Risoluzione crisi climatica

11 Dicembre 2019

Il mio intervento sulla risoluzione “Crisi climatica” durante il Consiglio comunale del 9 dicembre 2019. 

Emergenza: questa parola ha quali sinonimi le parole necessità o bisogni; ma è declinata anche in situazioni di pericolo, disastro o disgrazia. Diversa dal giuridico “stato di emergenza”, la parola emergenza è correlata e può essere usata al posto della parola urgenza o crisi; anch’essa ha quali sinonimi necessità, bisogno impellente e premura ma anche rapidità e sollecitudine.

Infatti se si va al pronto soccorso dove all’entrata sta la scritta Emergency in inglese oppure Urgences in francese è perché c’è un’urgenza della quale non puoi fare a meno; se no aspetti il giorno dopo e vai dal medico di famiglia prendendo tranquillamente un appuntamento. O così almeno dovrebbe essere, ma questo è un altro discorso…

La rapidità con la quale i disastri ambientali, precursori poi di quelli sociali dovuti a diverse evidenti cause umane sono, purtroppo, notizie praticamente quotidiane.

Sono emergenze che necessitano dunque cure d’urgenza. Ce lo ricorda anche Papa Francesco nel

La sua bellissima e fortissima Enciclica Laudato sì: “I cambiamenti climatici sono un problema globale con gravi implicazioni ambientali, economiche, sociali, distributive e politiche, e costituiscono una delle principali sfide attuali per l’umanità”.

Ed è proprio per questo che sempre più persone chiedono ai politici di operare cambiamenti urgenti nell’ambito della gestione di comuni, città, cantoni o nazioni.

Manca però sovente il coraggio di scelte appropriate e lungimiranti: la politica borghese va a rilento rispetto ai cambiamenti e alle richieste della società, come hanno dimostrato anche le recenti elezioni federali.

Se si leggono le richieste dei giovani a favore del clima, mandate al Consiglio di Stato, vediamo che sono più che pertinenti. Non è neppure vero, come sovente si vuol far credere, che tutte le scelte per migliorare la vita costano; mentre non si parla quasi mai dei costi dovuti all’immobilismo o ai ritardi nel modificare, migliorandole, le nostre abitudini.

Faccio di nuovo presente che ben quattro anni fa, nel 2015, oltre alla dichiarazione di Parigi sul clima, vi fu un’altra dichiarazione importante; quella dell’enciclica papale sulla conservazione e la cura del Creato; dove si parla di urgenza nella necessità di mutamento radicale della condotta umana rispetto allo sfruttamento delle risorse del Pianeta, appunto l’enciclica Laudato sì, che tutti, credenti o meno, dovrebbero leggere per la forza delle sue affermazioni.

Ma non dobbiamo essere noi politici le persone preposte a portare avanti coraggiosamente questi cambiamenti?

Non siamo noi che dovremmo mettere a disposizione, oltre ai regolamenti comunali, anche le informazioni adeguate a tutti i fuochi affinché i cittadini possano realmente aiutarsi e aiutarci, tutti insieme nel fare ognuno la nostra parte?

Perché una semplice dichiarazione può mettere così tanta paura, apprensione, titubanza o rigetto? Come se operare politicamente per un’aria più pulita, riducendo il consumo energetico; desiderare dei parchi e giardini più vivibili;

fruire con facilità di strade e piazze per incontrarsi liberamente senza l’assillo di rumori e inquinamento o disporre di cibo buono giusto e pulito a km zero nelle nostre mense, dalla scuola dell’infanzia fino alla casa per anziani, fosse una sfortuna od un obiettivo impossibile.

Eppure sono bisogni fondamentali e indispensabili alla vita che non hanno né colore ne appartenenza politica, anche se i Verdi portano avanti queste rivendicazioni da molto più tempo e con maggior centralità nei loro programmi politici. Ecco perché la richiesta che votiamo questa sera è interpartitica ma di valenza che va aldilà della partitica.

Se non abbiamo sufficienti idee su come migliorare la qualità di vita di chi ci ha eletto, possiamo sempre chiedere; nelle scuole, tramite le associazioni cittadine, o indicendo concorsi dove alla fine le buone idee faranno vincere tutti e non solo i partecipanti.

Termino invitandovi di cuore, colleghe e colleghi, ad appoggiare la richiesta di dichiarazione d’emergenza (o crisi) climatica perché è una richiesta inclusiva, che comprende anche le generazioni future non ancora nate, e gli abitanti non umani della nostra Mendrisio.

Grazie per l’ascolto.

RISOLUZIONE – “Crisi climatica: una presa di coscienza urgente e decisa»

5 Dicembre 2019

Abbiamo consegnato al Municipio questa risoluzione affinché venga discussa e, auspichiamo, approvata nel Consiglio comunale del 9 dicembre 2019. 

Conformemente all’art. 13 cpv. 1 lett. r della Legge organica comunale e dell’art. 9 cpv. 1 lett. p del Regolamento comunale, il Consiglio comunale di Mendrisio adotta la seguente dichiarazione, analoga a quella adottata dai Consigli comunali di Ginevra in data 16 maggio 2019, di Lugano in data 7 ottobre 2019 e di Locarno in data 14 ottobre 2019.

