La politica, il panico e i programmi

16 Febbraio 2020

Articolo apparso su LaRegione il 14 febbraio 2020, San Valentino.

La politica, un po’ ovunque, annaspa e zoppica. Ci troviamo storicamente in un momento di disillusione nichilista e di rabbia, trascorsi i tempi delle grandi ideologie e resi tutti, in quanto esseri umani, succubi di un’economia che stritola le persone come se fossero entità trascurabili. La gente ha perso la fede nelle vecchie narrazioni (religiose e politiche, dal comunismo al liberismo, con tutte le loro varie sfumature), ed è in cerca di un nuovo senso. L’ecologia, il rispetto per l’essere umano e per la Natura, per una ricerca più spirituale e meno materiale: è questo che credo io, ma sono ben cosciente che questo è il mio personale punto di vista, che so non essere universale, e naturalmente soggetto a molte interpretazioni. Credo sia importante mitigare le profezie di un’imminente catastrofe (anche se fondate su evidenze scientifiche), e passare dal panico alla perplessità. Il panico è infatti, in fondo, una forma di arroganza. Deriva dall’atteggiamento di chi sa dove sta andando il mondo, e purtroppo siamo pieni di individui convinti di sapere come gira la terra e che basti il buon senso per sistemare tutto: ne sono pieni i bar, le colonne dei giornali, i social media, le liste civiche. Credo che occorra un grande esercizio di responsabilità e di impegno da parte di tutte e tutti: responsabilità nel formarsi e nell’osservare il mondo che ci circonda, in un divenire frenetico e di una complessità tanto affascinante quanto di difficile lettura. Non esistono soluzioni facili, non esistono verità che riescano a mettere tutti d’accordo: è necessario un sapiente esercizio di ascolto, di riflessione e di uscita dai propri steccati, quelli di partito, di ideologia, di visione forzatamente parziale. La politica è appassionante proprio perché obbliga a questo infinito lavoro di osservazione, di lettura e di sintesi. Io parto da un’ottica umanistica ed ecologista, ma nel corso degli anni ho imparato a capire le ragioni di chi non la pensa come me, e nei momenti difficili ricorro alla perplessità, evitando il panico o la tronfia sicumera. La politica è cosa per persone capaci di umiltà, per la parte femminile di ognuno di noi, per la speranza e per l’apertura verso un futuro che non conosciamo, ma che possiamo propiziare: sono ben consapevole che possediamo il nostro territorio in prestito per le future generazioni. Per questo, vi invito a leggere attentamente i programmi elettorali, e poi ad andare a votare senza cedere al disinteresse e alla chiusura nella sfera prettamente privata. I programmi sono importanti, e delineano l’azione coerente per i successivi quattro anni. Ambiente e territorio, mobilità, cultura, amministrazione e finanze, economia ed energia, sanità e socialità: Mendrisio si compone in realtà di dieci piccole Mendrisio, dieci quartieri che formano un magnifico borgo che si è trasformando in città, e che spero saprà impostare questi temi in modo unitario e progressista, aperto alla fiducia e al dialogo.

 

L’Alternativa – Verdi e Sinistra Insieme

10 Dicembre 2019

Il bell’articolo apparso lunedì 9 dicembre su LaRegione. Clicca sull’immagine per leggere l’articolo. Puoi anche scaricarlo in pdf: Allenaza rosso verde

 

Elezioni comunali 2020 a Mendrisio Nasce L’Alternativa – Verdi e Sinistra insieme

8 Dicembre 2019

Insieme a Sinistra e I Verdi di Mendrisio hanno deciso di unire le loro forze in occasione delle elezioni comunali del 2020. Da questa alleanza nasce L’Alternativa – Verdi e Sinistra insieme, un nuovo soggetto politico che si presenterà con una lista unitaria sia per il Municipio, sia per il Consiglio comunale.

Le due forze politiche, che negli ultimi quattro anni hanno spesso collaborato – valorizzando nel contempo le rispettive specificità – hanno ritenuto che i tempi fossero maturi per compiere un passo verso una nuova alleanza. Alleanza che ha portato visibili frutti in occasione delle ultime elezioni federali. Uniti – hanno spesso dichiarato la neo consigliera nazionale Greta Gysin e la neo senatrice Marina Carobbio Guscetti – si vince.

Questa iniziativa si costruisce sulla condivisione di valori e visioni per una società dove ambiente, socialità, lavoro, cultura e pari opportunità siano sempre al primo posto.

L’Alternativa – Verdi e Sinistra insieme esprime anche lo slancio dirompente di due movimenti sociali che si sono imposti quest’anno in Svizzera e in Ticino: lo sciopero delle donne e lo sciopero del clima.

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