Per una gestione ecosostenibile dei rifiuti durante eventi e feste

24 Giugno 2016

downloadLa gestione dei rifiuti durante gli eventi, manifestazioni e feste nel nostro Cantone è di regola un tema piuttosto trascurato. Negando ogni buon senso ecologico in queste occasioni regna lo spreco e viene a mancare il concetto di parsimonia nella produzione dei rifiuti. Questo risulta poco coerente con la richiesta della massima sensibilità nella produzione e separazione dei rifiuti domestici fatta ai cittadini e alle cittadine.

A tale scopo riteniamo necessario introdurre nel regolamento per la raccolta e l’eliminazione dei rifiuti una prescrizione che stabilisca che le manifestazioni e gli eventi che si svolgono su suolo pubblico debbano essere gestiti in modo ecosostenibile. Numerosi esempi di una siffatta gestione sono una realtà ormai consolidata in vari cantoni e comuni del resto della Svizzera. È noto a tutti che grandi eventi di successo attirano grandi masse, offrono tanto divertimento e generano anche molti rifiuti.

Per questa ragione nei regolamenti comunali o nelle ordinanze cantonali, in sintonia con la crescente sensibilità per una gestione ecosostenibile della produzione di rifiuti in occasione di grandi manifestazioni ed eventi, sono state inserite prescrizioni volte a regolamentare questa problematica. Un’ampia panoramica è offerta sul sito della IG Saubere Veranstaltung /GI Manifestation Verte (www.saubere-veranstaltung.ch). Tra gli esempi più interessanti vi sono la risoluzione governativa di Basilea Città del 27.3.2012 (Dokumente%20und%20Einstellungen/Thomas/Eigene%20Dateien/Downloads/kriterien_gebuehrenerlass.pdf)

e il regolamento sui rifiuti della città di Thun del 24.11.2011 (www.thun.ch/fileadmin/behoerden/tiefbauamt/media/pdf/Abfallreglement%20822%201.pdf).

È stato calcolato che il 70% del volume dei rifiuti prodotti in occasione di manifestazioni ed eventi deriva dal consumo di bevande. Per questa ragione è in questo ambito che una regolamentazione si rende prioritaria. La migliore variante, diffusa, consolidata con successo e con il miglior bilancio ecologico, è l’impiego di bicchieri multiuso in PP. Il prezzo rispetto a un bicchiere in PET monouso è circa il triplo (15 cts rispetto a 5 cts), ma esso può essere riutilizzato fino a 150 volte. Per garantire il buon ritorno dei bicchieri abitualmente si chiede un deposito di fr.2.

Una interessante possibilità diffusasi è inoltre quella di personalizzare i bicchieri riutilizzabili con logo, disegni o scritte relativi alla manifestazione: molti avventori decidono per questa ragione di tenere uno o più bicchieri quale ricordo, ingenerando in questa maniera ulteriori profitti agli organizzatori, fidelizzando i partecipanti e pubblicizzando la manifestazione anche a distanza di tempo. È interessante infine rilevare come gli avventori apprezzino molto di più il servizio con bicchieri riutilizzabili in PP poiché molto più stabili e gradevoli da utilizzare. Un tempo era prassi portare da casa le proprie stoviglie per le manifestazioni, oppure noleggiarle sul posto, ad esempio per il risotto di carnevale. Bisognerebbe inoltre che bicchieri, bottiglie e lattine siano distribuiti (gratis o in vendita) unicamente CON DEPOSITO. Queste informazioni e questi suggerimenti dovranno essere inseriti in un opuscolo informativo che il Municipio metterà a disposizione degli organizzatori di feste, manifestazioni ed eventi (festa della vendemmia, sagra di San Martino, eventi sportivi e culturali, eccetera).

Accanto a bicchieri, piatti e posate multiuso vi è poi la possibilità di utilizzare quelli monouso/compostabili, anche se il loro bilancio ecologico è minore. La condizione per l’uso di materiale compostabile è che poi i residui siano realmente compostati a regola d’arte. Per maggiori informazioni in merito a studi e confronti di impatto ambientale fra le varie soluzioni si rimanda al già citato sito della IG Saubere Veranstaltung /GI Manifestation Verte.

