La legislatura che va a terminare, la campagna che va a cominciare…

26 Febbraio 2015

sichesipuoCome momento culmine di questa legislatura di Gran Consiglio potrei ricordare il doppio binario sulla linea Stabio-Varese, ottenuto con un emendamento che è riuscito ad ottenere un consenso trasversale (sono bei momenti da ricordare!); oppure il grande dibattito sollevato attorno alla questione dei livelli nella scuola media, che abbiamo portato avanti con grande determinazione e che contro ogni previsione ha ottenuto un largo consenso (non riuscendo a venire approvato per soli quattro voti!), divenendo da nostra priorità di legislatura un progetto che verrà attuato nel medio periodo.

Ma lasciate che vi dica che, pur ricavando da queste vittorie un senso di soddisfazione che ripaga largamente dalle ore spese nel lavoro dietro le quinte, per me i momenti più esaltanti sono stati altri: quelli lontano dai riflettori, del lavoro condiviso, dei progetti portati avanti insieme e delle discussioni a proposito di vari temi, molti dei quali ci hanno visti tutti concordi e altri che sono stati fonte di dibattito e anche di scontri (la votazione del 9 febbraio, o il credito ad Expo, per citarne due). I momenti più esaltanti sono stati quelli in cui ho sentito che eravamo una squadra. I momenti più esaltanti sono stati assistere al buon lavoro degli altri membri del gruppo, veder crescere le loro occhiaie insieme alla loro determinazione nel portare avanti le tematiche verdi, a volte non facilmente percepibili dall’esterno perché il lavoro parlamentare significa occuparsi anche di questioni non immediatamente identificabili come ecologiste.

Insieme al capogruppo Francesco Maggi, sono stata la deputata più diligente, conteggiando un altissimo numero di presenze nelle sessioni parlamentari e nelle commissioni (scolastica, bonifiche fondiarie, carceri e master in medicina): un chiaro segno della passione che ho profuso in questi quattro anni, in cui l’impegno politico è diventato una delle priorità nella mia vita. Ho deciso in accordo con il gruppo elezioni di non candidarmi al Consiglio di Stato per lasciare visibilità a nuovi volti, perché credo che i Verdi debbano crescere in numero per poter crescere in risultati, ma questo non significa che non ci tenga a essere rieletta nella prossima legislatura per il Gran Consiglio: da assoluta novellina della politica, ho maturato in questi quattro anni competenze preziose, e credo di aver mostrato la mia lealtà e la mia serietà. Vi chiedo quindi fiducia per il futuro, in me e in tutto il partito. Forza Verdi, insieme possiamo farcela!

Claudia Crivelli Barella

Interrogazione: Domanda di costruzione dell’Accademia di architettura

27 Marzo 2014

beata vergineInterrogazione: Domanda di costruzione dell’Accademia di architettura concernente il bene culturale protetto di interesse cantonale ex-Ospedale della Beata Vergine, al mapp. 1158 RFD Mendrisio: procedura (il)legale?

Lodevole Consiglio di Stato,

a fine giugno 2013 l’Accademia di architettura di Mendrisio ha inoltrato una domanda di costruzione al Municipio di Mendrisio concernente l’ex-Ospedale della Beata Vergine con l’obiettivo di trasformare questo edificio in sede della Biblioteca e dell’Istituto di storia e teoria dell’arte e dell’architettura.

Tale progetto prevede diversi interventi, tra i quali i più invasivi sono: la copertura della corte aperta interna e la sostituzione dei serramenti in ferro che chiudono le arcate della corte medesima.

Ora, la corte aperta interna costituisce un elemento essenziale della sostanza dell’edificio in questione, che ne ha determinato la protezione. Infatti, l’ex-Ospedale della Beata Vergine è un bene culturale protetto di interesse cantonale. È segnalato anche dall’ISOS come edificio che rientra nella categoria A quale obbiettivo di salvaguardia.

Giusta l’art. 19 del Regolamento sulla protezione dei beni culturali «in previsione di un intervento, il proprietario di un bene protetto di interesse cantonale è tenuto a chiedere per iscritto all’Ufficio dei beni culturali la consultazione preliminare da parte della Commissione dei beni culturali prima di procedere all’elaborazione di studi e progetti».

