Smog o nebbia?

15 Dicembre 2017

Mio intervento al Gran Consiglio durante la discussione del Preventivo 2018. Una richiesta provocatoria? 

Smog o nebbia? Se lo è chiesto un astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea fotografando la nube marrone che copre la Pianura Padana, dove quest’anno è scattata in anticipo l’emergenza inquinamento. “La Pianura Padana qualche ora fa…” ha twittato in novembre AstroPaolo. Pronte le risposte, a partire dall’Esa che gli scrive due messaggi completi di foto scattate dai satelliti europei. ”Ciao, Paolo! La valle del Po è spesso coperta di nebbia, come si può vedere in questa immagine Envisat di alcuni anni fa” si legge nel tweet che accompagna l’immagine spettacolare della Pianura Padana coperta di bianco.

Le immagini della NASA ci aiutano a capire come la nebbia ci sia, ma limitata ad una piccola porzione del territorio padano, in prevalenza sul Veneto ma anche nel Friuli Venezia Giulia sud/occidentale, mentre su tutto il resto del Nord e in modo particolare su Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna (ma anche nel veronese) abbiamo una spessa cappa di smog. I dati dei satelliti non lasciano dubbi: l’aria sopra di noi è la peggiore d’Europa, soprattutto per quanto riguarda il monossido di carbonio. Significativa a questo propostito la cartina delle PM2 in Europa, ed è questo un problema soprattutto padano e polacco.

Insomma, l’aria non ha confini, e a fronte di questa situazione, noi ticinesi assistiamo impotenti, e anche un po’ sfiduciati sulle nostre reali possibilità di fare qualcosa contro l’inquinamento. Lei, Ministro Zali, ci ha assicurati che a qualità dell’aria sta migliorando, ma i dati sono comunque allarmanti, e noi del mendrisiotto lo smog lo tagliamo con il coltello, oltre a riempire i centri delle malattie polmonari.

Noi Verdi ci siamo consultati con degli esperti di diritto internazionale e abbiamo una proposta. Chiediamo quindi, invece di continuare come alcuni a puntare il dito accusatore sui frontalieri (che arrivano perché qualcuno li assume) che il Canton Ticino denunci l’Italia per inadempienza nella prevenzione e nella lotta all’inquinamento a danno della salute da polveri fini. Chiediamo inoltre la messa al bando della vendita di tutti i diesel.

La denuncia sarebbe… sarà secondo noi un atto politico che servirà a smuovere le coscienze e speriamo l’Italia. Mobilità aziendale e altre misure per i frontalieri sono benvenute, ma la denuncia sarà uno strumento in più a fronte della gravità della situazione dell’inquinamento dell’aria.

 

 

Buon Anno!

6 Gennaio 2015

downloadL’anno si apre con la notizia che il referendum contro la Filanda non è riuscito, nonostante i raccoglitori di firme a pagamento si siano dati molto da fare: chiaro segno che Mendrisio anela ad un luogo di incontro culturale, dato già noto a chi vive tra la gente e la ascolta… i promotori del referendum sostenevano che fosse auspicabile un dibattito, dopo che da anni i rappresentanti della popolazione si erano dati da fare per realizzare finalmente un’opera che non contempli traffico e cemento, bensì libri e incontri tra le persone.

Una leggenda che mi affascina da anni è quella ebraica dei trentasei uomini giusti necessari affinché il mondo vada avanti: questi giusti non sveleranno mai la propria missione, e secondo alcuni studiosi neppure sanno di essere dei costruttori di bene, ma solo uomini che sanno riconoscere il male e combatterlo. Scruto i miei colleghi politici per scorgere tra di loro chi sia limpidamente interessato al bene comune, perché niente meno che giustizia d’animo e forza è richiesta a chi si occupa della cosa pubblica. Sono convinta che il bene alla fine vinca sempre, anche se con vie tortuose. Ad esempio, che grande sorpresa che l’uomo che ha operato le scelte più lungimiranti e coraggiose nell’ultimo anno sia proprio il ministro del partito più vituperato da coloro che ora, come me, acclamano l’operato di Claudio Zali a favore del nostro martoriato territorio! Per quanto mi sforzi, non comprendo i miei colleghi parlamentari del Mendrisiotto che non riescono a sostenere le sue ragioni, adducendo spiegazioni pseudo-razionali per scusarsi del fatto che non hanno mai fatto nulla di concreto, e promettendo miracoli ecologisti nel prossimo quadriennio. Sono convinta che le persone ragionino, e sappiano fare delle scelte che ci condurranno verso un Ticino migliore. Non sono affatto tempi bui per la politica, sono anzi tempi molto interessanti, di cambiamento e di aria nuova. Auguri a tutti noi, di fratellanza (o sorellanza), e di luce.

Claudia

PS: l’immagine si riferisce al nuovo motto scherzoso del sito, che trovate lassù in alto!

Consegnato al Governo il rapporto sulla pericolosità delle antenne di telefonia mobile

12 Novembre 2014

telefonia mobileLunedì assieme alle amiche e agli amici di Territori Vivibili ho consegnato il rapporto del ricercatore Fiorenzo Marinelli sulla pericolosità delle emissioni elettromagnetiche delle antenne di telefonia mobile. L’azione si inserisce nel lavoro cominciato con questa lettera all’Onorevole Zali. Buona lettura!

BELLINZONA – Consegnato al Governo un rapporto sui rischi delle emissioni elettromagnetiche a firma del biologo ricercatore Fiorenzo Marinelli. A farlo questa mattina è stata l’associazione Territori Vivibili che si batte per impedire l’installazioni di nuove antenne per la telefonia mobile.