Per le ragioni sopra esposte e in sintonia con il certificato di Città dell’energia si propone dunque di inserire nel regolamento per il servizio comunale di raccolta ed eliminazione dei rifiuti un nuovo articolo dal seguente tenore:

Manifestazioni ed eventi su suolo pubblico

Per manifestazioni ed eventi su suolo pubblico che necessitano l’autorizzazione è obbligatorio l’uso di bicchieri e stoviglie riutilizzabili multiuso o monouso compostabili. La condizione per l’uso di materiale compostabile è che i residui siano in seguito compostati a regola d’arte. Il Municipio realizza e mette a disposizione degli organizzatori un documento esplicativo con le necessarie indicazioni su come devono essere gestiti i rifiuti durante feste, eventi o manifestazioni. Si chiede inoltre all’organizzazione della manifestazione/evento di separare correttamente i rifiuti per tipologia.

Con questa modifica Mendrisio si metterebbe all’avanguardia nel Canton Ticino nell’implementazione di una gestione ecosostenibile di manifestazioni ed eventi. Un ottimo biglietto da visita per il Comune di Mendrisio in sintonia con il label di “Città dell’energia”.

Con i sensi della massima stima e l’augurio di una splendida estate, Claudia Crivelli Barella per il Gruppo dei Verdi in Consiglio comunale

Intervento conti AET di Francesco Maggi

24 Giugno 2016

orsoQuesta settimana in Gran Consiglio si è tenuto il dibattito sui conti AET 2014. Il primo con la nuova legge che conferisce al GC il ruolo di alta vigilanza. Ruolo che il nostro Francesco Maggi ha preso molto seriamente, preparando un intervento veramente degno di nota. Francesco ha messo per iscritto tutte le informazioni o quasi che gli sono servite per l’intervento (limitato a 15 minuti + repliche). L’ intervento di Maggi ha suscitato interesse presso i giornalisti e anche nei ranghi della maggioranza.

Eccolo l’intervento di Francesco Maggi. Un intervento da leggere assolutamente: Intervento conti AET 2014 vs2

Il futuro non è roseo: come forse saprete i conti AET 2015 hanno chiuso con 46 milioni di perdite. Vi posso anticipare che i conti 2016 stanno andando nella stessa direzione. La situazione diventerà drammatica. Per questo motivo l’intervento chiede un ripensamento drastico di tutto il mondo energetico ticinese. Cambiamento che il mondo politico per ora non vuole…

Rapporto di minoranza sul MM N. 103 /2016 Bilanci consuntivi 2015 Amministrazione comunale e Fondazione Don G. Bernasconi

21 Giugno 2016

downloadPreambolo

E’ possibile per un verde, con scienza e coscienza, approvare i bilanci consuntivi del Comune di Mendrisio?

Tradizionalmente, dacché siamo presenti in Consiglio comunale (tre legislature) non li abbiamo mai approvati, e non per mancanza di senso di responsabilità: semmai, esattamente il contrario, per un alto senso della responsabilità che teniamo in gran conto, per rispetto nostro e delle nostre elettrici e dei nostri elettori che ci hanno chiesto di vegliare sulle decisioni del Municipio. Queste decisioni, in gran parte, non sono da noi condivise e pertanto, pur nella stima per le singole persone che rappresentano la Municipalità, ci sentiamo di dare voce ad un orientamento diverso, un modo differente di intendere la Città e il buon vivere dei suoi abitanti, che a nostro modo di vedere potrebbero vivere meglio a patto di essere messi al centro delle scelte, e se non fossero costretti a limitarsi al ruolo di spettatori di scelte prese al di sopra delle loro teste. Abbiamo più volte espresso i nostri intendimenti in occasione dei preventivi ma, su richiesta di un membro della Commissione della gestione che ci ha chiesto di esplicitare la nostra posizione contraria con un breve rapporto, forniamo quanto richiesto.

