Le liste elettorali

19 Gennaio 2020

La difficoltà che ogni partito incontra nel reperire candidate e candidati per le liste parla di una disaffezione per la cosa pubblica preoccupante. Nel chiedere a parenti e amici intelligenti e preoccupati per il futuro di impegnarsi in prima persona, mi sono imbattuta in questo genere di risposte: “Fai tu al posto mio, io non me la sento, non ho tempo, voglia, energie, interesse”. E poi: “Non sopporto i politici”…”Neppure io!”, rispondo invariabilmente, anche se dopo oltre dieci anni di attività politica la risposta suona stridente alle mie stesse orecchie. Il fatto è che non dovrebbero esistere “i politici”, soprattutto nella realtà comunale, bensì persone interessate al bene pubblico, alla tutela del territorio e della qualità della vita. Dalla mia esperienza, i politici e le politiche conosciute, a frequentarli da vicino, sono persone tendenzialmente malinconiche e parecchio sole come gran parte del genere umano, con buone intenzioni e risultati altalenanti. Figure fortunatamente un po’ stropicciate e differenti dalla loro immagine pubblica, quella sorridente e piena di energia, con le luci giuste e la cravatta o l’abitino d’ordinanza. Non esistono “loro” e “noi”, ed è scoraggiante sentire questo disinteresse generale per la cosa pubblica, tutti presi da faccende quotidiane, dal lavoro che non c’è o che c’è troppo, da una visione depressiva di “tanto non cambia niente” e dal malcontento generale che un giorno dopo le elezioni porterà alcune persone a criticare ogni scelta operata o ogni cosa non fatta. Soprattutto le donne tendono a dire no, e le capisco bene, essendo noi tendenzialmente più pragmatiche ed efficienti degli amici uomini: a conti fatti, mettersi in lista e venire eletti non conviene, se si considera il tempo da mettere a disposizione, il rischio concreto di attacchi personali, e la garanzia di qualche arrabbiatura. Eppure, il nostro sistema funziona su una base rappresentativa che non può sottrarsi ad un impegno collettivo, pena il fallimento del nostro sistema democratico. Nella nostra società in profonda crisi di identità grazie anche alle picconate di generazioni di “uomini forti”, dovremmo forse arrivare all’obbligo per sorteggio di rappresentare la comunità nei consessi politici. Ammesso che esista ancora una comunità, e non unicamente schiere di solitudini ammaestrate a servire l’economia. Non voglio pensare che l’unica speranza siano i giovani, perché ciò sarebbe classista: serve l’esperienza e la buona volontà di tutte. Il femminile è inclusivo!

Per una gestione ecosostenibile dei rifiuti durante eventi e feste

24 Giugno 2016

downloadLa gestione dei rifiuti durante gli eventi, manifestazioni e feste nel nostro Cantone è di regola un tema piuttosto trascurato. Negando ogni buon senso ecologico in queste occasioni regna lo spreco e viene a mancare il concetto di parsimonia nella produzione dei rifiuti. Questo risulta poco coerente con la richiesta della massima sensibilità nella produzione e separazione dei rifiuti domestici fatta ai cittadini e alle cittadine.

A tale scopo riteniamo necessario introdurre nel regolamento per la raccolta e l’eliminazione dei rifiuti una prescrizione che stabilisca che le manifestazioni e gli eventi che si svolgono su suolo pubblico debbano essere gestiti in modo ecosostenibile. Numerosi esempi di una siffatta gestione sono una realtà ormai consolidata in vari cantoni e comuni del resto della Svizzera. È noto a tutti che grandi eventi di successo attirano grandi masse, offrono tanto divertimento e generano anche molti rifiuti.

Per questa ragione nei regolamenti comunali o nelle ordinanze cantonali, in sintonia con la crescente sensibilità per una gestione ecosostenibile della produzione di rifiuti in occasione di grandi manifestazioni ed eventi, sono state inserite prescrizioni volte a regolamentare questa problematica. Un’ampia panoramica è offerta sul sito della IG Saubere Veranstaltung /GI Manifestation Verte (www.saubere-veranstaltung.ch). Tra gli esempi più interessanti vi sono la risoluzione governativa di Basilea Città del 27.3.2012 (Dokumente%20und%20Einstellungen/Thomas/Eigene%20Dateien/Downloads/kriterien_gebuehrenerlass.pdf)

e il regolamento sui rifiuti della città di Thun del 24.11.2011 (www.thun.ch/fileadmin/behoerden/tiefbauamt/media/pdf/Abfallreglement%20822%201.pdf).

