Una nuotata a lago senza le auto

15 Mag 2011

L’argomento dei ripari fonici a Capolago ci offre l’opportunità per riflettere sul significato che queste infrastrutture rivestono. I ripari, semplicemente, riparano: attutiscono il rumore e riparano la vista…da ambo i lati. E’ vero che in certi punti della strada, particolarmente panoramici, rincresce non vedere le bellezze paesaggistiche del luogo, ma è pur vero che la strada è un mezzo, non un fine, e che la contemplazione di un luogo necessita di lentezza, tempo e cura per poter essere assaporata. Nella nostra società fast-food e iper-velocizzata, ci illudiamo di poter conoscere un paese sfrecciando veloci sulle sue strade, da veri predatori dello spazio. Ma la conoscenza che ne ricaviamo è illusoria e irta di lati oscuri.

Perciò, vada come vada la questione dei ripari fonici a Capolago: ricordiamoci, nel caso non vengano sostituiti, che se è vero che oscurano il paesaggio alla strada, è altresì vero che oscurano la vista della strada a chi si trova nei pressi del golfo, nella vita vera, magari intento a godersi una bella nuotata nelle verdi acque del lago. Quindi, siamo pragmatici e positivi, e godiamoci doppiamente la bellezza del lago andandoci a piedi o in bicicletta: come tutte le bellezze, ancora più preziosa se segreta e riservata a pochi fruitori, per scelta e per amore di un luogo, e non per viziati consumatori d’asfalto o viaggiatori ferroviari distratti che sfrecciano inconsapevoli.

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