“Il fattore D”, intervista su LaRegione

3 Aprile 2016

M_NeutroUn bell’articolo di Daniela Carugati su LaRegione. Quattro candidate donne al Municipio di Mendrisio si confrontano sul tema “donne in politica”. Con Francoise Gehring, Francesca Luisoni , Marcella Bianchi e Claudia Crivelli Barella.

Scarica il pdf dell’articolo: 160402 La regione il fattore D

Votate donne!

22 Marzo 2016

votate donne copiaSi comincia a votare; nelle nostre case è arrivato il materiale di voto e le istruzioni di voto, in cui si illustra in modo molto chiaro – alle pagine 2 e 3 – qual è la rappresentanza delle donne in politica. Da anni la Commissione federale per le questioni femminili (CFGF) si batte per migliorare la presenza delle donne negli Esecutivi e nei Legislativi. La campagna «Votate donne» è un progetto della CFQF e delle associazioni mantello femminili svizzere in essa rappresentate.

Promosso in occasione delle elezioni federali 2015, il progetto va avanti perché la conquista della parità è una strada lunga e talvolta piena di insidie. L’obiettivo della campagna è motivare le donne a recarsi alle urne e fare eleggere più donne nei Parlamenti e nei Governi, nei Consigli comunali e nei Municipi.

Con il motto “Le svizzere votano – ed eleggono donne. Gli svizzeri pure”, si desidera dare un impulso positivo al raggiungimento di un’equa rappresentanza delle donne in politica. L’Alleanza OttoMarzo.16 invita pertanto i cittadini e le cittadine ad esprimere un voto a favore delle candidate sulle liste dei partiti presenti a Mendrisio.

Non vi è solo un vistoso problema di sottorappresentazione delle donne, di disparità numerica, ma vi è anche un problema di rappresentazione. E questo è un problema tutto politico, di qualità delle pratiche e del discorso, nelle istituzioni e nei partiti, come negli altri luoghi della vita delle donne e degli uomini.

L’Alleanza OttoMarzo.16 ritiene fondamentale che si recuperi il senso etico e partecipativo della politica.  Perché l’importanza e il dovere di esserci è la condizione di base per contribuire a cambiare le cose.

Alleanza OttoMarzo.16 L’Alleanza OttoMarzo.16 è nata a Mendrisio in occasione dell’otto marzo, giornata internazionale della donna. Le donne degli schieramenti politici attivi a Mendrisio hanno sottoscritto un manifesto politico in dieci punti con l’impegno di rispettarlo. Fra i dieci punti figura anche la promozione di una politica che pensi in termini di generazioni e non di scadenze elettorali,  il sostegno alle pari opportunità in tutti gli ambiti e all’interno dell’amministrazione comunale, la promozione di idee e progetti che valorizzano in ugual misura la presenza femminile. Maggiori info.

Comunicato stampa spedito il 21 marzo 2016

Sergio Savoia non è più il coordinatore dei Verdi

6 Ottobre 2015

downloadDa tempo sapevamo che sarebbe arrivato questo momento, che nessuno è eterno e che le persone sagge cambiano il loro posto nel mondo quando il loro impegno è concluso. La sensazione, per noi Verdi che non ci siamo persi in meschine polemiche e diatribe via social media, è un po’ quella di essere rimasti orfani… anche se fortunatamente non è così, perché il nostro ex coordinatore gode di ottima salute, e il suo cammino va avanti serenamente, con una maturità acquisita nel corso di innumerevoli battaglie.

Lo ringrazio per tutto quanto ha fatto per i Verdi in questi anni, per la sua umanità e anche per averci fatti sorridere, spesso anche ridere, persino nelle situazioni più difficili. Lo ringrazio per la coerenza con la quale ha saputo portare avanti le sue lotte, e per aver rispettato chi come me non era sempre d’accordo con il suo pensiero. Per aver saputo far tesoro dei consigli ricevuti, e per essere sempre stato onesto: pane al pane e vino al vino. Cerco di non dar troppo spazio alla sfumatura di tristezza che ogni periodo che termina inevitabilmente porta con sé, e sono cosciente che per diventare pienamente adulti è necessario diventare, metaforicamente, orfani: altrimenti si resta sempre figli, bambini non cresciuti.