È stato calcolato che il 70% del volume dei rifiuti prodotti in occasione di manifestazioni ed eventi deriva dal consumo di bevande. Per questa ragione è in questo ambito che una regolamentazione si rende prioritaria. La migliore variante, diffusa, consolidata con successo e con il miglior bilancio ecologico, è l’impiego di bicchieri multiuso in PP. Il prezzo rispetto a un bicchiere in PET monouso è circa il triplo (15 cts rispetto a 5 cts), ma esso può essere riutilizzato fino a 150 volte. Per garantire il buon ritorno dei bicchieri abitualmente si chiede un deposito di fr.2.

Una interessante possibilità diffusasi è inoltre quella di personalizzare i bicchieri riutilizzabili con logo, disegni o scritte relativi alla manifestazione: molti avventori decidono per questa ragione di tenere uno o più bicchieri quale ricordo, ingenerando in questa maniera ulteriori profitti agli organizzatori, fidelizzando i partecipanti e pubblicizzando la manifestazione anche a distanza di tempo. È interessante infine rilevare come gli avventori apprezzino molto di più il servizio con bicchieri riutilizzabili in PP poiché molto più stabili e gradevoli da utilizzare. Un tempo era prassi portare da casa le proprie stoviglie per le manifestazioni, oppure noleggiarle sul posto, ad esempio per il risotto di carnevale. Bisognerebbe inoltre che bicchieri, bottiglie e lattine siano distribuiti (gratis o in vendita) unicamente CON DEPOSITO. Queste informazioni e questi suggerimenti dovranno essere inseriti in un opuscolo informativo che il Municipio metterà a disposizione degli organizzatori di feste, manifestazioni ed eventi (festa della vendemmia, sagra di San Martino, eventi sportivi e culturali, eccetera).

Accanto a bicchieri, piatti e posate multiuso vi è poi la possibilità di utilizzare quelli monouso/compostabili, anche se il loro bilancio ecologico è minore. La condizione per l’uso di materiale compostabile è che poi i residui siano realmente compostati a regola d’arte. Per maggiori informazioni in merito a studi e confronti di impatto ambientale fra le varie soluzioni si rimanda al già citato sito della IG Saubere Veranstaltung /GI Manifestation Verte.

Per le ragioni sopra esposte e in sintonia con il certificato di Città dell’energia si propone dunque di inserire nel regolamento per il servizio comunale di raccolta ed eliminazione dei rifiuti un nuovo articolo dal seguente tenore:

Manifestazioni ed eventi su suolo pubblico

Per manifestazioni ed eventi su suolo pubblico che necessitano l’autorizzazione è obbligatorio l’uso di bicchieri e stoviglie riutilizzabili multiuso o monouso compostabili. La condizione per l’uso di materiale compostabile è che i residui siano in seguito compostati a regola d’arte. Il Municipio realizza e mette a disposizione degli organizzatori un documento esplicativo con le necessarie indicazioni su come devono essere gestiti i rifiuti durante feste, eventi o manifestazioni. Si chiede inoltre all’organizzazione della manifestazione/evento di separare correttamente i rifiuti per tipologia.

Con questa modifica Mendrisio si metterebbe all’avanguardia nel Canton Ticino nell’implementazione di una gestione ecosostenibile di manifestazioni ed eventi. Un ottimo biglietto da visita per il Comune di Mendrisio in sintonia con il label di “Città dell’energia”.

Con i sensi della massima stima e l’augurio di una splendida estate, Claudia Crivelli Barella per il Gruppo dei Verdi in Consiglio comunale

Interrogazione: contributo Orchestra della Svizzera Italiana (OSI)

7 Giugno 2016

osiStimato Sindaco, onorevoli Municipali,

con la presente, avvalendoci delle facoltà concesse dalla Legge (art. 65 LOC, art. 18 Regolamento comunale) ci permettiamo di interrogare il Municipio sulla seguente tematica:

A fine 2015 la ha disdetto per il 31 dicembre 2017 il contratto che stabiliva il finanziamento dell’Orchestra della Svizzera Italiana (OSI).

In data 26 aprile dopo lunghe trattative è stato firmato un nuovo contratto tra SSR e OSI, che comporta su un arco temporale di sei anni una graduale e incisiva diminuzione del sostegno finanziario all’OSI, che diventerà nel 2023 un terzo di quello attuale.

Dalla stampa sappiamo che, oltre a SSR, esistono diversi altri sponsor pubblici e privati. Sappiamo che il comune di Lugano sponsorizza l’OSI con CHF 500’000.- e altri comuni ticinesi con complessivamente CHF 143’500.- .

