L’acquedotto del Bellinzonese

19 Set 2013

Onorevole Consigliere di Stato, cari colleghi, ho sentito la necessità di stendere un rapporto di minoranza di fronte alla richiesta di un credito secondo noi troppo elevato per un’opera faraonica che potrebbe e dovrebbe avere dimensioni più contenute ed una maggiore considerazione dell’importanza dell’acqua nel nostro Cantone. Il cambiamento climatico è ormai una realtà accettata da tutti, mentre fino a pochi anni fa si veniva tacciati da fanatici ambientalisti quando se ne accennava: un cambiamento che porterà ad un aumento della temperatura stimato tra i due e i sei gradi di media, e che comporterà un cambiamento di tutta la vegetazione dei nostri boschi, di fronte al quale non possiamo continuare a pensare di mantenere le abitudini che abbiamo ora: prati verdi nei giardini come se ci trovassimo in Gran Bretagna, piscine private, sperpero d’acqua per una vegetazione inadatta al nostro clima e per lavare macchinari e automobili con buona acqua potabile.

L’abbondanza e la buona qualità di acqua potabile nella nostra Regione ha portato i consumatori a ritenerla una risorsa inesauribile, aumentandone indiscriminatamente l’uso nel corso degli anni. Sfortunatamente, l’acqua è una risorsa rinnovabile, pertanto sempre disponibile purché la velocità di prelievo non superi la velocità di riproduzione e crescita della risorsa stessa; inoltre, l’inquinamento delle falde e delle acque superficiali costringe all’abbandono progressivo delle fonti di risorse idriche compromesse. Pertanto, un consumo razionale e consapevole dell’acqua potabile, anche attraverso piccole riduzioni degli sprechi, è fondamentale per contribuire alla tutela della qualità e della quantità dell’acqua. Ecco alcuni consigli molto facili da applicare, che sorprendentemente ho scoperto non essere ancora entrati nelle abitudini di molti e che quindi ci tengo a riassumervi qui brevemente:

1) Applicare il frangi getto o miscelatore ai rubinetti

2) Fare manutenzione della rete idrica

3) Usare razionalmente lo scarico del gabinetto

4) Preferire la doccia al bagno

5) raccogliere l’acqua piovana e incanalarla dalla grondaia verso il proprio giardino o in cisterne di raccolta per consentire un utilizzo successivo.

6) Lavarsi i denti e fare la doccia in modo ecologico, spegnendo l’acqua mentre si usa lo spazzolino e mentre ci si insapona.

Sono gesti semplici, che dobbiamo diffondere e dare per acquisiti prima di pensare a creare opere troppo grandi che facciano dimenticare il valore dell’elemento acqua, che è il fondamento della vita.

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