Risposta alla lettera aperta di Stelio Belloni, Direttore SME Balerna

2 Maggio 2014

mughettiQualche giorno fa sui quotidiani è comparsa una lettera aperta di Stelio Belloni, DIrettore della Scuola Media di Balerna. Questa la mia risposta.

Egregio Signor Belloni, condivido le sue preoccupazioni riguardo al coinvolgimento dei politici nella scuola, e ho avuto modo di assistere in Gran consiglio a decisioni a mio parere ingenerose, come quella sulla diminuzione del numero di allievi per classe, dal mio gruppo invece fortemente appoggiata. La preoccupazione dei Verdi rispetto alla Scuola media è precedente qualsiasi tornata elettorale, e ben approfondita. Prova ne è il nostro impegno a favore dell’iniziativa sull’abolizione dei livelli, recentemente e con soddisfazione discussa in Parlamento.

Il suo invito a vivere la scuola dall’interno è allettante, e volentieri verrei a fare uno “stage” di qualche giorno… se ne avessi le competenze! Quello dell’insegnante è infatti un compito complesso e altamente qualificato, che non è possibile improvvisare, e del quale ho un’opinione troppo alta per sottovalutarlo. Se mi passa il paragone, come quando mi trovo a prendere decisioni sul voto riguardo al dimensionamento di un acquedotto non ho la pretesa di avere le competenze di un ingegnere… vero è che il sopralluogo è un elemento importante nei lavori commissionali, così come nella Commissione scolastica abbiamo frequenti audizioni con docenti ed esperti. Il ruolo del deputato non è quello del tecnico o del professionista (anche se determinate competenze aiutano), bensì l’ ascoltare i differenti attori sul campo, per poi esprimere dei pareri il più possibile ponderati e consapevoli. Quello del docente e del Direttore sono ruoli decisivi per la scuola, ma non vanno neppure sottovalutati i punti di vista delle allieve, dei genitori, di tutti noi che allievi lo siamo stati, e anche della nostra riflessione su quale sia la società che auspichiamo. Dal mio punto di vista, ho più volte espresso il parere che la scuola media, ultimo gradino di scolarità obbligatoria, sia un tassello fondamentale nella costruzione di una società migliore, e che in essa occorra investire maggiormente.

Cordialmente,

Claudia Crivelli Barella, membro della Commissione scolastica del Gran Consiglio per i Verdi

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