Marinelli, ricercatore presso l’Istituto di Genetica Molecolare del CNR di Bologna, da oltre due anni  sta conducendo studi sugli effetti biologici dei campi elettromagnetici, riuscendo a dimostrare che la radiofrequenza di radar, wi-fi e cellulari interferisce con il ciclo vitale delle cellule.

L’associazione ha consegnato il rapporto alla Segreteria del Consiglio di Stato, dopo che lo stesso non aveva risposto alle richieste di un incontro con l’associazione stessa.

Notizia ripresa da ticinonline.

Lettera dei Verdi di Mendrisio all’On. Claudio Zali

4 Settembre 2014

imagesStamattina abbiamo spedito questa lettera al Consigliere Zali. Condividete le nostre preoccupazioni riguardo la posa incontrollata di antenne di telefonia mobile?

On. Consigliere di Stato Zali,

la sezione dei Verdi di Mendrisio è seriamente preoccupata della proliferazione di antenne per telefonia mobile riscontrabile, in generale, nel Mendrisiotto e, in particolare, nel Comune di Mendrisio.

Abbiamo notato che da alcuni anni non vi è più alcun tipo di pianificazione o di controllo da parte del Cantone, malgrado nel sito del Suo Dipartimento, nella rubrica Documentazione, si rimandi alla pubblicazione dipartimentale del febbraio 2009 Antenne e territorio, coordinazione e sviluppo, nella quale si può leggere: «per salvaguardare la salute della popolazione, la natura e il paesaggio, il Dipartimento del territorio e gli operatori (Orange Communications SA, Swisscom Mobile SA e Sunrise Communications SA) hanno sottoscritto un accordo di coordinamento e di cooperazione atto a favorire uno sviluppo sostenibile del territorio. L’intesa, che coinvolge tutti i servizi cantonali competenti, limita la libertà di installare ovunque antenne, e garantisce alle concessionarie un supporto attivo da parte dello Stato nei confronti dei Comuni e delle associazioni».

Purtroppo abbiamo costatato che lo scorso 5 novembre 2013 è apparsa sul Foglio Ufficiale cantonale la modifica dell’art. 5 del Regolamento di applicazione dell’Ordinanza federale sulla protezione da radiazioni non ionizzanti (RORNI), che ha stravolto l’articolo in questione togliendo i due capoversi essenziali presenti fino allora e citati dalla pubblicazione sopra citata: cpv.3: Gli operatori in possesso di una concessione federale (in seguito: operatori) devono fornire i dati necessari al coordinamento, in particolare la pianificazione de   i siti e le giustificazioni delle scelte effettuate; cpv. 4: L’impossibilità di utilizzazione in comune di un determinato sito deve essere sufficientemente motivata.

Questa deleteria modifica ha reso di fatto inattuabile il coordinamento da parte del Cantone: viene da pensare che il Consiglio di Stato abbia ceduto alle forti pressioni esercitate dagli operatori di telefonia mobile per ottenere maggiore libertà nell’installazione delle antenne, come riportato all’inizio del 2013 dalla stampa.

In merito alla pericolosità delle onde elettromagnetiche rileviamo che:

  • l’Organizzazione Mondiale della Sanità nel maggio del 2011 ha classificato le onde elettromagnetiche in classe 2B, ossia “potenzialmente cancerogene”;
  • lo IARC – Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro – ha inserito i campi elettromagnetici in alta frequenza nella categoria 2B (senza definirne la dose), categoria definita cancerogena per l’uomo;
  • studi effettuati da 12 scienziati internazionali di diversi paesi hanno prodotto un rapporto denominato BIO INITIATIVE 2007, aggiornato nel 2012, per altro mai contestato da organi statali e tantomeno da operatori di telefonia mobile, e hanno appurato scientificamente la tossicità delle radiazioni non ionizzanti emesse dagli impianti di telefonia mobile (www.bioinitiative.org);
  • con risoluzione no. 1815 del 27 maggio 2011 il Consiglio d’Europa ha chiesto immediate soluzioni aventi quali obbiettivi: effetti meno nocivi per l’ambiente e sulla popolazione. A tale proposito, al capoverso 8.2.1 di tale risoluzione viene raccomandato di fissare un tetto massimo di 0,6 V/m, contrariamente a quello 10 volte superiore attualmente autorizzato in Svizzera. Sempre nella medesima risoluzione, al capoverso 8.2.4, è raccomandato l’uso di modelli con emissione senza onde pulsate.

I cittadini spesso si sentono impotenti di fronte al potere finanziario (e non solo) degli operatori, malgrado il forte sostegno popolare a petizioni (o anche a opposizioni collettive contro domande di costruzione) lanciate a livello locale o cantonale, come quella recente promossa dall’associazione Territori vivibili che ha raccolto in poche settimane 6’400 firme.

A Mendrisio abbiamo inoltrato un’interrogazione al Municipio in data 21 novembre 2013 e malgrado i solleciti l’Esecutivo comunale non ha ancora risposto alle nostre domande ma nel frattempo ha rilasciato altre licenze edilizie a Swisscom.

Per tutti questi motivi Le chiediamo di intervenire sul tema in questione, con la medesima determinazione che sta dimostrando nel cercare di risolvere il problema dei posteggi illegali (tollerati per decenni dal Consiglio di Stato e dai Municipi), introducendo nel RORNI l’obbligo di coordinamento tra operatori e Cantone e dando al Cantone maggiore potere di intervento: la salute dei cittadini è un diritto costituzionale che le Autorità devono difendere e che le attività puramente commerciali degli operatori non devono mettere in pericolo.

Con distinti ossequi.

Claudia Crivelli Barella, presidente Sezione i Verdi di Mendrisio e CC

Tiziano Fontana, CC i Verdi (indipendente)

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