Referendum contro la legge federale del 28 settembre 2018 concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell’AVS (RFFA).

23 Ottobre 2018

La riforma fiscale e il finanziamento dell’AVS (RFFA) sono inaccettabili quanto la Riforma III dell’imposizione delle imprese
(RIF III), rispedita al mittente dal popolo un anno fa circa. Il messaggio della popolazione fu chiaro: i privilegi fiscali devono
essere aboliti senza smantellamento dello stato sociale. Purtroppo questo non ha impedito al Parlamento di ripresentarci la
stessa ricetta, cambiando semplicemente il nome all’iniziativa.

Combinare la riforma fiscale con un aumento dei contributi AVS non rende la pillola meno amara, anche se i salari più alti
pagherebbero di più rispetto agli stipendi modesti. Anche le persone della classe medio-bassa sarebbero chiamate alla cassa
e dovranno versare più contributi per l’AVS…il tutto senza ricevere nemmeno un centesimo in più al momento della pensione
rispetto alla situazione attuale…

Leggi tutte le argomentazioni sul formulario che puoi scaricare qua sotto. SCARICALO, FIRMA E FAI FIRMARE E RISPEDISCI ENTRO IL 24 DICEMBRE.

FIRMA IL REFERENDUM

Autosilo con maggiore capienza all’OBV?

23 Ottobre 2018

In occasione del Consiglio comunale dell’otto ottobre il mio intervento riguardo il MM N. 62 /2018 Richiesta di credito per il finanziamento relativo all’ampliamento dell’autosilo pubblico all’Ospedale Regionale Beata Vergine di Mendrisio.

Per noi Verdi l’ampliamento dell’autosilo è in contraddizione con la politica seguita dalla Confederazione in materia di agglomerati e, in particolare, con gli obiettivi dei programmi di agglomerato di terza generazione tesi a migliorare la qualità di vita grazie alla riduzione del traffico individuale motorizzato e dell’inquinamento dell’aria e acustico, nonché al declassamento di determinati assi stradali sgravando i centri dal traffico di transito.

La qualità di vita dipende dalla diminuzione del traffico nei centri urbani. I programmi di agglomerato di terza generazione, come descritto nel rapporto di minoranza, devono migliorare quelli di seconda generazione che avevano agli occhi della Confederazione diversi punti deboli, tra i quali la mancanza di una strategia di gestione dei posteggi. Si intende perciò favorire il coordinamento fra lo sviluppo dei trasporti, del paesaggio e degli insediamenti; migliorare il trasporto pubblico a complemento delle opere Alp Transit; ampliare la rete della mobilità ciclopedonale; sgravare i quartieri residenziali dal traffico di transito; migliorare la sicurezza della rete stradale; promuovere la mobilità aziendale di comparto.

In particolare, nel Rapporto esplicativo finale (31.10.2016) del «Programma di agglomerato del Mendrisiotto Terza Generazione» si legge che «la politica dei posteggi è un elemento essenziale della gestione della mobilità. (…) Sia la dottrina sia l’esperienza degli ultimi anni mostrano che l’offerta di alternative all’uso dell’automobile spesso non risulta sufficiente per indurre ad un cambiamento di comportamenti. Le scelte individuali sono fortemente influenzate dall’abitudine, dal possesso dell’automobile e dalla disponibilità del parcheggio a destinazione. Per disincentivare gli spostamenti individuali con i mezzi privati è pertanto necessario intervenire sulla disponibilità complessiva di posteggi destinati ai lavoratori pendolari e sul loro costo, rendendo così meno attrattivo l’uso dell’autovettura privata, soprattutto con un basso tasso di occupazione.

In futuro, trasporto pubblico (sottosviluppato in Ticino) e nuove forme di mobilità, dal carpooling, carsharing, ridesharing fino alle vetture autonome, faranno diminuire anche massicciamente il fabbisogno di posteggi nei centri.