L’esempio della riuscita del referendum su Piazza del Ponte è esemplificativo: nonostante tutti i partiti rappresentati in Municipio avessero dato parere contrario al referendum, invitando espressamente a non firmarlo, il numero delle firme raccolte dalle poche persone che rappresentano il Comitato di Piazza del Ponte, sostenute soltanto dai Verdi, è lì a testimoniare quanto la popolazione avverta un malessere nel modo di gestire la Città, o perlomeno in che misura non vi si riconosca. Questo è soltanto un esempio delle scelte che il Municipio opera al di sopra della volontà delle cittadine e cittadini senza un consenso generale. I Verdi sono un gruppo minoritario, ma è pur vero che sono cresciuti, unico partito ad avanzare oltre alla Lega dei Ticinesi (caso differente, perché la sua avanzata è costante in tutto il territorio cantonale), dunque che si trovano a rappresentare l’opposizione di quanti non si riconoscono nei partiti presenti nell’Esecutivo cittadino.

Considerazioni

Il Consuntivo 2015 chiude con un risultato positivo nelle cifre, ma con considerazioni ben diverse sul piano degli investimenti e dei risultati. Le scelte orientate alla crescita economica rivelano ogni anno che passa la fragilità insita in esse: grandi contribuenti come Armani, ai quali è stato steso un tappeto d’oro, possono decidere da un momento all’altro di partirsene, senza nessun amore e nessun collegamento con il tessuto sociale e territoriale della Città. Hanno lasciato il dovuto in termini di tassazione, e nulla di più se non il traffico e l’impostazione data alla Città, impoverita della sua dimensione collettiva…la partecipazione a manifestazioni come il Palio degli asini, sempre in calo, mostra la disaffezione degli abitanti per il vivere collettivo: la maggior parte se ne va altrove appena ha un po’ di tempo libero, invece di gustare il piacere dell’aggregazione.

La situazione della piazza finanziaria e delle banche lascia presagire un futuro in cui le scelte motivate dalla crescita economica riveleranno, drammaticamente, tutta la loro pochezza. A questo si aggiungono le incognite basate sulla riforma fiscale III delle imprese, contro la quale è stato lanciato negli scorsi giorni un referendum sostenuto dai Verdi.

Gli investimenti a favore dei cittadini sono di lieve entità per quanto riguarda le opere collettive: al finanziamento milionario per il Centro di pronto intervento (non certo un’opera di cui beneficiano le cittadine e i cittadini), si contrappone il nulla di fatto per quanto riguarda il centro culturale la Filanda e la Piazza del ponte, dove l’edificio ex Jelmoli cade a pezzi senza nessun concreto progetto di demolizione, mentre il parco di Villa Argentina attende da anni di essere valorizzato in tutto il suo splendore. I progetti riguardanti la SUPSI e l’Accademia, per quanto diano lustro accademico alla Città, non sono da intendere come servizi resi alla cittadinanza. Intanto, i turisti disertano Mendrisio, eccezion fatta per i centri di discount, e i cittadini vanno altrove a trascorrere il tempo libero e a fare i propri acquisti, lasciando laconicamente vuoti i negozi del borgo ed il mercato settimanale del sabato.

La situazione mondiale citata nelle considerazioni generali dei bilanci consuntivi 2015 dovrebbe far riflettere e portare nella direzione di operare delle scelte di decrescita e di fuga da un’economia impazzita e in molti casi immorale. Meglio seguire una decrescita felice ed essere coerenti con il modello di città slow che essere asserviti ai voleri del libero mercato. Meglio perseguire l’indice di felicità interna lorda (esempio dello stato del Buthan) che il PIL!

Conclusioni

Nel corso della scorsa legislatura, i Verdi hanno proposto diverse mozioni (da un inventario degli alberi meritevoli di protezione a un piano regolatore comunale, solo per citarne due tra molti temi) e sono stati contrari a molti investimenti, che non ricapitolo qui (l’elenco rintracciabile sul nostro sito, in costruzione ma a breve disponibile).

Un piccolo aneddoto: una statua davanti alla Filanda, futuro centro culturale, che rappresenta il dono di una banca alla Città, dunque simbolo dell’economia, decisa e piazzata senza coinvolgimento della popolazione e senza una spiegazione, si potrebbe dire imposta, non può in alcun modo rappresentare quello che i Verdi intendono per “vivere meglio”.

