Valera e la pianura

11 Marzo 2015

verdi 2015Tita Carloni, citando un famoso architetto, camminando sul Generoso diceva che ciò che resta al di sotto della nebbia era perso per la Natura, colonizzato dall’uomo. Ma l’essere umano, io penso, è una parte integrante di quell’ordine che chiamiamo Natura: quando l’equilibrio tra le varie componenti naturali si rompe, tutti ne paghiamo le conseguenze. Il modello “alto-regno della Natura” e “pianura svenduta ai bisogni dell’economia” crea uno squilibrio che comporta gravi costi per tutti noi. E’ vero: possiamo salire sulle nostre belle montagne per rigenerarci. Ma il nostro quotidiano è fatto di traffico, inquinamento, tempi lunghi e caotici negli spostamenti, malattie e stress. Noi Verdi vogliamo riappropriarci del territorio nel quale viviamo e che sentiamo importante per le nostre vite e quelle dei nostri figli. Vogliamo vivere bene nelle nostre città tutti i giorni e non con la costrizione di dover fuggire per respirare una boccata d’ossigeno. Vogliamo sentirci bene nelle nostre strade, facendo la spesa nei negozi di quartiere, osservando il trascorrere delle stagioni dal mutare del colore delle foglie sugli alberi accanto alle nostre case. Vogliamo percorrere i sentieri di Valera per andare a fare una passeggiata lungo il fiume, e arrivare al lago.

Il Parco di Villa argentina e il bene comune

1 Aprile 2014

giardino di boboliIl John D. Rockefeller, Jr. Memorial Parkway è un’area naturale protetta dello Stato del Wyoming, Stati Uniti, che mette in comunicazione tra loro il parco nazionale del Grand Teton ed il parco nazionale di Yellowstone fungendo da corridoio biologico: uno degli esempi della lungimiranza di un miliardario. Il presidente Theodore Roosvelt fu il primo a istituire aree protette, parchi nazionali, corridoi biologici…pensiamo a Valera, nel nostro piccolo!

Il Giardino di Boboli a Firenze è uno straordinario parco in salita, erto tanto quanto quello di Villa Argentina, progettato e conservato con sapienza e lungimiranza per il bene della collettività, che accoglie ottocentomila visitatori all’anno, disposti a pagare pur di vedere l’armonia della natura elaborata dalla fantasia umana.  Vivere in ambienti piacevoli, esteticamente belli, il più possibile sani in termini di qualità dell’aria e di possibilità di movimento, è un fattore che cambia la vita delle persone, modificandone i destini. Questo sanno le persone agiate di ogni luogo della Terra, che si fanno un punto di onore nel regalare parte delle proprie ricchezze alla collettività, ben sapendo che tutto circola, e che ogni cosa che facciamo nell’arco della nostra vita ha un senso, e che ognuno di noi ha un dovere nei confronti degli altri, corrispondente ai doni che abbiamo ricevuto per nascita o grazie al nostro ingegno, seguendo il pensiero: “ la vita mi ha sorriso, ho avuto successo nel mondo. Ora ridò al mondo parte di questa fortuna, così che tutti possano goderne” .
Anche in Ticino ci sono persone che donano tempo, denaro e beni alla collettività. Un esempio luminoso potrebbe essere quello di Villa Argentina: un Parco donato alla Città, che resti negli anni a testimonianza dell’altruismo e dell’ampiezza di visione di persone illuminate. Non è un sogno, o un suggerimento: semplicemente, una constatazione…nel mondo esistono molte realtà virtuose, l’importante è non perdere la speranza.

Taglio dei pioppi a Mendrisio: puntuale la stizza del Municipio

14 Marzo 2014

imagesIl Municipio di Mendrisio risponde con stizza alla mia interrogazione che chiedeva lumi sul taglio di 12 pioppi: sarebbe bastata una telefonata, dicono nella piccata risposta… Sfugge al lodevole Municipio che l’Interrogazione è un atto democratico, con un valore pubblico diverso da una telefonata, e dimentica che i Verdi sono persone responsabili e consapevoli dei loro atti, non ragazzini da trattare con sufficienza: non scrivo da tempo interpellanze, visto che le risposte a tarda ora in Consiglio comunale disturbavano i municipali (il Sindaco in genere se n’era andato a dormire); e come gruppo selezioniamo i temi importanti sui quali sottoporre le interrogazioni: se il Municipio aprisse gli occhi, capirebbe che questi strumenti sono utili anche a chi detiene il potere, per saggiare altre parti di sensibilità cittadina.

Certo, dispiace sentire delle critiche, ma bisognerebbe avere la ragionevolezza di distinguere quelle costruttive e sentite da quelle puramente distruttive. Anche a noi spiace quando le persone ci fermano per strada e ci telefonano preoccupate, e anche disperate, per l’abbattimento di tanti alberi sul suolo pubblico: alberi ai quali si erano affezionati, e che mancano al nostro vivere. E’ più che legittimo nutrire qualche dubbio su quanto questo Municipio tenga al verde, ascoltandone le prese di posizione su Villa Argentina e su Valera, e guardandosi intorno tra palazzi e capannoni industriali. Mendrisio è molto cambiata negli ultimi anni e la preoccupazione e lo scontento di parte della popolazione esiste, e va trattato con rispetto. Per rispondere all’interrogazione viene detto che sono servite cinque ore: un tempo che denota come la questione non fosse ben conosciuta neppure dalla municipalità, altrimenti con foto (di un’unica pianta!) sarebbero bastati cinque minuti per stendere questa sterile ramanzina. Cittadini, indignarsi è a volte un dovere civile!

Valera verde per una Mendrisio più bella

2 Gennaio 2014

1920-Scheuenmeier-LaveggioAlla presentazione del progetto di pianificazione del comparto di Valera (definita “l’ultima zona di espansione della città”, sigh!) si è riprodotta, con altre persone attente nel pubblico non meno folto di quello per il Parco di Villa Argentina, la medesima situazione: i cittadini e le cittadine di Mendrisio chiedono a gran voce, come in un grido disperato, la preservazione delle poche aree verdi ancora realizzabili nella devastazione del piano. Di fatto, il Ticino è il Cantone nel quale si cementifica di più di tutta la Svizzera (un metro quadro ogni secondo!), e il Mendrisiotto rappresenta la regione più martoriata. I cittadini non ne possono più di una logica di crescita continua che, con l’illusione di “posti di qualità” cede metri cubi ogni giorno a favore di capannoni industriali e a palazzi che restano vuoti. Non possiamo quasi più uscire di casa per il traffico e a causa dell’aria è irrespirabile, aumentano ogni anno i bambini asmatici e le persone con problemi respiratori. La politica ha il dovere di intervenire, ma noi ci troviamo con un sindaco azzoppato, che non può prendere posizione su troppi temi (Villa Argentina, Valera,…) per i molti conflitti di interessi. Entro il 21 febbraio la popolazione ha l’opportunità di inoltrare le proprie osservazioni su questo progetto pianificatorio: è importante che le persone si facciano sentire, che non ci disinteressiamo per disperazione, perdendo anche questo comparto di verde che dobbiamo lasciare ai nostri figli, un’eredità di salute, svago e possibilità di vita vissuta, e non un altro pezzo da lasciare alla speculazione edilizia.

Non lasciamoci ingannare dalle promesse di riqualifica del fiume Laveggio come “contentino” per indurci a sacrificare un’intera area verde che deve diventare in futuro una zona verde a disposizione della popolazione, senza concessioni e ambiguità.

Claudia Crivelli Barella, consigliera comunale e gran consigliera per I Verdi

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