Valera e la pianura

11 Marzo 2015

verdi 2015Tita Carloni, citando un famoso architetto, camminando sul Generoso diceva che ciò che resta al di sotto della nebbia era perso per la Natura, colonizzato dall’uomo. Ma l’essere umano, io penso, è una parte integrante di quell’ordine che chiamiamo Natura: quando l’equilibrio tra le varie componenti naturali si rompe, tutti ne paghiamo le conseguenze. Il modello “alto-regno della Natura” e “pianura svenduta ai bisogni dell’economia” crea uno squilibrio che comporta gravi costi per tutti noi. E’ vero: possiamo salire sulle nostre belle montagne per rigenerarci. Ma il nostro quotidiano è fatto di traffico, inquinamento, tempi lunghi e caotici negli spostamenti, malattie e stress. Noi Verdi vogliamo riappropriarci del territorio nel quale viviamo e che sentiamo importante per le nostre vite e quelle dei nostri figli. Vogliamo vivere bene nelle nostre città tutti i giorni e non con la costrizione di dover fuggire per respirare una boccata d’ossigeno. Vogliamo sentirci bene nelle nostre strade, facendo la spesa nei negozi di quartiere, osservando il trascorrere delle stagioni dal mutare del colore delle foglie sugli alberi accanto alle nostre case. Vogliamo percorrere i sentieri di Valera per andare a fare una passeggiata lungo il fiume, e arrivare al lago.

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