I Verdi non possono, fatte queste premesse, con scienza e coscienza approvare un consuntivo nel quale non si riconoscono.

Con stima, Claudia Crivelli Barella per il gruppo dei Verdi

Rapporto di minoranza sul MM N. 104 /2016 – Bilancio consuntivo 2015 Aziende Industriali Mendrisio

21 Giugno 2016

downloadI Verdi Pur riconoscendo i meriti e il lavoro serio e competente della Direzione e del personale delle AIM, i Verdi non possono approvare i bilanci consuntivi a causa di alcune scelte di fondo operate da tempo dalle AIM che hanno conseguenze dirette sulle scelte operative; in particolare per i seguenti motivi.

Troppe scelte di fondo ci impediscono l’approvazione dei bilanci consuntivi AIM: innanzitutto, la politica di un progetto di acquedotto a lago, condiviso da molti Comuni coinvolti ma da noi da sempre osteggiato, in quanto a nostro parere eccessivo per la nostra popolazione: la politica dovrebbe andare nel senso di un risparmio, di un’educazione della popolazione e della gestione oculata delle fonti di buona acqua sorgiva, ottima anche se non abbondante, ma sufficiente se ben amministrata e gestita con oculatezza.

Il sistema LORNO ha dato per ora buoni risultati laddove è stato applicato (Rancate e Comuni della Montagna), ma le perdite su tutta la rete sono ancora ingenti: uno degli acquedotti con le maggiori perdite su tutto il territorio cantonale.

Inoltre, l’acqua manca laddove sarebbe utile per la popolazione: ovvero, nelle fontane pubbliche, secondo alcuni cittadini non gestite ottimamente, senza rubinetti e senza letteralmente acqua nei periodi di calura, in cui l’idratazione è vitale per chi si trova all’esterno.

Altro elemento che desta in noi estrema preoccupazione, la non nascosta volontà di andare verso una forma di semi-privatizzazione dell’Azienda, che osteggiamo nel modo più completo: le risorse primarie devono rimanere pubbliche, anche se motivi di competitività portano su strade diverse!

Con le motivazioni succintamente elencate, i Verdi non se la sentono di votare i bilanci consuntivi 2015 delle Aziende Industriali di Mendrisio.

Per il Gruppo dei Verdi, Claudia Crivelli Barella

Interrogazione: accordi internazionali TISA e TTIP

9 Giugno 2016

tippStimato Sindaco, onorevoli Municipali,

nello scorso ottobre sono state almeno 150.000 le persone che, a Berlino, hanno partecipato alla manifestazione contro il TTIP (Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti), l’accordo commerciale di libero scambio tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti d’America. La Svizzera, nonostante non sia un paese dell’Unione europea, visto l’enorme valore commerciale di questo trattato, ha manifestato il proprio interesse all’adesione.

E mentre in Germania, ma anche in Italia e altri paesi, cresce l’opposizione all’accordo, anche in Ticino comincia ad organizzarsi il fronte del «No», che vuole sensibilizzare i cittadini sulle conseguenze di questo accordo sulla vita di milioni di cittadini svizzeri ed europei. I contrari temono che il TTIP potrebbe portare ad «ulteriori liberalizzazioni, con l’invasione di prodotti stranieri» che potrebbe avere come conseguenza la riduzione sia dei livelli di occupazione sia della qualità di vita della popolazione».

Mendrisio è tra i Comuni che hanno ricevuto una lettera dall’Associazione per la difesa del servizio pubblico che propone ai Comuni di prendere posizione ufficialmente, come hanno fatto altre città in Svizzera e all’estero, contro i trattati internazionali attualmente in discussione.

Il gruppo dei Verdi in Consiglio comunale sostiene le iniziative anti TTIP e si premura pertanto di domandare:

Come intende rispondere il lodevole Municipio di Mendrisio alla lettera ricevuta dall’Associazione per la difesa del servizio pubblico?

Augurandoci una presa di posizione pubblica contro questi accordi, porgiamo i sensi della massima stima,

Claudia Crivelli Barella per il gruppo dei Verdi

 

    Cerca nel sito
    Archivio