1. Nel caso in questione la procedura di cui all’art. 19 cpv 2 è stata seguita?

2. Nel caso sia stata seguita, come mai l’Accademia ha presentato un progetto che se realizzato distruggerebbe l’elemento essenziale della sostanza culturale e artistica dell’ex-Ospedale della Beata Vergine? Si deve forse ritenere che nel corso della consultazione imposta dal regolamento sulla Legge sui beni culturali la Commissione dei beni culturali avrebbe preventivamente avallato un simile progetto invasivo? Oppure l’Accademia si è permessa di presentare un progetto che non ha avuto l’avallo da parte della Commissione dei beni culturali?

3.Se il progetto dell’Accademia non fosse rispettoso delle indicazioni preliminari della Commissione dei beni culturali, scaturite durante la procedura di consultazione, la procedura edilizia non dovrebbe essere annullata d’ufficio essendo in contrasto con la Legge sui beni culturali e il relativo regolamento?

4. In considerazione della protezione cantonale dell’edificio in questione e quindi dell’interesse pubblico che riveste la questione si chiede al Consiglio di Stato di produrre tutta la documentazione del caso, segnatamente la corrispondenza tra l’Accademia e gli organi statali preposti alla salvaguardia dei beni culturali: l’Ufficio dei beni culturali e la Commissione dei beni culturali.

Con stima,

Claudia Crivelli Barella

Elena Bacchetta, Greta Gysin, Sergio Savoia, Francesco Maggi

Del Solstizio d’inverno e della Politica

19 Dicembre 2013

CandelaSiamo nei giorni del solstizio d’inverno, celebriamo con ritrovi familiari e incontri tra amici i giorni più bui dell’anno, con la speranza nella ripresa del ciclo delle stagioni, il ritorno della luce e il rinnovo della vita. Ecco, è con questo spirito di speranza che vi mando i miei auguri, e che auguro a tutti noi di non perdere la speranza di fronte alle difficoltà del mondo nel quale ci troviamo a vivere, anche qui nel nostro bel Canton Ticino, per quanto relativamente riparato dalle gravi crisi che ci attorniano. Anche da noi, infatti, viviamo i problemi della disoccupazione, del precariato, dell’inquinamento, del traffico,…non voglio fare qui l’elenco di tutto ciò che ci preoccupa, perché il mio intento è semplicemente quello di farvi arrivare i miei auguri, e di accendere simbolicamente una candela di speranza e di luce. Perché ciò sia possibile è, secondo me, necessario che ognuno di noi si senta coinvolto dalla cosa pubblica, e che ci rendiamo conto che facciamo politica ogni giorno: non soltanto quando votiamo, ma anche quando decidiamo cosa acquistare, come muoverci, di cosa interessarci, come e con cosa riempire le nostre giornate e le nostre vite. A volte, ve lo confesso, è dura: le complessità e i tempi della politica sono lunghi, e un po’ disperanti, eppure non possiamo permetterci di sederci, di disinteressarci, di dire “tanto non cambia mai niente”: non è così, nel modo più assoluto. le cose cambiano, e cambiano in meglio quando ci impegniamo. In Parlamento e in Consiglio comunale ho accumulato un numero grandissimo di frustrazioni e rabbie e disillusioni, ma anche delle belle vittorie e belle esperienze che mi portano a dire, in questo periodo di bilanci (per quanto provvisori): ne valeva la pena! E’ questa la mia candela accesa di speranza, e la sensazione più bella è vedere attorno a me persone bellissime che si impegnano per il bene pubblico: Greta Gysin, Francesco Maggi, Sergio Savoia, Michela Delcò Petralli, Elena Bacchetta, Tiziano Fontana, Andrea Stephani,…ma potrei riempire molte righe ancora con altri nomi di persone meravigliose che saltano i pasti e dormono poco per impegnarsi in ciò in cui credono, secondo il motto di Steve Jobs “stay hungry, stay foolish”… Buone Feste, accendete una candela e pensate a come potete migliorare il vostro/nostro mondo!

Claudia

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