Intervento sull’Aggiornamento del Preventivo 2013, nuova città di Mendrisio

19 Novembre 2013

imagesIntervento in Consiglio comunale del 18 novembre 2013

Care concittadine e concittadini, mentre mi accingevo a scrivere questo intervento, mi sono chiesta che senso avesse l’espressione della nostra opinione in seno ad un collegio che non dà dimostrazione di voler ascoltare quanto abbiamo da dire in qualità di rappresentanti di una fetta di popolazione (vedi intervento collegato). Ormai, i Verdi rappresentano a Mendrisio l’unico partito di opposizione, il partito di chi non condivide le scelte pianificatorie e di visione della Città.

Qualche punto di criticità:

  • Accontentare tutti rischia di creare molto malcontento, anche perché le persone si abituano ai privilegi. Ad esempio, dopo la cala di neve per tutti nell’anno elettorale, vedremo le reazioni di chi dovrà nuovamente imbracciare la pala al sopraggiungere della prima neve…
  • La dislocazione degli uffici nei diversi quartieri è una bella cosa in teoria. Nella pratica, significa costi aggiuntivi e disagi per tutti. Un esempio: lo sportello dell’ARP, ex Commissione tutoria, resta desolatamente deserto, dato che arrivare fino a Ligornetto è alquanto disagevole con i mezzi pubblici.
  • Siamo delusi dall’abolizione del città bus: abolirlo, semplicemente è la dimostrazione che non ci si è mai creduto. Credere in un progetto significa modificarlo, adattarlo, procedere a piccoli passi per tentativi ed errori, non fare grandi atti eclatanti in periodo elettorale e poi lasciar cadere “perché il santo non vale la candela”. Un’ennesima dimostrazione di come in questa città essere dei pedoni è più pericoloso che andare a piedi in una savana infestata da animali feroci.
  • Quando poi si parla di acquisto del sedime del campus universitario, viene da chiedersi quali siano i beni del Comune, perché nessuno lo sa con esattezza. Esiste un inventario, o come per gli alberi monumentali e i beni culturali, si lascia tutto nell’indefinito…in attesa di costruire l’ennesima palazzina di lusso che resterà sfitta ma farà guadagnare i soliti speculatori? Un inventario dei beni del Comune sarebbe dunque molto utile.
  • Poi: la tassa causale, come chiede la legge federale. Lo smaltimento dei rifiuti, nonostante le glorie dell’ecocentro, non è ottimale e non consegue l’obiettivo della causalità che solo una tassa sul sacco (ottimo concetto con un brutto termine, perché si tratta di una tassa che in realtà ci farebbe risparmiare tutti) realizzerebbe.
  • E da ultimo: siamo favorevoli alla spendig review, da noi già proposta a gran voce a livello cantonale, di cui parla il rapporto di minoranza. Rapporto che avremmo sottoscritto, se avessimo avuto l’opportunità di fare, ma andiamo oltre, e votiamo no a questo aggiornamento del preventivo.

Claudia Crivelli Barella per il gruppo dei Verdi

Una Spending Review necessaria e benefica

3 Novembre 2012

In questi mesi, nel gruppo dei Verdi abbiamo discusso a lungo di spending review, e tranne il termine inglese, il concetto mi sembra utile e giusto, in questo momento del Cantone.

Per revisione della spesa pubblica, si intende quel processo diretto a migliorare l’efficienza e l’efficacia della macchina statale nella gestione della spesa pubblica attraverso la sistematica analisi e valutazione delle strutture organizzative. Analizza più il come che il quanto. Significa che i capitoli di spesa di uno o più ministeri vengono passati al vaglio per vedere cosa può essere tagliato, per scoprire se ci sono sprechi o casi di inefficienza. La revisione della spesa pubblica investe anche gli acquisti delle amministrazioni.

Principio dell’operazione dovrebbe essere quello di identificare spese che non contribuiscono a raggiungere gli obiettivi che sono stati affidati alle diverse amministrazioni o che li raggiungono solo in maniera inefficiente, a fronte di spese molto più alte del necessario

Il risparmio è un sacrificio del consumo presente in vista di un maggiore consumo futuro. In economia il risparmio è la quota del reddito di persone, imprese o istituzioni che non viene spesa nel periodo in cui il reddito è percepito, ma è accantonato per essere speso in un momento futuro. Si noti la differenza tra risparmio ed investimento, in cui invece è necessariamente presente un elemento di rischio.

In generale lo scopo del risparmio è quello di poter disporre in un secondo momento delle risorse non spese: la distinzione tra le diverse motivazioni del risparmio si deve principalmente a John Maynard Keynes.

E’ possibile applicare i principi della psicologia alla politica? Certamente, sì, e questo è un caso in cui lo possiamo vedere molto bene: è necessario che intervenga un agente neutro ed esterno perché possiamo compiere un lavoro di revisione su un campo stratificato da anni, in cui siamo coinvolti emotivamente ed abbiamo troppi interessi in causa: e’ necessario che la parte aperta di ognuno di noi (ciò che è noto a me e noto agli altri di me stesso) sia sempre più allargata e estesa sia verso la parte cieca (ciò che è ignoto a me ma noto agli altri) che verso la parte nascosta (ciò che è noto a me ma ignoto agli altri) e al contempo lavorare su noi stessi su ciò che è ignoto a me e anche agli altri (inconscio). Possiamo vedere la revisione della spesa pubblica come l’equivalente finanziario di una psicoterapia in campo individuale: entrambe, utili, in certi momenti indispensabili punti dai quali ripartire con energie rinnovate e con fiducia verso il futuro.

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