Vince un’idea forte e collettiva di servizio pubblico

6 Marzo 2017

EVVIVAAA! GRAZIE GRAZIE GRAZIE! Ieri Mendrisio ha detto no alla privatizzazione delle Aziende Industriali con il 56% dei consensi. Contro il parere di Municipio, Consiglio comunale, e contro la feroce campagna di PPD, PLR, LEGA e UDC. Dopo Piazza del Ponte, un altro referendum in cui i Verdi e le sensibilità della popolazione sono in armonia. Una bella esperienza, umanamente. Se fossi in Municipio, farei una profonda riflessione. Ma sono una semplice cittadina (d’accordo, una prima cittadina, ancora per qualche settimana!), e mi felicito per la libertà di pensiero mostrata a Mendrisio: bravi momò, mi piacete quando siete ribelli!

Il comunicato stampa del comitato referendario su ticinonews

AIM privatizzate, una scelta rischiosa

24 Febbraio 2017

È di questi giorni la notizia che la Società elettrica Sopracenerina, una SA completamente in mano pubblica, ha deciso di emettere una tassa speciale di quasi 300 franchi annuali a carico di quegli utenti che possiedono abitazioni in luoghi discosti, in quanto provocano oneri supplementari alla società. Una seconda notizia è quella del Canton Vallese il cui Governo si è schierato contro la Posta SA e le annunciate chiusure di centinaia di uffici postali. Due attualissimi esempi di privatizzazioni deleterie per gli interessi del cittadino, alle quali poi bisogna cercare di porre rimedio tra mille difficoltà. Ecco un altro motivo per votare no alla privatizzazione delle AIM di Mendrisio: quando il profitto ha la precedenza sul servizio pubblico, i soldi vengono prima delle persone. E questo, presto o tardi, succederà anche a Mendrisio e i costi ricadranno sui cittadini, che però non potranno fare più nulla. Manager con salari che ancora non riusciamo a immaginare e che dovranno dimostrare di essere degni del loro stipendio, cercheranno di massimizzare il profitto del loro nuovo giocattolino a scapito di quello che è il vero scopo di una azienda che eroga energia elettrica: diminuire gli sprechi e produrre il maggior quantitativo di energia in modo pulito e locale. Non aumentare la cifra d’affari: lo scopo di un’azienda sana e forte è fornire l’energia che serve e non guadagnare soldi incentivando gli sprechi e le speculazioni sul mercato energetico, comprando per esempio energia nucleare solo perché costa un po’ meno. E queste decisioni di un Consiglio d’Amministrazione indipendente dal potere politico non saranno sottoposte a nessun controllo. Un’ultima considerazione. Chi ha partecipato al dibattito di settimana scorsa a Canavée si sarà accorto della veemenza dei fautori della SA nel difendere le proprie posizioni: una violenza verbale, un’aggressività basata su attacchi personali invece di una discussione sulle idee che mi chiedo cosa nasconda…non ne ho idea ma l’impressione è che la trasformazione delle AIM in una SA celi interessi finanziari e politici non di poco conto. Ci sarà chi, da questa privatizzazione, trarrà vantaggi politici e personali di cui non voglio essere parte. Se anche voi siete per la trasparenza, per la produzione energetica locale e per l’idea che i servizi pubblici devono restare… pubblici, votate NO alla privatizzazione delle AIM il 5 marzo (“l’acqua non verrà privatizzata”, è il lapsus sfuggito più volte che conferma di cosa in realtà si tratti quando si parla di SA, in barba ai proclami che “tutto resterebbe in mano pubblica”!).

Le AIM sono un servizio ai cittadini e lo devono rimanere

13 Febbraio 2017

La privatizzazione delle AIM di Mendrisio, seguendo quanto afferma il Municipio, ha due obiettivi: il primo è quello di permettere alla futura dirigenza di AIM di “operare in maniera concorrenziale sul mercato”, che tradotto in italiano vuole dire andare a fare esperimenti di compravendita e produzione energetica fallimentari nel mercato energetico nazionale e internazionale (si veda AET con il carbone e l’olio di palma e AIL con il nucleare) rischiando di lasciarci le penne quando confrontati con i colossi che si muovono senza scrupoli in questo ambito.

