Intervista su Ticino Management Donna

30 Settembre 2015

cop_donna_sett_nov_2015-300x399La rivista Ticino Management Donna mi ha intervistato, assieme ad altre donne, quale candidata al Consiglio Nazionale. Scaricate qua l’intervista completa: Intervista a Claudia Crivelli Barella su TM Donna.

Buona lettura!

Il progresso sociale deve andare avanti

23 Settembre 2015

dddQuali sono le ultime conquiste sociali? L’AVS nel 1948, l’indennità di disoccupazione, le cinque settimane di vacanza, cure per tutti, la parità di salario tra uomo e donna (ah, no, questa non c’è ancora!)… e poi? Una società civile deve proseguire nelle sue conquiste… e prima o poi arriveremo anche in Svizzera al Reddito di Base incondizionato: un versamento mensile ad ogni individuo, di una somma di denaro sufficiente a coprire i bisogni di base e consentire la partecipazione alla vita sociale. Si tratta della realizzazione di un diritto umano fondamentale che si sta facendo strada nelle nostre società. Personalità di ogni credo politico, fede religiosa e nazionalità hanno sostenuto nei secoli questa idea, a cui sono stati dati vari nomi: sussidio universale, reddito di sussistenza, reddito di cittadinanza, reddito universale, reddito sociale garantito, dividendo universale, rendita a vita. Il Reddito di Base non è un sussidio sociale e non deve essere confuso con il salario minimo, il sussidio di disoccupazione, l’assistenza sociale o qualsiasi altra prestazione erogata in maniera condizionale. Il Reddito di Base è automatico, incondizionato e inalienabile. È erogato a tutti, ricchi o poveri, dalla nascita alla morte. L’importo è sufficiente a garantire a tutti una vita dignitosa – qualunque cosa succeda. È cumulabile con altri redditi.

Sarebbe sbagliato limitare il valore del lavoro a quello di puro mercato, come accade sempre più spesso. Dopo la scomparsa dei lavori ripetitivi e noiosi svolti in ambienti austeri, ora le forze che tendono a distruggere il senso umano e creativo del lavoro sono la pressione, lo stress e le costanti minacce. Al contrario, il Reddito di Base ripristina il valore etico del lavoro, sia nei confronti della società che con se stessi. La pigrizia non risiede nel genoma umano: è soltanto una reazione al lavoro forzato. Donare la possibilità ai lavoratori di rifiutare le proposte di lavoro è una forma di responsabilizzazione. Si abbandona il pretesto della necessità. Senza libertà non c’è una vera etica del lavoro.

Lungi dall’incoraggiare l’ozio, il Reddito di Base permetterà a ciascuno, nella misura delle proprie capacità e del proprio desiderio, di impegnarsi in modo sereno, libero e responsabile in attività lavorative essenziali per l’interesse generale, che però gli impieghi tradizionali tendenzialmente trascurano. Il lavoro è sempre d’attualità ed il suo compito enorme. È più che mai necessario che ognuno possa impegnarsi: a prendersi cura di se stesso, dei propri genitori, dei propri figli e della propria famiglia; a lavorare per il bene pubblico comune (la conoscenza, le arti, la cultura,…); e infine a lavorare per sviluppare e applicare a tutti i livelli i mezzi che permetteranno di lasciare in eredità alle generazioni future un pianeta vivibile.

Claudia Crivelli Barella, candidata per i Verdi al Consiglio Nazionale

Clean up Day: grazie mille!

15 Settembre 2015

cleanupday

I Verdi del Mendrisiotto sono molto soddisfatti dell’esito della giornata di sabato 12 settembre, giorno del clean up nazionale. Una motivata squadra composta da una decina di adulti e altrettanti bambini ha costeggiato e ripulito le sponde del fiume Breggia lungo i sentieri del Parco delle Gole della Breggia.

Cogliamo l’occasione per ringraziare nuovamente tutti i partecipanti e per richiamare l’attenzione dei cittadini al grave problema del littering. Non sporchiamo i nostri boschi e i nostri fiumi, riportiamo sempre a casa tutti i rifiuti senza disperderli nell’ambiente circostante.

