INTERROGAZIONE: Il Ndrisiome, una moneta per Mendrisio

16 Gen 2017

Un collettivo di cittadini vuole lanciare il Farinet, una valuta circoscritta al cantone Vallese per favorire l’economia (www.ticinonews.ch/svizzera/329557/il-vallese-avra-la-propria-moneta-locale). Il lemanico, la moneta locale della regione transfrontaliera del Lago di Ginevra, è sbarcato recentemente anche a Losanna. Dalla sua creazione, nel settembre 2015, la moneta era utilizzata soprattutto in Francia e a Ginevra. Attualmente, circola in circa duecento attività, tra negozi e imprese.

L’idea di una moneta cittadina è presente in una sessantina di Paesi del mondo (cfr il film Domani www.domani-ilfilm.it ) ed ha portato ad un rilancio dell’economia di diversi paesi britannici. Dagli anni ’90 il mondo sta vivendo lo sviluppo di questa moneta e  a livello mondiale ci sono attualmente 5000 monete complementari utilizzate attraverso sistemi variegati in diverse comunità.

Le valute complementari sono strumenti di commutazione con cui è possibile scambiare beni e servizi affiancando il denaro ufficiale (rispetto al quale sono complementari). La base fondamentale della moneta complementare non è la dimensione pubblica e legale della moneta, ma quella più propriamente contrattuale degli accordi anche di tipo associativo, a sostegno della sua emissione e accettazione come mezzo di pagamento.

In altre parole, le monete complementari aderiscono alla definizione antica di denaro, ossia un accordo all’interno di una comunità che accetta di utilizzare “qualcosa” come bene di scambio riconosciuto. Le comunità che “emettono” valute complementari sono dei tipi più diversi: città, cooperative, associazioni, ma anche aziende che offrono un servizio a cui aderiscono persone fisiche ed aziende. Le valute locali sono strumenti di scambio, utilizzati su base volontaria, con cui è possibile scambiare beni e servizi. Ogni valuta ha un rapporto di cambio con la moneta ufficiale, solitamente la parità.

Prima di procedere oltre è fondamentale ricordare alcuni punti chiave: in primis questi nuovi circuiti monetari non generano interessi e servono solo a rimettere in moto gli scambi. La moneta locale non crea debito ma serve principalmente al rilancio delle economie locali.

In diverse interrogazioni, i partiti si sono chinati sul problema del nucleo di Mendrisio, che sta lentamente morendo. Dove prima c’erano commerci, oggi ci sono assicurazioni o uffici, che di certo non contribuiscono ad animare il centro e a rendere attrattivo il nucleo di Mendrisio. Un nucleo che ha assolutamente bisogno di essere rilanciato, portando nuova linfa e nuova vita. Sarebbe importante non solo per la cittadinanza, ma anche per il turismo.

Sarebbe pertanto una buona idea realizzare anche per Mendrisio una moneta che funga da scambio per i commerci e le attività locali. Si potrebbe chiamare Ndrisiome omaggio all’arpaiudre, l’antica parlata segreta dei momò.

Con la presente interrogazione chiediamo dunque al lodevole Municipio se intende studiare la possibilità di introdurre una moneta locale per la Città di Mendrisio.

 

Claudia Crivelli Barella, I Verdi, Andrea Stephani, I Verdi, Françoise Gehring, Insieme a Sinistra

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