L’emergenza climatica e le negazioni

12 Dicembre 2019

Il Consiglio comunale di Mendrisio ha approvato nella sua seduta di lunedì la risoluzione sulla crisi climatica, presenti spiritualmente i giovani dello sciopero per il clima. Alcune note provenienti dal gruppo della Lega e Udc sono preoccupanti, e vorrei invitare le amiche e gli amici di tali gruppi a riflettere su una questione importante in merito all’urgenza che riguarda i cambiamenti climatici, che alcuni di loro vedono come il vaneggiamento di una “nuova religione”. “Non può essere vero!” : espressioni come questa rappresentano spesso uno dei primi pensieri che ci vengono alla mente quando apprendiamo una brutta notizia. Di fronte ad una realtà che ci appare eccedente le nostre capacità di elaborazione e adattamento, possiamo occasionalmente ricorrere a un meccanismo di difesa che in psicologia si definisce “negazione”. La negazione, o diniego, è un meccanismo arcaico, presente cioè fin dalla primissima infanzia, e ben riflette quello che è il pensiero magico dei bambini: disconoscere una realtà sgradita, equivale ad eliminarla. I meccanismi di difesa sono aspetti psicologici inconsci che moderano il conflitto e di conseguenza l’angoscia. Le difese sono evolutivamente indispensabili, e hanno molte funzioni positive, in particolare operano per proteggere il Sé da una minaccia. La persona che le utilizza cerca inconsciamente di evitare o gestire l’angoscia e di mantenere la propria autostima. Purtroppo, care e cari amici, quello del surriscaldamento climatico dovuto dalle attività umane non è una diceria o una “religione”, bensì una inquietante realtà sulla quale però, se agiamo tutti subito e con convinzione, possiamo forse ancora porre un rimedio. Certo, non sarà Mendrisio a fare la differenza. Ma rimandare al grande mondo fuori dai nostri confini o agli “invasori frontalieri” la palla del problema non ci porterà lontano…nelle situazioni di crisi, ognuno di noi è chiamato a fare ciò che è nella nostre capacità, sul piano individuale e anche su quello politico: Comuni, Cantone e Confederazione. Ciò che avviene altrove ci comprende e ci riguarda, ma abbiamo la responsabilità di agire nel nostro piccolo per poter avere un influsso in una dimensione ben più ampia. E’ stato perfino detto che oggi si vive più a lungo che in passato, e che ciò dimostrerebbe la futilità del tema: questo secondo me è un argomento molto pericoloso, perché sottace tutti quelli che non ce la fanno…i bambini con bronchite cronica, le persone più sensibili, i malati, gli anziani.

La situazione è grave: non si tratta di aver ragione, o tantomeno di fare campagna elettorale (un termine che mi è sempre stato ostico): si tratta di remare tutti nella stessa direzione, con convinzione e un po’ di speranza, senza la quale non si va da nessuna parte. La destra con la sinistra, un passo alla volta, cercando un’armonia che al momento è carente nel dibattito politico. Lo dobbiamo a noi stessi e ai giovani che ci osservano e che erediteranno da noi la terra che ci ospita.

