Un occhio al passato

7 Gennaio 2018

Qualora l’iniziativa “No Billag” dovesse venire approvata, le nostre radio e televisioni chiuderebbero i battenti. Gli svizzeri dovrebbero in tal caso seguire dei canali stranieri, poco interessati a raccontare gli eventi che accadono nella nostra Patria. Forse non tutti sanno che soltanto una quarantina d’anni fa le cose stavano diversamente. Anzi, sembravano capovolte: la televisione della Svizzera italiana, allora denominata con l’acronimo TSI, per gli abitanti della Lombardia rappresentava l’unica alternativa concreta rispetto alla RAI.

Nel settembre del 1970 la TSI iniziò la produzione di programmi televisivi in diretta a colori, con la messa in esercizio di una nuova struttura di regia mobile. Con questa unità la TSI coprì diversi eventi importanti, tra i quali i mondiali di hockey a Ginevra e quelli di bob a St. Moritz,  oltre alla Coppa Spengler.

Nel 1975 Mike Bongiorno condusse il suo primo programma in diretta a colori proprio dagli studi della TSI. Salutò il pubblico con il suo immancabile “Allegria!” e, tra gli ospiti della puntata di “Personaggi in fiera”, come si chiamava la trasmissione, c’era persino Gianni Morandi, allora trentenne, e il pilota ticinese di Formula 1 Clay Regazzoni in splendida forma.

Negli anni settanta il segnale della TSI copriva anche Milano raggiungendo persino lo stretto di Messina. Ora siamo nella condizione in cui rischiamo di farci fagocitare dalle grandi emittenti straniere, e, nel caso della Svizzera italiana, da quelle della vicina Penisola. Quindi votiamo NO a “No Billag”: permettiamo alle nostre radioTV di poter cambiare, diventando più competitive e punti di riferimento a livello internazionale, proprio come un tempo.

Claudia a Democrazia Diretta del 25 aprile 2016

28 Aprile 2016

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Ecco un post di link! 🙂

Qui la puntata di Democrazia Diretta dove ho partecipato per difendere il reddito di base. Una trasmissione ricca e interessante, trovo.

Per ulteriori informazioni sul reddito di base vi rimando al sito dell’iniziativa che voteremo il 5 giugno. INFORMATEVI, ne vale la pena.

Vi segnalo anche la mia lettera che è apparsa sui giornali.

Tra pochi giorni arriverà il materiale di voto! Buona lettura-visione!

Democrazia Diretta – Iniziativa popolare “Aiutiamo le scuole comunali – Per il futuro dei nostri ragazzi”

16 Settembre 2014

downloadLunedì 15 settembre sono stata ospite di Reto Ceschi e Massimiliano Herber a Democrazia diretta. Qua sotto la descrizione della serata e  qua il link al video, per chi ha vuole (ri-)vederlo.

Il 28 settembre, in Ticino, si vota sulla scuola. Il popolo è chiamato ad esprimersi su un’iniziativa popolare che chiede meno allievi per classe nelle scuole comunali, più mense, più doposcuola ed orario prolungato per le scuole dell’infanzia. Se ne parla da 5 anni, ora si decide. Per chi si oppone, l’iniziativa è inutile e costosa.

Ospiti per il SI:

  • Raoul Ghisletta, primo firmatario Iniziativa “Aiutiamo le scuole comunali”;
  • Claudia Crivelli Barella,  gran consigliera I Verdi;
  • Katya Cometta, Copresidente Associazione per la scuola pubblica.

Ospiti per il NO:

  • Michele Guerra, granconsigliere Lega dei ticinesi;
  • Stefano Steiger, granconsigliere PLR
  • Claudio Franscella, granconsigliere PPD.

 

 

Gli Svizzeri alla RSI

12 Novembre 2013

Gli Svizzeri Claudia Crivelli BarellaBelli i documentari sugli Svizzeri, in onda sulla nostra televisione, a Storie, la domenica sera: sei personaggi a cui rendere omaggio e attraverso i quali ricordare le origini del nostro Paese: Werner Stauffacher, Niklaus von Flue, Hans Waldmann, Guillaum Henri Dufur, Alfred Escher e Stefano Franscini…ad elencarli, pare che la Svizzera non sia un paese per donne! Nel racconto, viene privilegiato l’aspetto consolatorio del “dietro ogni grande uomo vi è una grande donna”…del resto, la Storia è stata scritta da uomini, e ogni generazione ha contribuito a cancellare le tracce delle grandi donne. A me piace pensare che ACCANTO ad ogni grande donna vi sia un grande uomo, e mi sembra che con un poco di fantasia in più la nostra televisione avrebbe potuto trovare eccellenti figure sulle quali costruire un pezzetto di testimonianza. Anche gli invitati a commentare i documentari sono stati, fino ad oggi, uomini: ma questo non sorprende, visto che quando c’è da trovare ospiti, pare che le donne siano tutte troppo indaffarate per correre a Comano (è davvero così: sgomitiamo molto meno dei nostri colleghi maschi per apparire in televisione; del resto tutto quel tempo perso per trucchi e parrucchi ci pare proprio di non averlo!).

Ho guardato nel sito dell’Associazione Archivi Riuniti delle Donne Ticino e ne ho trovati molti, di nomi di donne che hanno contribuito a scrivere la storia del nostro Paese, per citarne alcune, restando in Ticino: Carla Agustoni, Maria Luisa Albrizzi, Alma Bacciarini, Maria Boschetti Alberti, Lisa Cleis Vela, Maria Crivelli Torricelli, Emma Degoli, Ersilia Fossati, Laura Gianella, Anita Spinelli, Alfonsina Storni, Lauretta Rensi Perucchi, Corinna Chiesa Galli, Rosanna Zeli, …Potrei proseguire per pagine, ma vi invito a dare voi stessi uno sguardo al sito, o meglio uno sguardo alla realtà che ci circonda, fatta da uomini e da donne che contribuiscono a costruire la storia della Svizzera.

Non solo madri, non solo mogli, amanti o compagne. Anche sorelle, e maestre di vita.

Claudia Crivelli Barella (lettera uscita il 12.11.2013 sul Corriere del Ticino)

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