Mozione generica: Per l’introduzione di un Bilancio ecologico e sociale

3 Luglio 2019

In occasione della votazione sui Consuntivi 2018 della Città di Mendrisio, il gruppo dei Verdi conferma a maggioranza il proprio voto favorevole al messaggio municipale che ne chiede l’approvazione, ma ribadisce – attraverso la presentazione di una Mozione generica – la necessità di una maggiore attenzione all’ambiente.

A nostro avviso, il Comune, oltre alla documentazione prevista dalla Legge Organica Comunale (LOC), dovrebbe fornire annualmente in sede di Consuntivo un Bilancio ecologico e sociale che mostri l’impegno dell’ente pubblico nel contenimento dell’aumento della temperatura terrestre, mediante il progressivo abbandono delle energie fossili, un oculato impiego del territorio, una politica di compensazione dell’azione antropica e una riduzione dei rifiuti e degli sprechi.

Il Bilancio ecologico – di cui esistono già diversi modelli e parametri applicati sia in Svizzera che all’estero – consente di misurare la qualità di vita degli abitanti ed il grado di soddisfazione dei dipendenti dell’Amministrazione, offrendo altresì un indirizzo preciso per lo sviluppo sostenibile della Città di Mendrisio.

L’adozione di un Bilancio ecologico comporterebbe numerosi vantaggi per il Comune: da una maggiore salvaguardia dell’ambiente ad una maggiore trasparenza; da una maggiore consapevolezza della propria azione ad una maggiore responsabilizzazione verso le generazioni future; questo indicatore offrirebbe una migliore predisposizione ad affrontare la sfida del cambiamento climatico in un’ottica di perseguimento di una migliore qualità di vita per tutti.

Scarica la mozione dei Verdi: Bilancio ecologico e sociale
Scarica la Carta delle città europee per uno sviluppo durevole e sostenibile: 1994 Carta di Aalborg

Intervento sui consuntivi 2018 del Comune di Mendrisio

3 Luglio 2019

L’intervento di Claudia Crivelli Barella sui Consuntivi 2018 del Comune di Mendrisio durante il Consiglio comunale del 1 luglio. Qui i documenti ufficiali.

Nel parlare di consuntivi, il rischio di disperdersi in molti dettagli è forte: i temi sono tanti, e tutti variamente importanti. Ma ce n’è uno che merita di focalizzare la nostra attenzione, come diversi gremi politici iniziano finalmente a fare, ad esempio il Cantone di Ginevra che ha dichiarato lo stato di emergenza climatica. In sede di discussione sui consuntivi, ho ascoltato molte riflessioni, quasi tutte interessanti, ma a volte del tutto fuorvianti: c’è chi si dice preoccupato per un paventato aumento del moltiplicatore, come se questo costituisse un problema. Chi vuole andarsene da Mendrisio, persone o aziende, lo fa indipendentemente dal moltiplicatore, e la prima causa delle partenze delle persone fisiche è costituita dalle peggiorate condizioni della qualità dell’aria, del traffico e dell’inquinamento. Periodo caldo, emergenza ozono. Periodo di piogge, traffico più intenso. Periodo invernale, polveri fini alle stelle. Aumentano le patologie respiratorie e le difficoltà a poter svolgere le attività all’aria aperta, e le persone si trasferiscono in alto Ticino o altrove. Non tutti possono, non tutti vogliono, ma ciò non toglie che non possiamo continuamente dire che il problema non è grave, che non dipende da noi, che ci sono scelte più in alto, che la configurazione del territorio ci gioca a sfavore. Mendrisio deve occuparsi dell’emergenza climatica con un vigore rinnovato, ed inserire una clausola d’urgenza che imponga le preoccupazioni inerenti la tutela dell’ambiente prima di qualsiasi altra considerazione. Se per questo dovremo alzare il moltiplicatore, alziamolo senza paura. Se per questo dovremo rinunciare a qualche agio, facciamolo. Ad esempio, potremmo convivere con un po’ di foglie sul suolo o senza trasformare la Città in un rotolo di asfalto nero poche ore dopo una nevicata: un po’ di neve sulle strade non è un dramma, come non lo sono le persone che inevitabilmente reclameranno: possiamo spiegare loro che ogni attività ha dei costi energetici, e che un buon paio di stivali permette di camminare sulla neve senza difficoltà, e anzi con piacere. E se qualcuno reclama per le erbe alte o le foglie sul terreno, compenseremo i molti che ora si lamentano per il fracasso dei decespugliatori e dei soffiatori, in più risparmiando tempo ed energie.