Le nostre domande sono le seguenti:

  1. Il Comune di Mendrisio è tra i sostenitori dell’OSI?
  2. Se sì, con quale cifra contribuisce alla sponsorizzazione dell’Orchestra della Svizzera Italiana?
  3. Vista l’importanza dell’OSI per il Cantone, e la sua reputazione internazionale, e considerata la situazione finanziaria precaria alla quale andrà incontro nei prossimi anni, il Municipio è disposto ad aumentare il suo contributo o, se non ancora in vigore, ad iniziare a sostenere l’OSI?

Ringraziandovi per l’attenzione, vi salutiamo con vive cordialità,

Claudia Crivelli Barella a nome del Gruppo dei Verdi

I cedri del Turconi

14 Febbraio 2015

download (1)“Ti auguro di vivere in tempi interessanti” era nell’antica Cina una maledizione, essendo definiti interessanti i tempi di guerre e delle carestie che ne facevano seguito… Anche noi viviamo in tempi interessanti, viene da pensare girando per le strade intasate dal traffico, e senza rispetto per niente e per nessuno che non siano i temporanei interessi economici dell’ultima impresa in corso, etichettata con la sigla di moda che varia da “valore aggiunto” a “eco” a “cultura”: sigle vuote alle quali ci hanno abituati decenni di pubblicità intese solo ad incrementare i profitti.

In un’altra cultura, differente dalla nostra, il Giappone, si usava onorare gli alberi come testimoni di un Tempo sacro al quale l’umano si inchinava. E’ ancora usanza compiere dei giri attorno ai grandi alberi secolari, riflettendo sulla propria vita e augurandosi che ogni anello fatto benedica ciascuno degli anni che restano da vivere sulla terra. Da noi, gli alberi si tagliano appena danno fastidio. Si dice che sono malati, e certo che lo sono: incurie, costruzioni selvagge, inquinamento, disamore… anche i bambini e gli anziani non se la passano bene, e tutti noi nel mezzo arranchiamo in qualche modo.

Ho un nodo alla gola oggi, guardano le fotografie dei cedri abbattuti vicino a Palazzo Turconi, e passerò per un ultimo saluto quando scenderà sera. Non voglio scagliare improperi e maledizioni, ma non intendo neppure per ora ascoltare le spiegazioni che già conosco, le stesse usate per gli altri alberi abbattuti per far posto al cemento che avanza. Mi inchino alla loro storia, e li ricorderò finché avrò vita, temendo che i bambini che ora stanno crescendo non potranno ricordare una Mendrisio dove ancora esistevano alberi maestosi. Gli alberi non votano, non hanno valore commerciale, non sono importanti. Per alcuni. Per me, come era per gli antichi druidi ma anche per le persone che incontro e che piangono per la sofferenza degli alberi, la loro scomparsa è un dolore fisico.

Interrogazione: posteggi a Mendrisio

3 Settembre 2014

Quartieri MendrisioL’Informatore ha riportato nel mese di agosto un’intervista in cui Mitka Fontana afferma che il numero di posteggi dei docenti di Arzo sarebbe rimasto invariato, per contro sarebbero diminuiti i posteggi per gli abitanti del nucleo.

Ora, alcuni cittadini hanno notato come almeno due docenti che abitano a due minuti a piedi, utilizzino l’automobile per recarsi al lavoro, così come numerosi dipendenti comunali che, secondo lo studio sulla mobilità aziendale riportato da Raffaele Domenigoni, si recano al lavoro con un automezzo pur abitando nel raggio di un chilometro o poco più.

Senza entrare nelle ovvie considerazioni che potrebbero apparire accusatorie e nei casi particolari (infermità, figli da portare a scuola eccetera), si pone il problema della disparità: i dipendenti della Casa comunale di Mendrisio pagano il posteggio se intendono utilizzarlo, mentre altri dipendenti che lavorano in varie strutture comunali (docenti, dipendenti delle AIM e dell’UTC) ne usufruiscono gratuitamente.

In alcuni comuni, come ad esempio Stabio, il dipendente che abita nel comune e fa richiesta di un posteggio pur abitando nel raggio di un chilometro lo ottiene ad una tariffa doppia rispetto a chi abita fuori comune.

Visto che i comuni sono chiamati a dare il buon esempio, e richiamata la parità di trattamento, chiediamo:

  •  il Municipio di Mendrisio intende introdurre un pagamento dei posteggi indipendentemente dal fatto che utilizzino un piazzale, un posteggio sterrato o un autosilo come misura di mobilità aziendale, sfavorendo in tal modo l’uso di mezzi privati quando non strettamente necessari?

Cordiali saluti,

Claudia Crivelli Barella per i Verdi di Mendrisio

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