Fiducia irrazionale nel progresso

20 Marzo 2016

papa francescoUna voce autorevole conforta i Verdi: quella di Papa Francesco che nella sua recente enciclica Laudato si’ ha rivolto “un invito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta. Il movimento ecologico mondiale ha già percorso un lungo e ricco cammino, e ha dato vita a numerose aggregazioni di cittadini che hanno favorito una presa di coscienza. Purtroppo, molti sforzi per cercare soluzioni concrete alla crisi ambientale sono spesso frustrati non solo dal rifiuto dei potenti, ma anche dal disinteresse degli altri. Molti diranno che non sono consapevoli di compiere azioni immorali, perché la distrazione costante ci toglie il coraggio di accorgerci della realtà di un mondo limitato e finito. Come spesso accade in epoche di profonde crisi, che richiedono decisioni coraggiose, siamo tentati di pensare che quanto sta succedendo non è certo. Questo comportamento evasivo ci serve per mantenere i nostri stili di vita, di produzione e di consumo. È il modo in cui l’essere umano si arrangia per alimentare tutti i vizi autodistruttivi: cercando di non vederli, lottando per non riconoscerli, rimandando le decisioni importanti, facendo come se nulla fosse. Dal momento che tutto è intimamente relazionato e che gli attuali problemi richiedono uno sguardo che tenga conto di tutti gli aspetti della crisi mondiale, propongo di soffermarci adesso a riflettere sui diversi elementi di una ecologia integrale, che comprenda chiaramente le di­mensioni umane e sociali. Il dramma di una politica focalizzata sui risultati immediati, sostenuta anche da popolazioni consumiste, rende necessario produrre crescita a breve termine. La grandezza politica si mostra quando, in momenti difficili, si opera sulla base di grandi princìpi e pensando al bene comune a lungo termine.”

Se anche voi pensate che sia giunto il momento in cui la politica si deve occupare della salute della nostra terra a lungo termine, siete con noi!

Claudia Crivelli Barella, candidata per il Municipio di Mendrisio per I Verdi, marzo 2016

Mendrisio, una città da far fiorire come una rosa

15 Marzo 2016

imagesTutti i partiti presenti nella compagine municipale di Mendrisio parlano di crescita: la città deve crescere, andare avanti, espandersi e rafforzarsi.

Questa visione, dettata da un’ottica economicistica definita persino da Papa Francesco nella sua ultima enciclica, di stampo obsoleto, ha portato ad un aumento delle edificazioni e degli insediamenti industriali a basso valore aggiunto, e a pochi vantaggi reali per la popolazione. Il Centro di Pronto Intervento, ad esempio, è forse stato pensato per la popolazione? Chiaro che la sicurezza rappresenta un bene primario, ma un casermone in centro città di pietra gialla, del tutto incongruo con la nostra tradizione e con i colori del nostro territorio, è il biglietto da visita che segnala a chi si trovi ad arrivare a Mendrisio: questa non è una città per le persone, per i giovani e per gli anziani, bensì una fortezza che tutela i privilegi dei soliti noti.

Beni per la popolazione sono rappresentati dall’area di Valera verde ed agricola, dal parco di Villa Argentina ripristinato nella sua interezza ed unicità storico-paesaggistica, dal centro culturale La Filanda che deve ancora vedere la luce, dalla Piazza del Ponte libera finalmente da edificazioni, ariosa e a disposizione della cittadinanza, dal nucleo di Tremona e dagli altri nuclei conservati, valorizzati e resi vivibili. Ogni area verde, ogni più piccolo prato e ogni albero, è un bene per la popolazione. Un municipale, poco tempo fa, parlando dell’area di San Martino dove grazie ai Verdi è stata per il momento scongiurata l’edificazione di palazzi a pigione, mi ha detto che non ha senso cercare di salvare un prato pieno di margherite…

Ebbene, per me un prato, con margherite o senza, rappresenta un valore aggiunto che va difeso con tutta la forza disponibile, poiché sempre più raro e sempre più prezioso. Mendrisio non deve crescere, poiché stiamo pagando i danni di decenni di crescita sconsiderata, bensì fiorire come una rosa: ben difficile che sia possibile fintanto che il Municipio sarà composto dagli stessi uomini di sempre, con piccole sostituzioni che non ne alterano di fatto la compagine decennale. Le donne, invece, sanno come far sbocciare le rose…

Claudia Crivelli Barella, candidata al Municipio di Mendrisio per i Verdi e granconsigliera

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