Vi è la questione dei riversamenti finanziari al Cantone: in tal senso, vorremmo ricordare che le nostre “sorelle maggiori” Bellinzona e Berna non sono da intendere come delle nemiche che fungono quasi come delle sanguisughe, bensì rappresentano delle valide alleate sulle quali possiamo contare per numerosi progetti. Ciò detto, le mutate condizioni di salute finanziaria del Cantone ci hanno portati a sostenere l’Iniziativa dei Comuni, che appoggeremo nelle adeguate sedi.

Mancano alberi a Mendrisio centro, i migliori alleati contro il surriscaldamento climatico, e mancano panchine per sedersi un po’ ovunque, e fontane funzionanti che diano refrigerio nei periodi di calura. In generale, troppo spazio prioritario è dato alle automobili a discapito dei pedoni: ricordiamo che le automobili sono un male necessario che andrebbe penalizzato invece che incentivato. I costi dell’inquinamento li paghiamo poi tutti in termine di salute e di qualità di vita. In passato, purtroppo a Mendrisio sono state fatte scelte a favore dell’economia che hanno portato ad una Città impoverita dal punto di vista ambientale ed umano, e speriamo che una nuova sensibilità possa correggere le scelte del recente passato.

Auspichiamo cautela nella posa di nuove antenne, sarebbe rassicurante che Mendrisio si smarcasse dalla corsa troppo entusiastica verso il 5G e che rivendicasse il suo ruolo di Città slow, come quello di Città dell’energia.

Ci complimentiamo per la Filanda, luogo di sperimentazione del vivere civile, e per l’attenzione verso i tanti piccoli ambiti che compongono la Città come piazza del ponte (che ancora aspetta una sistemazione stabile, allo stato attuale è inguardabile e invivibile, un aborto di piazza…ma manteniamo un cauto ottimismo per il futuro): vivere a Mendrisio è un buon vivere, a fermarsi e a goderne i benefici. Serve coraggio in tutti per non rinnegare le nostre origini di paese contadino e non soccombere ad uno stile di vita troppo cittadino che renda Mendrisio uguale ad ogni altra Città, annullandone le differenze.

Concludo dicendo che il gruppo dei Verdi, esclusi gli indipendenti, voterà i consuntivi di quest’anno, e che al termine della presente seduta di consiglio comunale consegnerà una mozione sul bilancio ambientale e sociale chiedendo che già con il prossimo consuntivo venga allestito un rapporto sull’impatto ambientale di ogni voce presente.

Mendrisio libera dalla plastica

3 Luglio 2019

L’intervento di Claudia Crivelli Barella al Consiglio comunale del 1 luglio 2019 riguardo la mozione presentata in data 23 giugno 2016 sul tema “Per una gestione ecosostenibile dei rifiuti durante eventi e feste”. Qui tutti i documenti ufficiali

A volte pensiamo che le nostre azioni non siano importanti, in quanto piccole entità o piccoli numeri…ma, in realtà, ogni azione, anche la più piccola, ha una sua importanza ed è in grado di innescare un effetto a catena. Quando il Costa Rica, realtà relativamente piccola, ha deciso di vietare la plastica monouso, si sono scritti articoli, a altre realtà, come la ben più grande India, ne hanno seguito l’esempio virtuoso.

