Interrogazione: la Legge sugli spazi verdi viene rispettata a Mendrisio?

29 Marzo 2015

downloadI Verdi di Mendrisio chiedono come sia stato concretizzato nel nostro Comune l’art. 27 della Legge edilizia cantonale, ai sensi del quale “I proprietari di stabili di abitazione con più di cinque appartamenti devono creare sulla proprietà privata sufficienti aree di svago, soleggiate e discoste dal traffico, da destinare durevolmente a tale scopo”[1].

In effetti in quasi ogni palazzo si può facilmente prevedere un’area di svago per i bambini e gli adulti. Sarebbe sufficiente non tollerare l’attribuzione in diritto esclusivo degli spazi verdi agli appartamenti del piano terra (nel caso in cui è stata edificata una proprietà per piani).

Le stesse NAPR prevedono l’obbligo di realizzare aree di svago accessibili a tutti gli utenti dell’edificio. Un’interpretazione sistematica della legislazione cantonale e di quella comunale ci induce a pensare che le aree verdi, per essere definite tali, devono permettere realmente lo svago. E per svago si deve pensare, in primo luogo, alla possibilità per i bambini di correre, giocare fisicamente e stare all’aria aperta.

Ovviamente se si tollera la destinazione abitativa con uso esclusivo dei giardini al piano terra, ciò non è fattibile.

Chiediamo dunque:

  1. A prima vista, a Mendrisio queste disposizioni non sono state applicate con rigore. Qual è la ragione? Sono messi in atto dei controlli?
  2. A quanto ammontano i contributi sostitutivi prelevati negli ultimi dieci anni?
  3. A quanto ammonta il prezzo al metro quadro per ottenere l’esenzione?
  4. Con questi contributi il Comune ha previsto l’esproprio di aree private?
  5. È possibile procedere ad una verifica degli abusi e ad un prelievo laddove la conversione non è più possibile?

 

Con osservanza,

Claudia Crivelli Barella, Tiziano Fontana, Andrea Stephani

 

[1] Art. 27 LE 1 I proprietari di stabili di abitazione con più di cinque appartamenti devono creare sulla proprietà privata sufficienti aree di svago, soleggiate e discoste dal traffico, da destinare durevolmente a tale scopo.

2 Ove sia possibile, devono essere create aree di svago che servono contemporaneamente a più stabili di abitazione.

3 Se la creazione di aree di svago private è oggettivamente impossibile, i proprietari sono tenuti a corrispondere al Comune un adeguato tributo da destinare alla formazione di aree di svago pubbliche.

4 Il regolamento stabilirà le direttive circa l’applicazione di queste norme.

Art. 10 RLE 1 Alla domanda deve essere allegato un piano di situazione rilasciato dal geometra revisore.

2 Il piano può essere sostituito da un rilievo eseguito da un geometra o dal progettista, quando non esista una mappa aggiornata.

3II piano deve specificare: … le aree riservate per il gioco dei bambini e per i posteggi.

Art. 12 RLE 1I progetti devono comprendere i seguenti piani: …e) il piano delle sistemazioni esterne, comprendente in particolare i dettagli degli accessi alle strade pubbliche, dei posteggi e delle aree di svago.

7 stakanovisti in Gran Consiglio. Solo sette deputati sono stati presenti a tutte le sedute della legislatura

26 Marzo 2015

Copia-incolla da ticinonews.ch

Questa sera si conclude l’ultima sessione di Gran Consiglio della corrente legislatura. Poco prima del termine dei lavori, sono stati diramati i dati riguardanti le presenze alle sedute dei vari parlamentari.

Il totale delle sedute della legislatura, sommando le 33 del 2011, le 60 del 2012, le 52 del 2013 e le 52 del 2014, è di 197.

Tenendo conto di chi è stato in carica per tutta la durata della legislatura, sono sette i politici sempre presenti. Gli stakanovisti sono Carlo Luigi Caimi (PPD), Claudia Crivelli Barella (Verdi), Gianni Giuidicelli (PPD), Giacomo Garzoli (PLR),Francesco Maggi (Verdi), Eros Nicola Mellini (UDC) e Fabio Schnellmann (PLR).

Per quanto concerne i partiti, dunque, equilibrio: fra chi ha centrato l’en plein ci sono due esponenti PPD, due dei Verdi e due liberali. I due PPD non si ripresentano per la prossima legislatura, mentre Crivelli Barella, Mellini, Garzoli e Schnellmann si sono resi disponibili di nuovo e Maggi corre anche per il Governo.

