Alle belle parole sentite in campagna elettorale, seguono ben pochi fatti concreti

4 Maggio 2015

hBkMLDgI Verdi del Mendrisiotto apprendono con sgomento la notizia di questi giorni sull’avviso cantonale favorevole ai piani pubblicati dalla Distico SA, azienda facente capo al gruppo Swatch, che intende realizzare una centrale di produzione, assemblaggio e distribuzione a Genestrerio. Si tratta di un enorme capannone di tre piani che occuperà 10’257 metri quadrati e disporrà di 140 parcheggi scoperti. Nel comunicato stampa diramato si legge che lo spostamento a Genestrerio è finalizzato ad avvicinarsi “al luogo di provenienza dei lavoratori”.

I Verdi del Mendrisiotto intendono opporsi in maniera ferma a questo ennesimo scempio del nostro territorio. Durante la campagna elettorale tutti sono puliti la bocca con la protezione del territorio, questi sono i risultati: creazione di posti di lavoro poco qualificati e destinati unicamente alla manodopera frontaliera, ulteriore collasso della situazione viaria del Mendrisiotto e peggioramento cronico della qualità dell’aria.
Sono queste le “aziende ad alto valore aggiunto” che vorremmo vedere insediarsi anche nel vicino comparto di Valera? Sono queste le ditte che garantiranno un futuro ai nostri giovani? Quanta terra va ancora sacrificata?
Oggi come ieri i Verdi del Mendrisiotto s’impegnano per la difesa del nostro territorio e per una migliore qualità di vita.

Per i Verdi del Mendrisiotto Andrea Stephani e Jessica Bottinelli

In merito alle audioguide per accogliere i visitatori a Mendrisi

2 Febbraio 2010

Premetto che sono un’entusiasta, una persona che facilmente si emoziona per dei progetti e che spesso abusa dell’espressione che bello! (nell’ultima settimana: che bello, una mostra sugli atleti di Zeus! Che bello si possa usufruire di una bicicletta elettrica; che bello abitare a Mendrisio!).Quindi, mi spiace davvero la prospettiva di dover dire due volte no durante il prossimo Consiglio Comunale: in merito al centro per giovani (a mio modo di vedere troppo strutturato) e ancora una volta per le isole d’eccellenza e le audioguide per accogliere i visitatori. Se votassi sì, mi comporterei da persona gentile e accorta ma incoerente con le proprie idee, le stesse che fanno sbuffare le mie figlie quando freno sull’acquisto di nuovo materiale elettrotecnico e che mi fanno andare in giro (a malincuore) con un telefonino d’anteguerra giusto per le emergenze che al confronto i telefoni da campo dei partigiani erano strumenti d’avanguardia!

Ho forti perplessità sul progetto, condivise dalla sezione dei Verdi del Mendrisiotto.

Innanzitutto, sono convinta della superiorità della persona umana rispetto al mezzo tecnico per quanto attiene agli scopi educativi. Qualsiasi museo può confermare come le audio guide vengano ascoltate per i cinque minuti iniziali, e come poi le persone si lascino (giustamente) distrarre dalla realtà circostante. Inoltre, una guida umana è più duttile, versatile, flessibile.  Altre città, come ad esempio Bellinzona, hanno formato persone (casalinghe,disoccupati,…) per essere disponibili a rotazione come guide per turisti (le scuole hanno già i docenti che accompagnano e preparano i percorsi), e la cosa funziona bene.

Inoltre, va considerato il costo ecologico del materiale audio, altamente deperibile. Siamo assuefatti a cambiare mezzi tecnici con la facilità con cui cambiamo la camicia, ma dobbiamo iniziare a dare l’esempio evitando di creare spazzatura tecnologica (le guerre in Congo sono dovute anche alla ricerca di litio per i nostri telefonini…con che materiale verranno realizzate queste audio guide?).

Ultima perplessità: Mendrisio città d’arte? Mendrisio è un ex paese di campagna, ed è semmai questa la sua bellezza e la sua forza.  Io penso che andrebbe valutato il senso del valore turistico del territorio. Voterò no per non avere sulla coscienza denaro pubblico speso in modo che non considero utile, e turisti incuffiettati che andranno a sbattere contro i muri invece di parlare con gli abitanti di Mendrisio.

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