Dal primo gennaio 2020, la città di Ginevra bandirà la plastica usa e getta da tutte le attività autorizzate sul suolo pubblico. Si è finalmente diffusa la consapevolezza che la plastica, materiale economico che ha avuto negli ultimi decenni un’impennata di utilizzo nei campi più svariati, sta deteriorando il nostro ambiente in modo visibile e, più subdolamente, anche in modo invisibile, attraverso l’abrasione e le microplastiche che troviamo nel suolo e nelle acque, dunque anche in ciò che ingeriamo. Ormai, i consumatori sono stati resi consapevoli dei pericoli insiti nell’utilizzo di questa sostanza apparentemente innocua di largo uso, e sono essi stessi i primi a chiederne un utilizzo il più moderato possibile. Andiamo dunque incontro alle esigenze dei cittadini e delle cittadine permettendo loro di evitare l’uso di materiale in plastica usa e getta.

Quando ho presentato la mozione in  oggetto, era il 2016, per alcuni il tema era esagerato, e impossibile oltre che irrilevante una sua soluzione: troppo complesso, troppo oneroso per le società che organizzano manifestazioni o eventi, e in sostanza “rompiscatole” e sostanzialmente irrilevante. Affermazioni che oggi, a pochi anni di distanza, nessuno oserebbe più fare ad alta voce, poiché fortunatamente una coscienza ecologica si è fatta strada nella popolazione, arrivando poco a poco anche ad eleggere persone con una sensibilità differente su temi di impatto ambientale.

Sono quindi felice della risposta del Municipio alla mia mozione, ed ho fiducia nella sua piena implementazione in tempi brevi.

Ringrazio la relatrice del rapporto, Daniela Carrara, e Giancarlo Nava per l’impegno mentre era ancora in consiglio comunale, e tutta la commissione delle petizioni.

I tempi cambiano, e noi con loro: cambiamo in meglio, e facciamo che Mendrisio sia da esempio e da guida per altre realtà locali. Un divieto può in tal senso essere un modo per offrire alle persone nuove opportunità di consapevolezza e di impegno.

Si dichiari lo stato di emergenza climatica in Ticino

27 Maggio 2019

I cambiamenti climatici non sono una moda, come dichiarato dal massimo esponente UDC Christoph Blocher. Il gruppo dei Verdi del Ticino ed alcuni esponenti di altri movimenti e partiti, hanno inoltrato oggi una mozione per chiedere lo stato di emergenza climatica anche in Ticino. Si chiede nello specifico che anche il nostro cantone si approcci al problema con lungimiranza e tempestività sottoponendo ogni decisione presa in parlamento e in governo a criteri di sostenibilità ecologica minimizzando finalmente il anche nostro impatto sull’ambiente.

Le conseguenze di questo fenomeno di comprovata origine antropogenica si cominciano a vivere intensamente anche alle nostre latitudini. Forti sbalzi di temperatura, siccità, ondate di caldo, fenomeni climatici estremi sono i principali campanelli d’allarme che concretizzano sotto i nostri occhi i proclami di scienziati e attivisti. Le conseguenze nel settore agricolo indigeno, e conseguentemente sull’approvvigionamento alimentare, sono già ingenti e fonte di preoccupazione. Ecosistemi, biodiversità e vita sono a forte rischio.

Non solo. Anche il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, a suo tempo, aveva considerato il problema del surriscaldamento climatico come d’importanza di sicurezza nazionale. la Banca Mondiale stima infatti che nei prossimi 30 anni il numero dei rifugiati climatici aumenterà a oltre 140 milioni. Una zona privilegiata come la nostra deve, non solo contribuire ad arginare il fenomeno dei cambiamenti climatici, ma anche valutare con tempestività le conseguenze per poter cominciare ad elaborare soluzioni che non ci facciano cogliere impreparati.