Guerrilla gardening in Piazza del ponte

13 Settembre 2019

Parliamo della Piazza del Ponte a Mendrisio: allo stato attuale, provvisoria e disabitata, con un pavimento nel banale cemento sbiancato (terra battuta o assi di legno, oppure materiali sperimentali sarebbero stati una buona opzione per una piazza temporanea), con vasi disarmonici e sgraziati che appaiono già vecchi mentre in altre città della Svizzera vediamo begli esempi di vasi in contenitori industriali riciclati, in legno vecchio o altre soluzioni più creative dei vasi neri sovradimensionati . E poi, manca l’acqua: la fontanella squadrata e tristanzognola contro cui probabilmente qualche bambino inciamperà non porta certo l’idea di acqua e di vita alla piazza. E allora, la vita portiamola noi! In occasione del Parking day, una giornata nella quale le cittadine e i cittadini si riappropriano degli spazi urbani, venerdì 20 settembre, dalle 17,00 alle 19,00 siete invitati ad un atélier gratuito in Piazza del ponte di creazione di bombe di semi: una pratica antica usata nell’Egitto dei Faraoni dopo le inondazione primaverili del Nilo. Una tecnica presente anche in Giappone con l’antica pratica della “tsuchi dango” (gnocco di terra) e ripresa dal maestro giapponese Masanobu Fukuoka, maestro dell’agricoltura naturale o del non fare. L’idea rivoluzionaria si basa sull’assecondare la natura, ridurre al minimo l’intervento umano e salvaguardare la biodiversità. In tempi più recenti è diventata una pratica di guerrilla gardening: “armarsi” e partire all’attacco delle aree abbandonate, in disuso, e grigie delle città, per trasformare queste aree degradate e abbandonate in aiuole fiorite. Una bomba di semi va lanciata o appoggiata semplicemente sul terreno, aspettando che la natura faccia il suo corso. L’elemento distintivo di questa pratica è che le bombe non si debbono interrare, basta lanciarle perché il mix compositivo garantisce la germinazione dei semi contenuti.  I materiali necessari allo sviluppo dei semi sono l’argilla e il compost che li aiuteranno a svilupparsi e a essere avvolti in una protezione resistente. Prendiamoci la piazza del Ponte, facciamola vivere!

Celebrare i diritti umani anche a Mendrisio In occasione del 70° anniversario della “Dichiarazione universale dei diritti umani”

6 Dicembre 2018

INTERROGAZIONE

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (UDHR) del 10 dicembre 1948 è senza dubbio una pietra miliare nella storia dell’umanità. Il suo primo articolo recita:

“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.

Eleanor Roosevelt, prima presidente della Commissione per i Diritti Umani ha affermato in un discorso pronunciato a New York il 27 marzo 1958:

«Dopotutto, dove iniziano i diritti umani universali? Nei piccoli posti vicino a casa, così vicini e così piccoli da non poter essere visti in nessuna mappa del mondo. Eppure questi rappresentano il mondo di ogni singola persona; il quartiere in cui si vive, la scuola frequentata, la fabbrica, fattoria o ufficio dove si lavora. (…) Se questi diritti non hanno significato in questi luoghi, hanno ben poco significato altrove».

Con la presente, avvalendomi delle facoltà concesse dalla legge, mi permetto di interrogare il Municipio sull’importante tema dei diritti umani in occasione del settantesimo anniversario della “Dichiarazione universale dei diritti umani”. Questo settantesimo anniversario offre infatti un’opportunità per festeggiare nuovamente in tutto il mondo il dono della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e affermare così i princìpi e gli standard dei diritti umani che tale documento ha contribuito ad affermare.

Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite, questo anniversario è l’occasione per

PROMUOVERE: aumentare la consapevolezza pubblica riguardo alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e metterne in evidenza il significato nella vita quotidiana.

COINVOLGERE: mobilitare le persone, inclusi protagonisti che si impegnino nella promozione e protezione dei diritti umani.

RIFLETTERE: fare il punto di ciò che è stato ottenuto, della situazione dei diritti umani nel mondo attuale e riflettere sulle sfide e opportunità future.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite auspica inoltre che in questa occasione si rifletta su questi temi:

  • La Dichiarazione responsabilizza ognuno di noi: stabilisce l’uguale dignità e valore di ogni persona. Conferma che lo Stato ha il dovere fondamentale di promuovere degli standard di stile di vita che ci permettano di esercitare dignità e uguaglianza, in maggiore libertà.
  • I diritti umani sono importanti per tutti noi, ogni giorno. I diritti umani includono il nostro diritto di liberarci dalla paura e dalla povertà, di avere libertà di parola e accesso a educazione e cure mediche; includono anche il godimento dei benefici derivanti dai provvedimenti di giustizia sociale ed economica.
  • La nostra è un’umanità condivisa radicata in questi valori universali. Siamo tutti interconnessi. Questi diritti umani che condividiamo – solidarietà e messa in atto delle responsabilità derivanti da tali diritti – sono ciò che lega chi vive su questo pianeta.
  • Uguaglianza, giustizia e libertà prevengono la violenza e mantengono la pace. Gli elementi centrali dello sviluppo e della pace sono il rispetto dei diritti umani e uno stato di diritto imparziale e affidabile per risolvere i conflitti.