Sergio è stato per noi Verdi come un fratello maggiore, una figura paterna con le sue luci e ombre, con forti simpatie e altrettante arrabbiature…non è facile voltare pagina e cominciare a far senza di lui, ma confido che ce la faremo: dalla nostra abbiamo i nostri ideali, e una terra da difendere. Come diceva Margaret Mead: “Non dubitate che un gruppo di cittadini coscienti e risoluti non possa cambiare il mondo. In fondo è così che è sempre andata”. Grazie Sergio. Grazie dai Verdi di oggi e di domani.

7 stakanovisti in Gran Consiglio. Solo sette deputati sono stati presenti a tutte le sedute della legislatura

26 Marzo 2015

Copia-incolla da ticinonews.ch

Questa sera si conclude l’ultima sessione di Gran Consiglio della corrente legislatura. Poco prima del termine dei lavori, sono stati diramati i dati riguardanti le presenze alle sedute dei vari parlamentari.

Il totale delle sedute della legislatura, sommando le 33 del 2011, le 60 del 2012, le 52 del 2013 e le 52 del 2014, è di 197.

Tenendo conto di chi è stato in carica per tutta la durata della legislatura, sono sette i politici sempre presenti. Gli stakanovisti sono Carlo Luigi Caimi (PPD), Claudia Crivelli Barella (Verdi), Gianni Giuidicelli (PPD), Giacomo Garzoli (PLR),Francesco Maggi (Verdi), Eros Nicola Mellini (UDC) e Fabio Schnellmann (PLR).

Per quanto concerne i partiti, dunque, equilibrio: fra chi ha centrato l’en plein ci sono due esponenti PPD, due dei Verdi e due liberali. I due PPD non si ripresentano per la prossima legislatura, mentre Crivelli Barella, Mellini, Garzoli e Schnellmann si sono resi disponibili di nuovo e Maggi corre anche per il Governo.

Volete leggere tutto l’articolo? http://www.ticinonews.ch/ticino/232582/7-stakanovisti-in-gran-consiglio

 

Le donne in politica

14 Gennaio 2015

downloadQuanto piace agli uomini rinfocolare il mito delle liti al femminile: il Corriere del Ticino del 13 gennaio titola “Le donne litigano e la lista sarà tutta al maschile” per parlare della Lega: se si scontrano due uomini, siamo di fronte a un franco scontro politico, se due donne hanno delle discussioni, partono le battute di spirito sugli ormoni (declinati a seconda della fase lunare o di vita) e sull’isteria, citando magari Freud (cucù: il buon Sigmund viveva in un’altra epoca, il mondo è andato avanti!).

Se pensavate che il mondo occidentale fosse molto più avanti di quello fondamentalista in fatto di parità dei diritti, date un’occhiata alla satira che Corrado Mordasini, che ha tenuto i discorsi nella cerimonia silenziosa e senza cartelli partitici (?!) a Bellinzona contro la violenza francese, fa sulle donne candidate (“la gnocchetta bionda” è uno degli epiteti più “lusinghieri”: gran cosa, la satira, complimenti!), e vi ricrederete.

Altro esempio: quando un candidato maschio si ritira dalla professione per dedicarsi alla cosa pubblica, è un uomo che prende sul serio il proprio compito, quando lo fa una donna (una liberale: sorella Micocci, non condivido niente del tuo pensiero, ma ti stimo per il tuo impegno!), viene descritta come un’esaltata. Ragazze mie, il mondo è saldamente in mano agli uomini, e vediamo tutte come sta andando. La realtà, noi lo sappiamo, è un po’ differente: appariamo meno nei media, parliamo meno dei nostri colleghi, li ascoltiamo di più, ma noi sappiamo la corrente di solidarietà che corre tra di noi, i silenzi, le cose taciute per non farli impermalosire, per non aizzare il loro eterno bisogno di confronto, di misurazioni vicendevoli e di violenza. Sappiamo essere sorelle, solidali, e in più di un’occasione ho fatto il giro delle mie colleghe in Parlamento per auspicare una collaborazione dietro le quinte che ha dato ottimi frutti. Sappiamo fare bene, quando ci fidiamo delle altre donne, quando diamo loro possibilità di fare il proprio lavoro lontano dalle maldicenze, valorizzando le loro capacità, e anche la loro bellezza e la loro gioventù (che sono qualità, non difetti!).

Non permettiamo di far scrivere una storia che non racconta la verità, ribelliamoci: sorridendo, anche incantando e affascinando i nostri amici uomini: con tutte le loro capacità (ammettiamolo: anche se ci stancano e a volte ci esasperano, cosa faremmo in un mondo senza uomini?!), sono lì per essere educati alla tolleranza, alla collaborazione, a tutto ciò che fa progredire l’umanità.

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