Il Ticino, facente parte del pianeta terra, non può sottrarsi agli avvenimenti che contraddistingueranno i prossimi decenni. Oggi può decidere se approcciarsi con innovazione portando del valore aggiunto alla sfida del secolo ed essere parte nella soluzione o se subirne passivamente gli effetti continuando ad alimentare il problema.

SCARICA LA MOZIONE: 23.05.2019_emergenza_climatica

Consiglio comunale del 13 maggio 2019

16 Maggio 2019

Intervento MM 80/2018, Richiesta di un credito di fr. 420,000 per le opere nescessarie agli adeguamenti tecnologici e per la manutenzione ordinaria della piattaforma informatica della Città di Mendrisio

Ecco uno di quei Messaggi ai quali non si può votare contro, a meno di apparire del tutto fuori dal tempo e dalla realtà. Voteremo quindi il credito, ma vorrei cogliere l’occasione per qualche breve considerazione critica sulla tecnologia, che tanto ci aiuta e che fa parte delle vite di tutti noi, dai giovani agli anziani. La tecnologia è una realtà molto potente delle nostre vite, e come tutte le realtà possiede anche dei lati d’ombra, tanto più grandi quanto è la sua potenza. La tecnologia informatica facilita il nostro lavoro, ma contribuisce anche alla perdita di lavori e alla depersonalizzazione e alla solitudine che caratterizza la nostra società. Per quanto la tecnologia prosegua la propria evoluzione a passi da gigante, noi esseri umani non siamo molto differenti da come eravamo nel medioevo, e di certo abbiamo le stesse necessità di lentezza per elaborare pensieri complessi e di contatti con i nostri simili che non siano contatti puramente virtuali, ma che consentano di toccare con mano, occhi e tutti i sensi la persona che ci sta davanti. Recarsi ad uno sportello e parlare con qualcuno è un atto molto differente dal compilare un modulo via internet. In questo, auspichiamo che la tecnologia sia di aiuto a facilitare anche altri tipi di contatto, e che si proponga non come sostituta bensì come facilitatrice di reali occasioni di incontro e di scambio.

Inoltre, invito a osservare un minimo di senso critico di fronte all’euforia che caratterizza il nostro approcciarci alle tecnologie informatiche. Come detto, sono utili e allettanti, ma nascondono anche delle insidie, come ogni tipo di novità. Ricordo che un’analoga euforia ha accompagnato molte novità: i pesticidi che parevano la panacea per un’agricoltura più agevole e che poi si sono rivelati cancerogeni; l’eternit che rendeva facile e poco costosa qualsiasi edificazione e che ora costa milioni smantellare (vedi ex Jelmoli…); la plastica che è entrata in ogni ambito delle nostre vite, semplificandole, e che ora sta uccidendo gli oceani…Insomma: all’entusiasmo scriteriato seguono spesso ripensamenti tardivi.

Inoltre, mi preoccupa la spazzatura tecnologica che contribuiamo a creare per stare al passo con le nuove tecnologie. Ogni novità comporta un bel commercio e opportunità di “progresso” per molte categorie: produttori di macchinari, di computer, stampanti e telefoni sempre più performanti, che dopo poco diventano obsoleti e contribuiscono a creare montagne inimmaginabili di rifiuti…Certo, con il leasing aggiriamo il problema dei costi causati dall’obsolescenza programmata, ma contribuiamo comunque ad incrementare questa mole di spazzatura tecnologica che prima o poi ci sommergerà, un po’ come il tanto decantato cemento che non sappiamo più dove smaltire…

Ma esistono anche dei vantaggi, il telelavoro è sicuramente uno di questi, che invitiamo a diffondere e ha implementare il più possibile, poiché a nostro avviso rappresenta il futuro, anche per evitare spostamenti e per facilitare una vita più serena e tranquilla a casa propria.

Come detto, il gruppo dei Verdi voterà questo credito.

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