Comunicato stampa del 1° aprile 2015 (non è un pesce d’aprile!)

1 Aprile 2015

I Verdi voglia di vivere meglioI Verdi hanno mantenuto un basso profilo durante questa campagna elettorale, perché propensi a pensare che il lavoro si mostri sul campo e non tanto nei proclami elettorali e nel carrozzone mediatico. Saremo presenti sabato 4 aprile alla mattina dalle 9.30 alle 12.00 in Piazzale alla Valle a Mendrisio per avere occasione di dialogare informalmente e raccogliere suggerimenti da chi ha simpatia e stima per noi. Siamo sempre raggiungibili, come sapete, per segnalazioni dal territorio.

Per la sezione di Mendrisio, Claudia Crivelli Barella

 

Buon Anno!

6 Gennaio 2015

downloadL’anno si apre con la notizia che il referendum contro la Filanda non è riuscito, nonostante i raccoglitori di firme a pagamento si siano dati molto da fare: chiaro segno che Mendrisio anela ad un luogo di incontro culturale, dato già noto a chi vive tra la gente e la ascolta… i promotori del referendum sostenevano che fosse auspicabile un dibattito, dopo che da anni i rappresentanti della popolazione si erano dati da fare per realizzare finalmente un’opera che non contempli traffico e cemento, bensì libri e incontri tra le persone.

Una leggenda che mi affascina da anni è quella ebraica dei trentasei uomini giusti necessari affinché il mondo vada avanti: questi giusti non sveleranno mai la propria missione, e secondo alcuni studiosi neppure sanno di essere dei costruttori di bene, ma solo uomini che sanno riconoscere il male e combatterlo. Scruto i miei colleghi politici per scorgere tra di loro chi sia limpidamente interessato al bene comune, perché niente meno che giustizia d’animo e forza è richiesta a chi si occupa della cosa pubblica. Sono convinta che il bene alla fine vinca sempre, anche se con vie tortuose. Ad esempio, che grande sorpresa che l’uomo che ha operato le scelte più lungimiranti e coraggiose nell’ultimo anno sia proprio il ministro del partito più vituperato da coloro che ora, come me, acclamano l’operato di Claudio Zali a favore del nostro martoriato territorio! Per quanto mi sforzi, non comprendo i miei colleghi parlamentari del Mendrisiotto che non riescono a sostenere le sue ragioni, adducendo spiegazioni pseudo-razionali per scusarsi del fatto che non hanno mai fatto nulla di concreto, e promettendo miracoli ecologisti nel prossimo quadriennio. Sono convinta che le persone ragionino, e sappiano fare delle scelte che ci condurranno verso un Ticino migliore. Non sono affatto tempi bui per la politica, sono anzi tempi molto interessanti, di cambiamento e di aria nuova. Auguri a tutti noi, di fratellanza (o sorellanza), e di luce.

Claudia

PS: l’immagine si riferisce al nuovo motto scherzoso del sito, che trovate lassù in alto!

Fuga dalla devastazione del piano?

5 Maggio 2014

yoga 4Davanti al cantiere del Centro di pronto intervento di Mendrisio (sigh), in mezzo al traffico di un pomeriggio qualsiasi in cui mi recavo alla stazione tra inquinamento e rumore, ho visto un cartellone pubblicitario che reclamizzava Cevio come località ideale per vivere, con l’immagine di una famiglia con due bambini seduta in un idilliaco prato. Ho pensato: ah… che bello essere lì, chi me lo fa fare di abitare ancora a Mendrisio? Ho rivisto il cartellone in stazione a Lugano, e poi ho letto le dichiarazioni della direttrice dell’ente del turismo del mendrisiotto che si rallegrava per le distanze nel nostro Cantone raccorciate dalla possibilità di movimento, in cui un turista ha la possibilità di assistere al Festival di Locarno e il giorno seguente recarsi in Val di Muggio per un’escursione, o un residente può abitare a Cevio e lavorare a Lugano. Questa visione apparentemente ottimistica è esattamente ciò che ha creato la devastazione della pianura, aggredita da un’edificazione selvaggia e assediata quotidianamente dal traffico.

