I Verdi di Mendrisio e la Filanda

18 Nov 2014

andrea 2014Lunedì 17 novembre, in Consiglio Comunale a Mendrisio si è votato il messaggio sulla Filanda. Ecco il nostro intervento, a firma Andrea Stephani. Grazie Andrea per l’ottimo discorso!

 

Egregio presidente, onorevoli sindaco, municipali, colleghe e colleghi,

come Verdi abbiamo discusso a lungo, al nostro interno, sul tema Filanda. Questa sera, in veste di Capogruppo, porto la nostra adesione – a maggioranza – al MM che stiamo per votare. Per il mio gruppo non è stata una decisione semplice perché, se da una parte c’era il desiderio di tutti di salvare la biblioteca e dare seguito ad una petizione sottoscritta da oltre 7’000 persone, dall’altra siamo rimasti delusi dalle numerose lacune presenti nel messaggio in questione e già evidenziate durante i precedenti incontri sul tema ed in parte riprese anche dal rapporto di minoranza. Dubbi sull’adeguatezza logistica dello stabile, sulla fumosità nella presentazione dei contenuti, sulla mancanza di coinvolgimento degli altri comuni del distretto e su una convenzione con il Cantone che ha il gusto di una resa incondizionata, solo per citare i punti a nostro avviso più delicati. Inoltre le risposte alle molte domande inoltrate non sono sempre state chiare, univoche e soddisfacenti. Anzi, l’impressione è quella di avere per le mani un messaggio raffazzonato e un po’ imbarazzante se pensiamo che l’argomento è sul tavolo da oltre quattro anni.

Nonostante tutto, Claudia ed io voteremo a favore della Filanda. Diremo di sì, perché vogliamo salvare la biblioteca e, come accade troppo spesso, anche questo messaggio ha vissuto un iter travagliato ed è arrivato sui banchi di questo lodevole CC “cinque minuti prima della mezzanotte”, come piace ripetere a qualcuno in quest’aula. All’orizzonte si profilano scadenze che devono essere rispettate e bocciare il credito per la prima fase di realizzazione di questo progetto significa dovere poi affrontare problemi maggiori, con meno tempo e probabilmente meno risorse a disposizione. Voteremo di sì perché la Filanda rappresenta un’opportunità per ridare centralità ed importanza al nucleo di Mendrisio. Assieme agli altri due progetti-chiave che riguardano Piazza del Ponte ed il parco di Villa Argentina, la sistemazione della Filanda riporterebbe il campanile al centro del villaggio e darebbe nuova linfa al centro di quello che una volta era chiamato il Magnifico Borgo e che ora è solo un’appendice residenziale del Fox Town. Filanda, Piazza del Ponte e Villa Argentina: le decisioni che prenderemo questa sera e nei prossimi mesi disegneranno il volto della Mendrisio di domani. Dobbiamo perciò avere il coraggio di osare, anche di fronte ad un MM che non ci entusiasma particolarmente, ma la cui vaghezza potrebbe rappresentare un’insperata risorsa. Mancano i contenuti? Sì, ma non le proposte. Basti pensare al materiale raccolto da Grazia, Françoise, Francesca e dagli altri CC che hanno visitato alcune biblioteche in Svizzera ed in Italia. Personalmente, trovo stimolante anche la proposta del relatore di minoranza Tiziano Pasta che auspica la creazione di un centro diurno per anziani sul modello di quello di Vacallo.

Un progetto importante, come appena detto. Talmente importante che forse sarebbe opportuno che la popolazione di Mendrisio si esprima nel merito. Qualcuno ha recentemente scritto che il ricorso al referendum sarebbe un salutare esercizio democratico. Forse è davvero così. Noi Verdi siamo fiduciosi: la popolazione di Mendrisio non sa solo dire di no. Infatti, ha più volte dimostrato di saper essere anche propositiva.

Andrea Stephani, Capogruppo I Verdi di Mendrisio

Post Scriptum: Nel mio intervento ho volutamente evitato l’espressione “centro culturale”, nel contesto attuale troppo altisonante e semanticamente fuorviante. Per favore, non chiamatelo “centro culturale”.

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