritti umani universali? Nei piccoli posti vicino a casa, così vicini e così piccoli da non poter essere visti in nessuna mappa del mondo. Eppure questi rappresentano il mondo di ogni singola persona; il quartiere in cui si vive, la scuola frequentata, la fabbrica, fattoria o ufficio dove si lavora. (…) Se questi diritti non hanno significato in questi luoghi, hanno ben poco significato altrove».

Con la presente, avvalendomi delle facoltà concesse dalla legge, mi permetto di interrogare il Municipio sull’importante tema dei diritti umani in occasione del settantesimo anniversario della “Dichiarazione universale dei diritti umani”. Questo settantesimo anniversario offre infatti un’opportunità per festeggiare nuovamente in tutto il mondo il dono della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e affermare così i princìpi e gli standard dei diritti umani che tale documento ha contribuito ad affermare.

Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite, questo anniversario è l’occasione per

PROMUOVERE: aumentare la consapevolezza pubblica riguardo alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e metterne in evidenza il significato nella vita quotidiana.

COINVOLGERE: mobilitare le persone, inclusi protagonisti che si impegnino nella promozione e protezione dei diritti umani.

RIFLETTERE: fare il punto di ciò che è stato ottenuto, della situazione dei diritti umani nel mondo attuale e riflettere sulle sfide e opportunità future.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite auspica inoltre che in questa occasione si rifletta su questi temi:

  • La Dichiarazione responsabilizza ognuno di noi: stabilisce l’uguale dignità e valore di ogni persona. Conferma che lo Stato ha il dovere fondamentale di promuovere degli standard di stile di vita che ci permettano di esercitare dignità e uguaglianza, in maggiore libertà.
  • I diritti umani sono importanti per tutti noi, ogni giorno. I diritti umani includono il nostro diritto di liberarci dalla paura e dalla povertà, di avere libertà di parola e accesso a educazione e cure mediche; includono anche il godimento dei benefici derivanti dai provvedimenti di giustizia sociale ed economica.
  • La nostra è un’umanità condivisa radicata in questi valori universali. Siamo tutti interconnessi. Questi diritti umani che condividiamo – solidarietà e messa in atto delle responsabilità derivanti da tali diritti – sono ciò che lega chi vive su questo pianeta.
  • Uguaglianza, giustizia e libertà prevengono la violenza e mantengono la pace. Gli elementi centrali dello sviluppo e della pace sono il rispetto dei diritti umani e uno stato di diritto imparziale e affidabile per risolvere i conflitti.

Date queste premesse, chiedo al Municipio:

  • Condivide l’idea di celebrare pubblicamente i diritti umani anche a Mendrisio in occasione del 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani?
  • Se sì, ha già immaginato in che forma?
  • Vista l’importanza dei diritti umani per la nostra democrazia, non ritiene di proporre una celebrazione ricorrente, da ripetere ogni anno?

Nell’attesa delle risposte, porgo i nostri migliori saluti,

Claudia Crivelli Barella per il gruppo dei Verdi

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