Interpellanza: Mendrisio libera dal glifosato?

3 settembre 2018

Nelle scorse settimane il tribunale di San Francisco ha condannato il gigante dell’agrochimica Monsanto (acquisita recentemente da Bayer AG) a risarcire con quasi 300 milioni di franchi un malato di tumore alla pelle che per anni, senza avvertenze sulla pericolosità del prodotto, ha utilizzato un diserbante contenente glifosato in ambito professionale. Una sentenza storica, che conferma quanto da anni e da più parti viene denunciato in merito alla pericolosità di questa sostanza contenuta in diversi erbicidi di utilizzo comune anche nel nostro Paese ed in Europa.

Nel Canton Vaud il Governo, su proposta dei Verdi, ha emanato recentemente un messaggio per mettere gradualmente al bando questi prodotti. Anche alcune regioni italiane si stanno orientando in questo senso.

In virtù della sentenza californiana, a questo punto, l’utilizzo di prodotti contenenti glifosato appare come una messa in pericolo della salute dei lavoratori che lo  utilizzano, come pure della popolazione umana e degli animali (principalmente anfibi) che entrano in contatto con questo prodotto.

In futuro sono quindi ipotizzabili nuove cause legali per l’utilizzo di questa sostanza che la giurisprudenza ha decretato essere cancerogena.

Sulla base di quanto sopra chiediamo quindi al Municipio:

  1. Quali diserbanti e/o antiparassitari sono attualmente in uso sul territorio comunale da parte dell’Ufficio tecnico e quali di questi contengono glifosato?
  2. Qualora ne fossero in uso a base di questa pericolosa sostanza quando intende il Municipio provvedere a vietarne l’uso?
  3. Quali misure sono attualmente applicate a tutela della salute dei lavoratori della Città e delle sue aziende a contatto con questi pericolosi prodotti?
  4. Intende il Municipio vietarne l’utilizzo anche in ambito privato ed agricolo nel comprensorio comunale? Se sì, quando?

Ringraziando per le risposte, saluto con stima.

Per i Verdi di Mendrisio, Claudia Crivelli Barella

Sì all’iniziativa Alimenti equi

24 agosto 2018

Il 23 settembre saremo chiamati alle urne per l’iniziativa Alimenti equi: un’ottima iniziativa che va sostenuta con convinzione, in quanto si pone contro le monoculture a favore della biodivesità, promuovendo l’equità invece dello sfruttamento. Dei prodotti della regione e di stagione. I nostri pasti nel piatto invece che nella spazzatura. Animali felici senza di fabbriche di animali. Tutti motivi importantissimi che ci fanno partecipi di temi che ci riguardano, non relegati alla sola politica ma che coinvolgono ragioni filosofiche, umanitarie, ecologiche e di sopravvivenza della biodiversità e della vita sulla terra. Pensare globalmente ed agire localmente è un motto che dovremmo sempre tenere a mente, oltre al fatto che fare la spesa è il primo concreto gesto politico che compiamo ogni giorno. Diamo importanza alle nostre scelte, non pensiamo che piccoli gesti non abbiano importanza, e cerchiamo di coinvolgere quante più persone possiamo in un movimento benefico a favore di una vita più giusta e più equa per noi, per i lavoratori, per il benessere degli animali e dell’ambiente. Per la maggior parte delle agricoltrici e degli agricoltori un allevamento rispettoso del benessere degli animali è già oggi una priorità. Purtroppo, malgrado gli elevati criteri elvetici in materia di protezione degli animali, nei nostri negozi possiamo facilmente trovare carne e uova provenienti da allevamenti intensivi. Nella maggior parte dei casi senza indicazione alcuna sulla condizione di detenzione degli animali. Grazie all’iniziativa per alimenti equi si può migliorare il benessere degli animali e le loro condizioni di vita. Le derrate alimentari sono spesso prodotte in condizioni di lavoro scandalose, anche in Europa. A causa del libero scambio, l’industria agroalimentare conduce una guerra di prezzi senza esclusione di colpi. Va da sé che per produrre alimenti a prezzi stracciati non è possibile garantire delle condizioni salariali dignitose. L’iniziativa per alimenti equi vuole privilegiare dei prodotti che siano coltivati in condizioni salariali dignitose. L’iniziativa per alimenti equi vuole offrire un vantaggio concorrenziale agli alimenti prodotti localmente seguendo il corso delle stagioni, rispetto a quelli dell’industria agroalimentare mondializzata. È un sostegno che va a premiare alimenti freschi, sani e rispettosi dell’ambiente e del clima. La prossimità tra produttore e consumatore crea trasparenza, favorisce la fiducia ed avvantaggia l’economia locale. Per tutti questi motivi, votiamo sì a questa iniziativa.

Maggiori info: sito dell’iniziativa

Interpellanza: gestione rifiuti

20 giugno 2018

Stimato Sindaco, onorevoli Municipali,

con la presente interpellanza chiediamo se il Municipio intende mandare uno o più addetti comunali a questo corso per la gestione dei rifiuti organizzato dal Cantone e/o ad altri momenti di approfondimento del tema sempre in evoluzione di una gestione ecosostenibile dei rifiuti, al fine di ridurre lo spreco e le emissioni nocive con l’ambizioso obiettivo di una società “zero waste”.