Date queste premesse, chiedo al Municipio:

  • Condivide l’idea di celebrare pubblicamente i diritti umani anche a Mendrisio in occasione del 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani?
  • Se sì, ha già immaginato in che forma?
  • Vista l’importanza dei diritti umani per la nostra democrazia, non ritiene di proporre una celebrazione ricorrente, da ripetere ogni anno?

Nell’attesa delle risposte, porgo i nostri migliori saluti,

Claudia Crivelli Barella per il gruppo dei Verdi

Intervento sui preventivi 2018

22 Dicembre 2017

All’ultimo Consiglio comunale del 18 dicembre sono intervenuta sui preventivi 2018. Ecco il mio intervento.

Togliamo un po’ di enfasi ai preventivi! L’importante nella vita è restare in movimento, e di movimento ne abbiamo avuto e ne abbiamo creato, studiando questi Preventivi. Per la prima volta, parte del gruppo dei Verdi voterà positivamente il preventivo comunale, e questo, lungi dal creare scalpore, lo consideriamo un atto di conciliazione e un riconoscimento di alcuni passi intrapresi dal Municipio nella direzione da noi auspicata: gli alberi della vita, le bibliocabine per i libri, il progetto la Filanda… opere che finalmente vanno nella direzione di un reale e concreto beneficio per la popolazione. Non sposiamo ogni scelta del Municipio, e continueremo ad avversare opere faraoniche o a nostro parere prive di senso, e lo faremo puntualmente e coscienziosamente come abbiamo sempre fatto. Ma un preventivo significa pagare gli stipendi dei dipendenti comunali, e portare avanti politiche sociali ed ambientali importanti. Diamo fiducia al Dicastero Ambiente per delle scelte oculate e impegnate: il surriscaldamento climatico è la vera sfida che tutti noi siamo chiamati ad affrontare, a fronte della quale i nostri bisticci da osteria e le nostre lotte di potere tra poveri appaiono del tutto futili e risibili. Dobbiamo unirci, e lottare per dare il nostro contributo contro l’inquinamento, la desertificazione e le sfide ad essa associate. Per questo ci siamo decisi a votare i preventivi: abbiamo sempre lottato A FAVORE dell’ambiente e non CONTRO qualcosa o qualcuno, e con questo atto vogliamo renderlo chiaro e quantificabile nei numeri. Siamo parte della comunità, seppure una parte critica e molto scettica di fronte a opere che a noi paiono inutili e strumentali.

Poi, l’emendamento. Ci sono brucianti passioni che terminano in malo modo, e grandi amicizie che nascono dopo un’iniziale diffidenza. Sono sempre stata, fin dagli albori, una storica e fiera oppositrice del centro giovani: non mi ha mai convinta l’idea di fondo, l’ubicazione e lo svolgimento delle attività. Io credo che i giovani debbano essere lasciati liberi di muoversi, e non necessitino troppi indirizzi, imposizioni, strutture: devono trovare la propria strada liberamente, per questo apprezzo molto di più delle realtà di autogestione. Penso che noi come società abbiamo molto bisogno dei giovani, di tutti i giovani, e li (vi) esorto a non ghettizzarsi, a non isolarsi, bensì ad entrare nelle società (sportive, musicali, culturali, di protezione della natura etc.), nelle organizzazioni (di volontariato, scout, etc.), nelle realtà spirituali e religiose, nei gruppi politici, insomma nella vita reale, non in quella preconfezionata che la nostra società dei consumi crea appositamente per voi in maniera a volte strumentale e vampiresca. Cercate una vostra realtà, e costruite un mondo migliore: passata la prima infanzia, ognuno dovrebbe sviluppare la propria parte adulta, e non cullarsi nell’adolescenza a tempo indeterminato (tra l’altro, l’adolescenza è un’invenzione dell’ultimo secolo, nel tentativo di patologizzare ogni fase della vita!).

