Ecco la campagna elettorale…

10 Gennaio 2011

Tremate, tremate…siamo in campagna elettorale! Ogni cosa che abbiamo detto o stiamo per dire, passerà dalle forche caudine dei nostri avversari, il sonno ci sarà tolto e le nostre menti fumeranno a forza di escogitare macchinosi piani per acquisire visibilità…che incubo!

Ma no, per fortuna ogni situazione della vita puo’ essere vissuta in modi differenti: come un ostacolo, oppure come un’opportunità di crescita. Personalmente, vivo serenamente questi mesi che ci separano da aprile, con piena fiducia nella forza del messaggio dei Verdi (concretamente, nel programma di legislatura, nell’impegno quotidiano e negli ideali che ci rendono una forza dirompente) e nella consapevolezza che non sono sola, ma che in Ticino ci sono almeno altre ottantanove persone (in realtà, molte di più) che lavorano nel loro ambito, piccolo o grande che sia, perché i nostri ideali acquistino visibilità e forza. C’è una bella leggenda ebraica che narra come il mondo si regga sulla presenza di trentasei giusti: in ogni epoca, c’è bisogno che ci siano sulla terra trentasei uomini che vivano con integrità e fede…questo è sufficiente perché l’umanità vada avanti, e il Bene sia preservato. Noi non siamo religiosi nel senso tradizionale del termine: ognuno di noi ha una propria spiritualità, per alcuni che si riconosce in una fede conosciuta, per altri più difficile da definire. Ma se trentasei giusti sono sufficienti per salvare il mondo…fate voi i calcoli di quanti ne servano per salvare il Ticino…Diamoci da fare tutti nel nostro piccolo, e chiamiamo i nostri amici e familiari a uscire dal problema e a diventare parte della soluzione!

Un McDonald’s anche a Mendrisio

2 Gennaio 2011

Nessuna opposizione: anche a Mendrisio, nella ridente piana di San Martino, sorgerà un ristorante Mc Donald’s. Forse era scontato che anche una città slow si omologasse agli usi dominanti: in fondo, si tratta soltanto di un luogo di ristorazione, e il logo del ristorante degli hamburger è, nel mondo, conosciuto più di tanti altri simboli, compreso quello della croce cristiana.

Qualcuno mi ha suggerito di non usare il termine biodiversità perché “fa tanto tofu”: una bella definizione, che mi ha fatta sorridere e pensare a quanto i tabù cambino con il cambiare della società…un tempo sarebbe stato impensabile parlare liberamente di argomenti quali la sessualità o l’evasione fiscale, mentre ai nostri giorni un grande tema da evitare è quello dell’omologazione, del fatto incontestabile che stiamo vivendo tutti in un grande confusione globalizzata e senza barriere (neppure più le dogane a distinguere territori e tradizioni differenti).

Ma se esistono le parole per dirlo, diciamolo: il cibo del mac è talmente gustoso e finto che è quasi impossibile per tante persone resistere alle sue molto redditizie sirene tentatrici. Provate ad assaporare una mela dopo aver pranzato dentro un cartone: il succoso frutto non avrà praticamente sapore per le papille gustative viziate da sapori bio-omologati.

Dinnanzi a tali potenti sirene, dovremmo raccontare di nuovo ai nostri figli la storia di Ulisse, che si fece legare al pennone della sua nave per non essere vinto dal loro canto infingardo e traditore. Indossiamo un paio di scarpe da ginnastica e andiamo, a piedi, a mangiare un formaggino nostrano all’eremo di San Nicolao: troviamo il coraggio di sperimentare il valore impareggiabile della biodiversità. Da lassù potremo anche guardare la piana dall’alto, e pensare a cosa fare per scongiurare il peggio.

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