Il secondo obiettivo della privatizzazione è migliorare i conti comunali con una operazione di “contabilità creativa” e fare belle figura davanti agli elettori. In pratica il Municipio, creando una SA con capitale sociale di 30 milioni, realizzerebbe un incasso straordinario, per i conti della Città, costituito da azioni nominative. Insomma nei conti del comune ci sarebbero 30 milioni in più: sarebbero solo sulla carta, per trasformarli in soldi reali, semmai ce ne dovesse essere bisogno, l’unico modo sarà quello di vendere le azioni, e di conseguenza cedere le AIM a dei privati. Esattamente quello che il referendum vuole evitare. Con la trasformazione delle AIM in SA non saremmo né più ricchi né più poveri di prima, ma correremmo molti rischi in futuro di divenire più poveri svendendo un gioiello di famiglia che abbiamo costruito e gestito egregiamente per decenni.

Se le AIM diventassero una Società Anonima, la logica che si imporrebbe sarebbe quella del mercato, degli utili a tutti i costi. Gli interessi della SA vengono prima degli interessi dei cittadini-consumatori di energia elettrica, che devono continuare a potersi avvalere di un servizio pubblico. Esempi eclatanti di questo deleterio cambio di mentalità, da servizio pubblico a SA, sono quelli delle PTT e delle FFS: da modelli di efficienza ed eccellenza si sono trasformati in aziende private, seppur interamente in mani pubbliche, a cui interessano solo i profitti e le “razionalizzazioni” e che di conseguenza chiudono sportelli ed eliminano servizi utili alla popolazione, infischiandosene delle necessità e richieste dei cittadini.

Lo scopo di un’azienda industriale locale come quella di Mendrisio non deve essere quello di aumentare i guadagni, bensì quello di ridurre gli sprechi e di soddisfare i bisogni residui (vale a dire diminuiti dalla riduzione degli sprechi) possibilmente con fonti rinnovabili e locali. Questi obiettivi sono perseguibili senza privatizzare le AIM che si troverebbero addirittura avvantaggiate rispetto ai grandi distributori in quanto possono fornire interventi puntuali e diversificati in relazione alle caratteristiche di ogni edificio e impianto industriale presente sul territorio.

Per tutti questi motivi vi invito a votare NO alla privatizzazione delle nostre Aziende Industriali il 5 marzo.

Volantino NO ALLA TRASFORMAZIONE DELLE AIM IN UNA SA

9 Febbraio 2017

Buongiorno a voi! Qua sotto potete scaricare e fare girare ai vostri contatti il nostro volantino contro la privatizzazione delle AIM! VI RACCOMANDIAMO DI VOTARE un bel no al 5 marzo 2017!

Volantino NO ALLA TRASFORMAZIONE DELLE AIM IN UNA SA

Referendum contro la trasformazione in SA delle AIM: consegnate 1836 firme!

23 Dicembre 2016

STAMATTINA ABBIAMO CONSEGNATO 1836 FIRME CHE SANCISCONO LA RIUSCITA DEL REFERENDUM CONTRO LA TRASFORMAZIONE DELLE AIM IN UNA SA. GRAZIE MILLE A TUTTE E TUTTI I CITTADINI CHE HANNO FIRMATO NONOSTANTE L’INVITO DI PPD, PLR E LEGA A NON APPORRE IL PROPRIO NOME SULLE LISTE!

PER ORA CI GODIAMO QUESTO SUCCESSO E AUGURIAMO A TUTTE LE CITTADINE E A TUTTI I CITTADINI DI MENDRISIO UN BUON NATALE E UN FELICE INIZIO DI ANNO NUOVO!

I VERDI DI MENDRISIO

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