Insomma, io non sono entusiasta del centro giovani, e ho sempre sostenuto che chiuderlo sarebbe un bel passo. Lo penso ancora, ma siccome non sono onnisciente, e siccome le guerre sante non mi interessano, ho deciso di dare fiducia alle persone che me l’hanno chiesta. Il mio è un assenso al tenere aperto in modalità molto vigilata e attenta, con la consapevolezza che per molti anni il centro giovani, voluto in primis  dal gruppo liberale, non ha dato gli sperati risultati in termini di capacità aggregative e sociali. Vedremo nel prossimo anno: se lo volete, meglio spendere qualche soldo per voi che gettarli in opere stradali e centri faraonici e altre assurdità.

SERATA CON TELMO PIEVANI

18 Ottobre 2017

Un interessante serata! Per leggere il dépliant completo, cliccate sull’immagine qua a fianco. Ci vediamo all’USI a Mendrisio! Claudia

L’Associazione “Athena” (www.athenaticino.ch), dopo un primo anno di attività si appresta ad una nuova stagione di interessanti conferenze. La prima delle tre già previste per questo 2017, avrà luogo il 20 ottobre 2017, alle ore 20.30, all’AULA MAGNA DELL’ACCADEMIA DI ARCHITETTURA di Mendrisio

 L’ingresso è libero e aperto al pubblico.

L’ ospite d’ onore della serata sarà il professor: TELMO PIEVANI, evoluzionista e filosofo della scienza, che ci parlerà di: MIGRAZIONIE CLIMATICA E POLITICA, tema da lui affrontato anche in un libro “Libertà di migrare” edito da Einaudi nel 2016, scritto a quattro mani con Valerio Calzolaio, nel quale si fa il punto circa lo stato delle conoscenze sull’evoluzione della nostra specie illustrando le varie grandi migrazioni dalle origini ad oggi.  Infatti in questo periodo storico nel quale viviamo – laddove il presente ci occupa più del nostro passato e del nostro futuro – e sembra che i fenomeni migratori siano solo quelli di cui ci parlano i quotidiani, appare utile uno sguardo oggettivo e storico-scientifico per comprendere o ricordare che le popolazioni umane migrano da almeno 2 milioni di anni, per necessità o per scelta: lo hanno fatto prima in Africa, poi ovunque e il risultato è che il quadro delle popolazioni umane si è arricchito: fughe, ondate, convivenze, selezione naturale, sovrapposizione tra flussi successivi, forse conflitti tra diverse specie umane, fino a Homo Sapiens. Il cervello è cresciuto e con esso la flessibilità adattativa e la capacità migratoria.

Gli esseri umani sono evoluti anche grazie alle migrazioni: questa è una delle ragioni per cui garantire la libertà di migrare, soprattutto nel momento in cui i cambiamenti climatici, oltre che le emergenze politiche, sociali ed economiche, provocano flussi forzati. Il che significa pure, ovviamente, che va tutelato il diritto di restare nel proprio Paese.

I muri, le barriere potranno fermare questi fenomeni epocali, non solo di origine bellica o economica, ma anche climatici?

Telmo Pievani: Dal 2012 insegna Filosofia delle Scienze Biologiche all’Università di Padova. Grande comunicatore scientifico, fa parte del Comitato Scientifico di BergamoScienza, è stato direttore scientifico del Festival delle Scienze di Roma. Ha curato molte mostre divulgative: ricordiamo la recente mostra al MUDEC di Milano «Homo sapiens: la grande storia della diversità umana» con Luigi Cavalli Sforza e il «Darwin Day».

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