Considerato che:

  • su scala mondiale[1], il 2018 è stato, dopo il 2016, 2015 e 2017, il quarto anno più caldo registrato da quando si misurano sistematicamente le temperature. La temperatura media di questi ultimi cinque anni è stata 1.1°C più alta rispetto alla media preindustriale così come stabilita dall’Intergovernmental Panel on Climate Change dell’ONU (IPCC). Inoltre le concentrazioni di CO2 nell’atmosfera continuano ad aumentare (circa +2.5 ppm nel 2018);
  • in Svizzera[2], la temperatura media del 2018 è stata di 6.9 °C (1.5 °C superiore alla norma 1981 –2010), il valore più alto dall’inizio delle misurazioni nel 1864. Secondo gli scenari climatici dell’ufficio federale di meteorologia e climatologia «senza una coerente protezione del clima, entro la metà del XXI secolo al Sud delle Alpi occorre prevedere un ulteriore riscaldamento medio di altri 2-4 °C»[3];
  • in Svizzera e nel mondo queste tendenze sono destinate a peggiorare, con conseguenze devastanti sui ghiacciai, in continuo ritiro, e sulle riserve d’acqua. Inoltre inondazioni, aumento del livello delle acque e altre catastrofi naturali creeranno milioni di profughi climatici, con impatto immediato sui flussi migratori globali. Questi cambiamenti non minacceranno dunque soltanto l’ambiente, ma anche la giustizia e la coesione sociale, aumentando disuguaglianze e conflitti;
  • migliaia di giovani, genitori e persone di ogni età, anche in Svizzera, si battono per sensibilizzare l’opinione pubblica e i politici sull’urgenza climatica, dimostrando come il tema sia prioritario per una fetta sempre maggiore di popolazione.

Ritenuto come, a livello comunale:

  • le Città hanno un ruolo fondamentale nell’adozione di misure volte a favorire la riduzione dei gas ad effetto serra e l’adattamento ai cambiamenti climatici;
  • lo sviluppo sostenibile è alla base delle Strategie 2030 di Mendrisio come pure dei 17 obiettivi definiti dall’ONU, che tengono conto in maniera equilibrata delle tre dimensioni dello sviluppo sostenibile (economica, sociale ed ecologica) che anche la Svizzera è tenuta ad attuare[4];
  • la Città di Mendrisio, rispondendo recentemente a un’interrogazione, ha riconosciuto l’importanza di promuovere una rete di mobilità dolce e di incentivare la sistemazione degli spazi esterni per lottare contro il riscaldamento climatico e preservare la biodiversità;
  • proprio Mendrisio ha ospitato il 25 e 26 ottobre di quest’anno Climathon, una maratona di 24 ore durante la quale cittadini, studenti, imprenditori, esperti e istituzioni, hanno lavorato assieme per trovare soluzioni innovative ai problemi climatici che affliggono le città;
  • la città di Mendrisio – primo comune ticinese ad ottenere label Città dell’Energia® e che vanta ora il marchio Città dell’energia GOLD – già da tempo ha dimostrato la sua attenzione al clima avviando varie iniziative tra cui il progetto SUPSI Swiss2Grid, il bilancio energetico e delle emissioni C02 per tutto il Comune, il Piano energetico comunale (PECo) nonché l’analisi dei consumi e delle emissioni dei veicoli;

con la presente risoluzione il Consiglio comunale di Mendrisio:

  • riconosce gli importanti cambiamenti climatici in corso e la necessità di attenuarli e contrastarli
  • chiede che la Città di Mendrisio:

(a) si impegni ulteriormente per ridurre i gas ad effetto serra, rendere più sostenibile la mobilità e la gestione delle risorse, ridurre la temperatura nelle aree edificate grazie ad alberature mirate e incoraggiando cittadini e cittadine ad adottare comportamenti individuali rispettosi dell’ambiente;

(b) valuti l’impatto sul clima dell’azione dell’ente pubblico negli ambiti di sua competenza come l’uso del suolo, lo smaltimento dei rifiuti, l’utilizzo delle energie fossili;

(c) dia, nella misura del possibile, maggiore priorità a progetti virtuosi, pragmatici e sostenibili, che combattano attivamente i cambiamenti climatici.

Risoluzione che presentano

Insieme a sinistra                  i Verdi             PPD/Generazione giovani                  PLR

[1] Dati del Copernicus Climate Change Service, pubblicati il 7 gennaio 2019 e consultabili sul sito https://climate.copernicus.eu/.

[2] Fonte: MeteoSvizzera, Bollettino del clima dell’anno 2018.

[3] https://www.nccs.admin.ch/nccs/it/home/cambiamenti-climatici-e-impatti/scenari-climatici-per-la-svizzera.html.

[4] Cfr. Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile, https://www.eda.admin.ch/agenda2030/it/home/agenda-2030/die-17-ziele-fuer-eine-nachhaltige-entwicklung.html.

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