La sezione dei Verdi del Mendrisiotto continuerà con le sue attività nelle prossime settimane, non dimenticate di seguirci sui social e sui quotidiani locali!

Claudia

 

 

Una rivoluzione ci salverà

14 Settembre 2015

imagesEsiste a livello planetario un’emergenza prioritaria che passa troppo spesso in secondo piano nella discussione politica, ovvero l’emergenza climatica. Secondo dati certi riassunti dalla Banca mondiale già nel 2012, un riscaldamento di 4 gradi Celsius è “incompatibile con ogni ragionevole descrizione di una comunità globale organizzata, equa e civilizzata”…e questo a fronte dell’evidenza che ormai l’obiettivo di un contenimento di due gradi del surriscaldamento climatico pare ormai a livello mondiale un’utopia. “E’ triste che la natura parla e il genere umano non l’ascolta” scriveva già nel 1840 Victor Hugo…Ora, la situazione si è fatta non più locale, ma globale, e la Svizzera ha l’opportunità di giocare un ruolo nel conseguimento di una politica responsabile verso il Pianeta, e dunque verso il genere umano, attraverso l’esempio di una seria politica energetica e una strategia politica impiantata all’abbandono definitivo di quel sistema distruttivo che chiamiamo capitalismo liberista che ci sta portando verso il disastro ambientale. Gli errori fatti non si possono cancellare, ma dobbiamo aprire le menti verso un movimento climatico di lotta al libero scambio e di produzione locale. Molte persone ormai, in tutta la Svizzera come nel resto del mondo, stanno tentando di cambiare la loro vita quotidiana in modo da tagliare i consumi. Ma perché questa presa di coscienza possa sortire degli effetti significativi, non possiamo lasciare alle singole decisioni sugli stili di vita a quei cittadini coscienziosi che amano indossare abiti riciclati con creatività e andare a fare la spesa dai coltivatori diretti nei mercatini. Abbiamo bisogno di politiche esaustive che rendano facili e convenienti per tutti le scelte a basso profilo carbonico, in modo equo su tutte le fasce di popolazione. In termini concreti: trasporti pubblici a basso costo, alloggi a prezzi contenuti ad alta efficienza energetica costruiti lungo linee di transito, con possibilità di co-housing (vita comunitaria, anziani e giovani insieme,…) in quartieri ecologici, con verde pubblico e negozi di quartiere. Piste ciclabili su cui non si debba rischiare la vita per recarsi al lavoro. Una gestione del territorio che scoraggi l’espansione incontrollata e sostenga le forme di agricoltura locali a ridotto consumo energetico. Piani urbanistici che raggruppino i servizi essenziali come scuole e ospedali lungo le vie di transito e con una preferenza ai pedoni. Programmi che richiedano alle aziende di farsi carico dello smaltimento dei loro prodotti elettronici, e di ridurre le ridondanze di componenti e il fenomeno dell’obsolescenza programmata. Una rivoluzione ci salverà, e i cambiamenti che siamo chiamati a mettere in campo non sono catastrofici, bensì entusiasmanti.

 

Claudia a Millevoci-Democrazia Diretta

8 Settembre 2015

downloadVenerdì 4 settembre 2015 ho partecipato a Millevoci-Democrazia Diretta in una puntata sulla riforma dell’AVS dal titolo: “La Svizzera non è un paese per vecchi?” con Roberto Porta e Mattia Serena.

Ecco la presentazione della trasmissione: “Elezioni federali 2015, siamo ormai in dirittura d’arrivo e l’info Rete Uno vi propone una serie di dibatti elettorali per affrontare i temi caldi della politica federale. Una nuova edizione di Democrazia Diretta per parlare delle nostre pensioni, in un contesto in cui il finanziamento futuro del sistema pensionistico svizzero appare sempre più a rischio. Un dibattito a cui parteciperanno i candidati ticinesi al parlamento federale.”

Ascolta la trasmissione.

 

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