Accelerare il trasferimento di traffico merci su rotaia: per più sicurezza su tutto l’asse autostradale e meno emissioni

3 Maggio 2019

Con questa prima mozione  (vedi sotto per scaricare il testo) inoltrata ufficialmente ieri dal gruppo parlamentare dei Verdi del Ticino, si vuole far in modo che il governo ticinese aumenti in maniera sostanziale la pressione sul governo federale per lo spostamento del traffico merci su rotaia rispettando i termini di legge, al fine di rispondere ai bisogni di sicurezza e di diminuzione delle emissioni dovute al traffico pesante.

Sicurezza
Solo due settimane fa la notizia dell’ennesimo grave incidente all’interno della galleria del San Gottardo causato da un mezzo pesante. Nessuno stupore se pensiamo che La pressione della concorrenza spinge gli autotrasportatori di tutt’Europa a commettere gravi infrazioni. Secondo una recente statistica pubblicata dall’USTRA, un terzo dei veicoli pesanti controllati a partire dal 2015 non rispettavano le norme legali per quanto riguarda lo stato del veicolo o del conducente, mentre più di un camion su dieci è stato fermato in quanto giudicato inadatto al proseguimento del viaggio.
Il governo ticinese non può aspettare il completamento del secondo tubo per rispondere all’esigenza di mantenere sicura la galleria del San Gottardo, ma deve aumentare il suo impegno concreto per far applicare e rispettare l’iniziativa delle Alpi votata dal popolo svizzero nel 1994 ed aumentare i controlli dei mezzi pesanti sulle nostre strade.

Emissioni
Il periodo storico in cui ci troviamo chiede da parte della politica uno sforzo maggiore per controllare le emissioni di CO2. Inaccettabile dunque che il governo ticinese aspetti ancora che siano gli altri ad agire e non si adoperi in maniera forte e decisa per diminuire il numero di veicoli pesanti che transitano attraverso il nostro cantone per raggiungere il nord delle Alpi. La salute pubblica e del nostro pianeta merita più attenzione ed impegno da parte dei nostri rappresentanti in consiglio di Stato.

SCARICA LA MOZIONE: Traffico_merci_rotaia

Salviamo il Ticino

12 Agosto 2013

Gli uomini, più sono intelligenti e charmant e più ci danno problemi…Non ci credo, a quello che scrive Michele Fazioli sulla sua rubrica del lunedì sul Corriere del Ticino, e cioè che non capisce come si faccia ad essere contrari ad un raddoppio del tunnel del San Gottardo. Per prima cosa lo può chiedere alla maggioranza degli Svizzeri e dei Ticinesi, che da sempre sono contrari al raddoppio (come hanno confermato a più riprese le urne). Le motivazioni poi, sono sagge e razionali, ripetute dall’Iniziativa delle Alpi e da numerose personalità politiche e non: non starò a ripeterle. Ma trovo moralmente scorretto utilizzare la propria influenza per propugnare la lobby del cemento e della mobilità su strada che sta soffocando il Ticino tutto.

Nuove strade corrispondono sempre a nuovo traffico, e il problema della sicurezza tirato in ballo è un mito da valutare con attenzione: la strada è pericolosa sempre, e molto più pericolosa a causa dei troppi camion che circolano sulle nostre autostrade. Non servono nuove corsie (inoltre, senza aumentare la capacità di transito, le code resterebbero le stesse: dettaglio scomodo da affrontare…), bensì un’autentica e convinta politica di trasferimento del traffico su ferrovia, perché la strada sia più sicura dentro e fuori dalle gallerie. Il Seelisberg, citato da Fazioli, tunnel a ben quattro corsie, è stato teatro di un pauroso incidente poco tempo fa. Le cifre parlano chiaro, e sono contro un raddoppio miliardario. Le argomentazioni trite dei promotori del raddoppio fanno pensare al famoso stolto che guarda il dito quando gli si indica la luna: il nostro problema non è la mancanza di strade, ma più drammaticamente una mobilità insostenibile che ci sta soffocando in una morsa che causa costi altissimi in termini di salute pubblica e di qualità della vita. Il Ticino, stimato Fazioli, non ha bisogno di un raddoppio: siamo in tanti a pensarla così (il falò di sabato 10 agosto a Melano è stata una grande, riuscita e significativa festa!), e non racconti la favola che non riesce a capire le motivazioni delle persone che vogliono il bene della nostra terra, e non un’utopica scorrevolezza stradale che ritroviamo solo nei miti americani di un secolo fa. Una maggiore sicurezza la otterremo con una diminuzione del traffico, con il telelavoro, con delle vacanze intelligenti e locali, con una mobilità sostenibile, con la creatività di chi non si arrende a soffocare e a morire nelle polveri sottili.

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