“Da settembre un corso per addetti alla gestione dei rifiuti rivolto ai professionisti attivi negli eco-centri comunali e nelle imprese di smaltimento” LaRegione 19.6.2018

Il Dipartimento del territorio (DT) – in collaborazione con il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) e con l’Azienda Cantonale dei Rifiuti (ACR) – lancia a settembre 2018 un’innovativa formazione per specialisti addetti alla gestione dei rifiuti. Questa nuova opportunità di formazione, che si avvale dell’importante sostegno di Swiss Recycling e Cercle déchets, persegue gli obiettivi dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) con l’intento di migliorare la formazione, l’informazione e la rivalorizzazione delle nostre risorse. Il corso è rivolto ai professionisti attivi negli eco-centri comunali e nelle imprese di smaltimento dei rifiuti, importanti partner nella filiera della gestione e della rivalorizzazione degli scarti. I corsi, che si inseriscono nell’ambito della formazione professionale di un settore in continua crescita ed evoluzione, si articolano su tre livelli progressivi di approfondimento. A un primo livello la proposta formativa permetterà di acquisire conoscenze specifiche nel settore e ottenere un attestato di partecipazione; mentre a un livello superiore sarà possibile ottenere un diploma riconosciuto, previo superamento di un esame. Il corso specialistico, organizzato in stretta collaborazione con l’Istituto della Formazione Continua, si sviluppa su un modulo di due giorni. La prima sessione si terrà il 5 e il 12 settembre, mentre la seconda l’8 e il 15 novembre 2018; il corso verrà riproposto a più riprese anche nel 2019.

http://www.aziendarifiuti.ch/Data/Document/5.%20Sensibilizzazione/Ultime%20novità/19-06-2018-comunicato-stampa-291660631598.pdf

https://www4.ti.ch/dt/da/spaas/ursi/temi/gestione-rifiuti/gestione-rifiuti/formazione-e-informazione/formazione-professionale/

Cordiali saluti,

Claudia Crivelli Barella per il gruppo dei Verdi

Interrogazione: collaborazione con la centrale a Biogas di Stabio

1 giugno 2018

A Stabio verrà creata una centrale a biogas per la valorizzazione degli scarti vegetali (vedi allegato). Questo progetto di importanza regionale portato avanti da un’azienda municipalizzata servirà tutto il Distretto. I Verdi, convinti della necessità di valorizzare tutte le materie prime con il minor spreco possibile, chiedono pertanto:

Il Municipio di Mendrisio intende collaborare con quello di Stabio per il progetto di cui sopra? 

-Se la risposta alla prima domanda è affermativa, potete spiegare in che termini avverrà la collaborazione? sarà stipulata una convenzione?

Ringraziamo per la risposta, cordiali saluti,

Claudia Crivelli Barella, Daniela Carrara, Tiziano Fontana, Andrea Stephani

Biogas Stabio – Presentazione serata intercomunale

Un nuovo sindaco per Mendrisio

28 maggio 2018

Ci sono persone che spiccano come diamanti in mezzo a cocci di vetro, persone con una caratura umana, morale e intellettiva particolare, che danno l’impulso a tutti coloro che stanno loro intorno a migliorare, e la speranza in un cambiamento postitivo. Samuele Cavadini è evidentemente una di queste persone, il plebiscito attribuitogli dalla popolazione di Mendrisio ne è un segno incontestabile, e noi Verdi da tempo avevamo riconosciuto in lui qualcuno in grado di portare avanti quegli ideali di onestà e di rispetto per l’ambiente e per le persone che latitavano un po’ in politica. Questa elezione è il segno evidente che il vecchio modo di far politica, clientelare e basato sull’interesse personale in cui i buoni propositi ecologisti non sono che pennellate ipocrite, è ormai tramontato; o perlomeno che le cittadine e i cittadini desiderano altro per sé e per il territorio.

Samuele Cavadini è un sindaco a chilometro zero, un sindaco che ha fatto delle promesse credibili, delle quali la più importante è quella di essere all’ascolto di tutti per creare insieme una Mendrisio migliore, più umana, più verde e culturalmente più progredita. Questa promessa è credibile perché preceduta da anni nei quali è stata incarnata con coerenza da una persona aperta e autenticamente giovane, rispettosa dei valori e delle tradizioni e attenta alle realtà locali culturali e del vivere comune. Think globally, act locally è un motto verde che il nuovo sindaco incarna alla perfezione, e che sarà da stimolo per tutti noi. Non esistono grandi condottieri solitari, bensì soltanto progressi portati avanti da gruppi di persone motivate e impegnate. Samuele Cavadini è la guida ideale per questo popolo onesto e umanamente progredito: era lì da vedere, e noi Verdi l’abbiamo visto.

Ora spetta a tutti tutti noi lavorare insieme con fiducia e impegno, chiedendoci ogni giorno, in ogni atto, cosa possiamo fare per migliorare il nostro mondo, partendo dalla nostra piccola realtà quotidiana, perché ogni piccola azione ha conseguenze nel grande mondo.

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