Interrogazione: Soffiatori e migliore qualità di vita bis

14 Dicembre 2018

Stimato Sindaco, onorevoli Municipali,

ancora più del traffico e dell’edilizia, un nemico rumoroso attenta alla quiete della nostra Città: i soffiatori a motore.

Interpellata da numerosi cittadini, richiamo la nostra Interrogazione del 23 ottobre 2017 Soffiatori e migliore qualità di vita  e relativa risposta municipale  del 2 febbraio 2018, che risulta ormai non più attuale.

Io stessa ho parlato con diversi giardinieri dell’Ufficio tecnico e privati che mi hanno detto di preferire di gran lunga l’uso del rastrello e delle scope di saggina, per la precisione del lavoro e per la salute di schiena e braccia.

La sensibilità di numerosi sindaci, tra i quali il sindaco del Comune di Morcote, li hanno portati a vietare l’uso di soffiatori a motore (http://morcote.ch/), a tutela dei propri abitanti e dei dipendenti comunali; e diverse altre Città in tutto il mondo stanno seguendo questa strada, anche come contromisura per limitare l’impatto delle polveri sottili nell’ambiente.

Chiedo quindi a questo lodevole Municipio se sia possibile anche a Mendrisio, per motivi di rispetto della quiete e della salute dei lavoratori, nonché dell’ecosistema, vietare l’uso dei soffiatori a motore.

Colgo l’occasione per augurare delle serene Festività,

Claudia Crivelli Barella per il gruppo dei Verdi

Interrogazione per una politica ticinese in materia di cannabis

28 Ottobre 2016

bob_marleyINTERROGAZIONE Il mondo si muove. Noi stiamo a guardare? Tredici domande per una politica ticinese in materia di cannabis che protegga efficacemente i giovani e riduca i costi sanitari e sociali a carico della collettività

La Svizzera ha regolamentato la “politica della droga” con la Legge federale sugli stupefacenti e sulle sostanze psicotrope (LStup) del 1951. Tale politica si fonda oggi su quattro pilastri: repressione, prevenzione, riduzione del danno e terapia. Attraverso la LStup è stata proibita la circolazione di determinate sostanze, tra le quali la canapa. Questa proibizione non ha tuttavia fornito i risultati sperati: la canapa circola tutt’ora. In Svizzera ogni anno se ne consumano dalle 40 alle 60 tonnellate, per un giro d’affari complessivo di circa un miliardo di franchi, che finisce in buona parte nelle tasche del crimine organizzato. Inoltre, la cattiva qualità della sostanza proveniente dal mercato nero aumenta esponenzialmente i rischi sanitari legati al suo consumo, già di per sé nocivo. Ad esempio, un recente studio preliminare commissionato dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) all’Università di Berna (Institute of Forensic Medicine, Forensic Chemistry and Toxicology) ha analizzato 151 campioni di cannabis provenienti dalla Svizzera, una quindicina dei quali dal Ticino. Ebbene, il team di ricercatori è giunto alla conclusione che ben il 91% dei campioni fossero contaminati da sostanze altamente nocive, come batteri, funghi, pesticidi e metalli pesanti…

Scarica l’interrogazione: Il mondo si muove e noi stiamo a guardare in pdf

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