L’orientamento generale dei programmi di agglomerato di terza generazione va nella direzione di evitare di costruire nuovi posteggi e autosili nelle zone centrali.

Gli interventi per migliorare la qualità di vita e diminuire il traffico nei centri urbani sono da operare anche a livello di gerarchia stradale, che costituisce un importante strumento di gestione del traffico. Il Programma dei trasporti del Mendrisiotto (2001) pone tra i suoi obiettivi la riduzione dei transiti attraverso i centri o i nuclei dei Comuni. L’idea di potenziare l’asse autostradale voluta da Cantone e Comune di Mendrisio per sgravare il traffico sugli assi di classe inferiore implica la «declassificazione di certi assi stradali» tra i quali anche via Alfonso Turconi, come propone anche lo studio affidato dal Municipio al Laboratorio Ticino.

Le misure previste dallo studio vanno nella direzione di un’auspicata maggiore attenzione nei confronti dei pedoni, degli alunni e studenti, visto il comparto scolastico esistente, dei pazienti dell’ospedale e degli abitanti del quartiere. Riteniamo che l’aumento degli stalli dell’autosilo sia pertanto in contraddizione anche con l’auspicato miglioramento della qualità di vita di chi abita, vive e frequenta via Alfonso Turconi.

Pur comprendendo le ragioni di poter usufruire di posteggi nelle vicinanze di un ospedale, è da considerarsi lo sviluppo futuro del trasporto pubblico, che deve poter essere concorrenziale con quello degli automezzi privati, i quali dobbiamo abituarci a considerare come “extrema ratio” quando non è possibile l’uso della mobilità lenta (mezzi pubblici, a piedi o in bicicletta).

Per tutti i motivi elencati in precedenza si ritiene coerente con una politica ecologicamente coerente il respingimento del Messaggio.

Claudia Crivelli Barella

INTERPELLANZA – Cantiere esistente sul fmn 1268 presso il comparto AEP Asilo Sud a Mendrisio

1 Ottobre 2018

Egregio signor Sindaco, egregi signori Municipali,

a seguito della “variante semplificata al Piano regolatore comunale della Città di Mendrisio – quartiere di Mendrisio per il Comparto AEP 11.2 Asilo Sud via Campo Sportivo” dell’ottobre 2015 una parte del fmn 2594 di proprietà del Comune di Mendrisio è stata ceduta al proprietario del fmn 1268 in cambio di una parte della sua particella. Nel frattempo è cresciuta in giudicato la licenza edilizia rilasciata in evasione della domanda di costruzione 20 aprile 2017 presentata da parte della TDS Real Estate SA per l’edificazione di uno stabile plurifamiliare denominato Residenza Augusta (diciannove appartamenti con autorimessa con ventiquattro posti auto al piano interrato e sei posti auto esterni) sul fmn 1268 e i lavori di scavo sono iniziati la scorsa primavera.

Tuttavia, da un mese e mezzo il cantiere è fermo e lo scavo non prosegue, dopo che in estate sono stati fatti sondaggi in diverse parti del terreno.

Fatta questa premessa chiediamo:

  1. Per quale motivo il cantiere sul fmn 1268 è fermo?
  2. È corretta l’informazione che il terreno in questione è argilloso e che questo aspetto potrebbe porre problemi tecnici ad eventuali edificazioni e quindi costi superiori a quelli per altri terreni?
  3. Se vi fossero problemi tecnici nel proseguimento dei lavori il proprietario del fmn 1268 potrebbe rifarsi sul Comune chiedendo indennizzi?
  4. In questa situazione è garantita la sicurezza ai bambini che frequentano l’asilo e che trascorrono la ricreazione nel giardino a confine con il cantiere?
  5. È previsto il taglio di altri alberi presenti nel giardino dell’asilo?

Ringraziando per l’attenzione porgiamo distinti saluti. Tiziano Fontana e Claudia Crivelli Barella, CC i Verdi

    Cerca nel sito
    Archivio