Volete leggere tutto l’articolo? http://www.ticinonews.ch/ticino/232582/7-stakanovisti-in-gran-consiglio

 

Intervento parlamentare sulla Mozione “Marchio Azienda locale”

25 Marzo 2015

downloadQuesta settimana si tiene l’ultima sessione del Gran consiglio della legislatura 2011-2015. Ho fatto un intervento inerente la Mozione 23 settembre 2013 presentata da Henrik Bang e cofirmatari per il Gruppo PS «Il marchio “Azienda locale”». Qui trovate il relativo Messaggio del 29 gennaio 2014 n. 6906. La Mozione di Bang è stata trattata assieme alla seguente Mozione 17 febbraio 2014 presentata da Marco Chiesa e cofirmatari per il Gruppo UDC «Un marchio “etico” per le ditte attente al nostro mercato del lavoro». Ecco il relativo Messaggio del 18 marzo 2014 n. 6922. Qui trovate il Rapporto di maggioranza del 10 marzo 2015 n. 6906/6922R1, relatore: Daniele Caverzasio, nonché il Rapporto di minoranza del 10 marzo 2015 n. 6906/6922R2, relatore: Marco Chiesa

INTERVENTO DI CLAUDIA CRIVELLI BARELLA PER I VERDI

Uno dei principi-guida del pensiero Verde è “pensa globalmente, agisci localmente”, e questa tematica si inserisce a pieno titolo in questo spirito. Non possiamo pretendere di dare un contributo al miglioramento del pianeta se non ci occupiamo prima di tutto del nostro angolo di mondo.

Entrambe le mozioni in esame riprendono la proposta contenuta in un altro atto parlamentare più lontano nel tempo, ovvero del 17 dicembre 2012, l’iniziativa dei Verdi a firma Francesco Maggi “Salviamo il lavoro”, dove si proponeva in uno dei punti di creare un apposito logo per selezionare e sostenere le aziende virtuose che occupano almeno l’80% di residenti. Chi vi parla proviene da una città, Mendrisio, che impiega il 53% di frontalieri nelle ditte ubicate sul suo suolo, e che quindi ha sotto gli occhi ogni giorno gli effetti di questa politica economica.

Si tratta dunque di permettere a mezzo di un logo etico di dare un’informazione trasparente al consumatore, ovvero che la ditta riconosce salari adeguati, rispetta la parità salariale e paga tutti gli oneri contributivi dovuti. Il marchio “made in Italy” è facilmente riconoscibile e si è fatto strada nel mondo…perché un logo “fatto in Ticino” non dovrebbe poter essere promosso dal Governo?

Le conclusioni del rapporto di maggioranza appaiono molto contradditorie, secondo il ben noto spirito “è un’ottima idea, talmente buona che non è il caso di applicarla”! Accogliere il principio di due mozioni respingendole rappresenta un equilibrismo politico traballante come un castello di carte. I Verdi sono per la concretezza e il pragmatismo, e di questi equilibrismi ne hanno sentiti fin troppi in questi quattro anni. Invitiamo pertanto a sostenere il rapporto di minoranza di Marco Chiesa.

Mendrisio e il suo casinò

14 Marzo 2015

140314 Precetto casinò mendrisioUn mesetto fa ho inoltrato, con altri colleghi Granconsiglieri, un’interpellanza sul tema casinò di Mendrisio che non vuole più versare i contributi al Comune. Oggi sul Corriere del Ticino è apparsa un intera pagina sul tema con, tra le altre, la mia presa di posizione. Buona lettura!

La pagina del Corriere del Ticino in pdf: 140314 Precetto casinò mendrisio

Valera e la pianura

11 Marzo 2015

verdi 2015Tita Carloni, citando un famoso architetto, camminando sul Generoso diceva che ciò che resta al di sotto della nebbia era perso per la Natura, colonizzato dall’uomo. Ma l’essere umano, io penso, è una parte integrante di quell’ordine che chiamiamo Natura: quando l’equilibrio tra le varie componenti naturali si rompe, tutti ne paghiamo le conseguenze. Il modello “alto-regno della Natura” e “pianura svenduta ai bisogni dell’economia” crea uno squilibrio che comporta gravi costi per tutti noi. E’ vero: possiamo salire sulle nostre belle montagne per rigenerarci. Ma il nostro quotidiano è fatto di traffico, inquinamento, tempi lunghi e caotici negli spostamenti, malattie e stress. Noi Verdi vogliamo riappropriarci del territorio nel quale viviamo e che sentiamo importante per le nostre vite e quelle dei nostri figli. Vogliamo vivere bene nelle nostre città tutti i giorni e non con la costrizione di dover fuggire per respirare una boccata d’ossigeno. Vogliamo sentirci bene nelle nostre strade, facendo la spesa nei negozi di quartiere, osservando il trascorrere delle stagioni dal mutare del colore delle foglie sugli alberi accanto alle nostre case. Vogliamo percorrere i sentieri di Valera per andare a fare una passeggiata lungo il fiume, e arrivare al lago.

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