Già, perché ben pochi tra turisti e residenti hanno la possibilità di muoversi con i mezzi pubblici, e il loro ameno girovagare si traduce con inquinamento e malattie per chi risiede sul piano. Vedo il rischio concreto di un Cantone a due velocità: il piano oramai compromesso, insanabile, da sacrificare. E le montagne da distruggere poco a poco, fino a quando neppure Cevio sarà più un paradiso di aria pura e quiete. Io non me ne voglio andare da Mendrisio, che è la mia città e che amo nei suoi angoli ancora conservati: non voglio essere costretta a fare l’esule, a prendere armi e bagagli e a scappare come già fanno alcuni. E non voglio trascorrere la giornata in automobile scegliendo di vivere sui monti: voglio vivere bene nel piano come sulle montagne, spostarmi in treno e con i mezzi pubblici quanto più possibile, e anche restare la domenica nella mia Mendrisio, un poco meno trafficata, lontana delle colonne di chi sceglie di vivere come le cavallette. Per questo ci battiamo per il parco di Villa argentina, per Valera e contro le discariche; per questo non vogliamo il raddoppio del Gottardo che porterebbe nel Mendrisiotto ulteriori veicoli che si aggiungerebbero a quelli che già intasano le nostre strade.

Taglio dei pioppi a Mendrisio: puntuale la stizza del Municipio

14 Marzo 2014

imagesIl Municipio di Mendrisio risponde con stizza alla mia interrogazione che chiedeva lumi sul taglio di 12 pioppi: sarebbe bastata una telefonata, dicono nella piccata risposta… Sfugge al lodevole Municipio che l’Interrogazione è un atto democratico, con un valore pubblico diverso da una telefonata, e dimentica che i Verdi sono persone responsabili e consapevoli dei loro atti, non ragazzini da trattare con sufficienza: non scrivo da tempo interpellanze, visto che le risposte a tarda ora in Consiglio comunale disturbavano i municipali (il Sindaco in genere se n’era andato a dormire); e come gruppo selezioniamo i temi importanti sui quali sottoporre le interrogazioni: se il Municipio aprisse gli occhi, capirebbe che questi strumenti sono utili anche a chi detiene il potere, per saggiare altre parti di sensibilità cittadina.

Certo, dispiace sentire delle critiche, ma bisognerebbe avere la ragionevolezza di distinguere quelle costruttive e sentite da quelle puramente distruttive. Anche a noi spiace quando le persone ci fermano per strada e ci telefonano preoccupate, e anche disperate, per l’abbattimento di tanti alberi sul suolo pubblico: alberi ai quali si erano affezionati, e che mancano al nostro vivere. E’ più che legittimo nutrire qualche dubbio su quanto questo Municipio tenga al verde, ascoltandone le prese di posizione su Villa Argentina e su Valera, e guardandosi intorno tra palazzi e capannoni industriali. Mendrisio è molto cambiata negli ultimi anni e la preoccupazione e lo scontento di parte della popolazione esiste, e va trattato con rispetto. Per rispondere all’interrogazione viene detto che sono servite cinque ore: un tempo che denota come la questione non fosse ben conosciuta neppure dalla municipalità, altrimenti con foto (di un’unica pianta!) sarebbero bastati cinque minuti per stendere questa sterile ramanzina. Cittadini, indignarsi è a volte un dovere civile!

Valera verde per una Mendrisio più bella

2 Gennaio 2014

1920-Scheuenmeier-LaveggioAlla presentazione del progetto di pianificazione del comparto di Valera (definita “l’ultima zona di espansione della città”, sigh!) si è riprodotta, con altre persone attente nel pubblico non meno folto di quello per il Parco di Villa Argentina, la medesima situazione: i cittadini e le cittadine di Mendrisio chiedono a gran voce, come in un grido disperato, la preservazione delle poche aree verdi ancora realizzabili nella devastazione del piano. Di fatto, il Ticino è il Cantone nel quale si cementifica di più di tutta la Svizzera (un metro quadro ogni secondo!), e il Mendrisiotto rappresenta la regione più martoriata. I cittadini non ne possono più di una logica di crescita continua che, con l’illusione di “posti di qualità” cede metri cubi ogni giorno a favore di capannoni industriali e a palazzi che restano vuoti. Non possiamo quasi più uscire di casa per il traffico e a causa dell’aria è irrespirabile, aumentano ogni anno i bambini asmatici e le persone con problemi respiratori. La politica ha il dovere di intervenire, ma noi ci troviamo con un sindaco azzoppato, che non può prendere posizione su troppi temi (Villa Argentina, Valera,…) per i molti conflitti di interessi. Entro il 21 febbraio la popolazione ha l’opportunità di inoltrare le proprie osservazioni su questo progetto pianificatorio: è importante che le persone si facciano sentire, che non ci disinteressiamo per disperazione, perdendo anche questo comparto di verde che dobbiamo lasciare ai nostri figli, un’eredità di salute, svago e possibilità di vita vissuta, e non un altro pezzo da lasciare alla speculazione edilizia.

Non lasciamoci ingannare dalle promesse di riqualifica del fiume Laveggio come “contentino” per indurci a sacrificare un’intera area verde che deve diventare in futuro una zona verde a disposizione della popolazione, senza concessioni e ambiguità.

Claudia Crivelli Barella, consigliera comunale e gran consigliera per I Verdi

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