Un’opportunità a favore del nostro ambiente!

11 Maggio 2017

La tassa sul sacco, che di tassa ha ben poco visto che si tratta solo di uniformare i regolamenti comunali, è un’opportunità da cogliere per la protezione dell’ambiente nel nostro Cantone.

Da una parte, grazie all’incentivo dei sacchi ufficiali, la produzione di rifiuti solidi urbani destinati all’inceneritore di Giubiasco diminuirà mediamente del 15%. Si tratta di migliaia di tonnellate di rifiuti in meno che saranno incenerite. La qualità dell’aria nella zona dell’impianto di Giubiasco (e non solo) guadagnerà direttamente da minori emissioni. Il secondo vantaggio di questa modifica di legge è sull’uso delle risorse naturali a nostra disposizione. Non separare i rifiuti significa destinare allo smaltimento a Giubiasco dei preziosi materiali che potrebbero essere riciclati: carta, vetro, pet, alluminio sono materiali che sono facilmente riutilizzabili senza perdere le loro qualità. Se questi materiali finiscono invece nel sacco della spazzatura sono persi per sempre. Le raccolte separate sono invece smaltite da aziende specializzate, garantendo il loro riutilizzo. Diminuiscono così gli sprechi e il bisogno di importare materie prime, come ad esempio l’alluminio. Si tratta di una responsabilizzazione dei cittadini a favore del nostro ambiente, e dal quale, stiamo già prendendo in prestito molte, troppe, risorse. Riciclando di più riduciamo i costi sul nostro portafoglio così come il bisogno di importare preziose materie prime.

La tassa sul sacco è una modifica di legge che ha un grande impatto per l’ambiente: per questo voterò sì in maniera convinta!

Sì alla regolamentazione della tassa sul sacco del 21 maggio

7 Maggio 2017

Le deputate e i deputati del Gruppo dei Verdi invitano a votare Sì alla tassa cantonale sul sacco.

L’obiettivo è di ridurre la quantità dei rifiuti bruciati nell’inceneritore, con benefici per l’ambiente e per la salute dei cittadini, ma anche per il loro portafogli. Separare i rifiuti porta a recuperare materiali che hanno addirittura un valore economico (carta, alu, ferro) o che sono molto meno cari da smaltire rispetto ai rifiuti che vengono bruciati (e per i quali i comuni devono sborsare 180 franchi la tonnellata).

La cinquantina di comuni ticinesi che hanno già la tassa sul sacco hanno potuto realizzare dei risparmi importanti a vantaggio di tutta la popolazione. Nessuno ha fatto marcia indietro, segno che il sistema funziona.

I parlamentari ecologisti sottolineano che non si tratta di una nuova tassa, bensì di una regolamentazione uniforme e più equa, secondo il principio di causalità (“chi inquina paga”), che farà risparmiare i cittadini virtuosi e porterà benefici a tutti i comuni.

L’intervento dei Verdi in Consiglio Comunale sul moltiplicatore

27 Maggio 2014

winter is comingEcco qua perché ieri sera abbiamo votato contro l’aumento del moltiplicatore a Mendrisio. L’intervento è di Andrea Stephani. La foto si riferisce alla citazione contenuta nell’esposizione orale di Andrea che ha affermato: “L’inverno sta arrivando…” Gli amanti di “Trono di Spade”  sono avvisati! Buona lettura, Claudia.

“Egregi presidente del CC, sindaco e municipali, care colleghe e stimati colleghi,

di principio, i Verdi non sono contrari all’aumento del moltiplicatore comunale. Apprezzando lo sforzo fatto dal Municipio per evitare licenziamenti e tagli ai sussidi destinati alle fasce più deboli della popolazione, vorremmo però condividere con tutti voi alcune riflessioni critiche.

Innanzitutto, per quanto riguarda l’emendamento proposto nel rapporto di minoranza, le motivazioni addotte dai commissari PLR e Lega-UDC non sono riuscite a dissipare i nostri dubbi sull’efficacia e sulla reale necessità di questo aumento contenuto. A noi, che di alberi ce ne intendiamo, è sembrata la classica foglia di fico.

Come detto in precedenza e al fine di sostenere i progetti che ci stanno a cuore (come il Parco di Villa Argentina ed il comparto Valera), come Verdi saremmo addirittura disposti a portare il moltiplicatore al 77%. Siamo inoltre favorevoli all’introduzione di una tassa sul sacco, secondo il sacrosanto principio della proporzionalità: chi inquina, paga.

Tuttavia, ripensando alle scelte “strategiche” portate avanti dal Municipio negli ultimi anni, non crediamo che il peggioramento finanziario delle casse comunali debba venire addebitato unicamente all’aumento degli aggravi cantonali, bensì anche alla priorità data dall’Esecutivo ad alcuni progetti ai quali ci siamo sempre opposti e che si stanno rivelando ancor più onerosi di quanto preventivato. Uno su tutti: il megalitico Centro di Pronto Intervento firmato dall’archistar Mario Botta. In quest’ottica, a nostro avviso, la responsabilità di aumentare il moltiplicatore grava sulle spalle di coloro che hanno condiviso queste scelte e non s quelle di coloro che queste scelte le hanno sempre contestate.

Secondariamente, le varianti commissionate dal Municipio per Villa Argentina e per Valera in questo primo anno di legislatura non tengono minimamente in considerazione le desiderata di una grossa fetta della cittadinanza che, sottoscrivendo le due rispettive petizioni, chiedeva tutt’altra destinazione per entrambi i comparti. Di conseguenza, dal nostro punto di vista, il sacrificio (seppur modesto) richiesto al cittadino-contribuente non è bilanciato da una sufficiente attenzione nei confronti della voce del cittadino-proponente. Insomma munti come mucche e poi lasciati a muggire da soli nelle stalle.

In ultima analisi, vorremmo far notare che, nonostante i conti del comune siano in rosso, la situazione non è allarmante (soprattutto se paragonata a quella di comuni vicini come Chiasso) e che i margini di risparmio sono ancora molti. Tra questi, ribadiamo ancora una volta la necessità di ridimensionare le prossime tappe del CPI e di rinunciare a ciò di cui la popolazione non ha bisogno, l’Ufficio di promovimento economico, e a ciò di cui non avverte alcuna necessità, il Centro Giovani, punta dell’iceberg di una politica giovanile fallimentare, il cui unico risultato è rappresentato dai botellon del giovedì sera.

A fronte di tutte queste considerazioni, il gruppo dei Verdi boccerà sia l’emendamento proposto dal rapporto di minoranza, sia il messaggio municipale.

Andrea Stephani”

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