Gli accordi TISA e TTIP

19 Ago 2016

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In data 9 giugno avevo interrogato il Municipio di Mendrisio in merito agli accordi TISA (Trade in services agreement) e TTIP (Transatlantic trade and investment partnership). Il Municipio ha risposto di aver preso contatto con l’Associazione dei Comuni Svizzeri che ha ribadito quanto segue: l’evoluzione del dossier è seguita con attenzione tramite contatti diretti con il SECO; allo stato attuale sarebbe impossibile prendere posizione in quanto gli accordi sono ancora in fase di negoziazione; prenderà posizione in fase di consultazione ufficiale. Di conseguenza il Municipio di Mendrisio, in attesa di sviluppi concreti e istituzionali del dossier, rinuncia a una presa di posizione particolare sul tema.

Noto una ben diversa preoccupazione da parte del Municipio di Bellinzona, il quale esprime la sua viva preoccupazione nei confronti di accordi che, se sottoscritti, limiterebbero le competenze istituzionali degli enti pubblici (a livello nazionale, cantonale e locale) e metterebbero in discussione gli stessi processi democratici. Gli accordi TISA e TTIP propongono da un lato la liberalizzazione completa di settori di attività gestiti dagli enti pubblici e dall’altro l’introduzione di tribunali arbitrali sovranazionali con poteri giudicanti su ambiti di competenza di Confederazione, Cantoni e Comuni. La loro adozione porrebbe quindi dei limiti all’azione degli enti pubblici e limiterebbe sensibilmente le decisioni adottate democraticamente in ambito istituzionale. In particolare esporrebbe gli Stati nazionali ed i suoi organi al rischio di azioni legali condotte da società private a causa dell’adozione di leggi o provvedimenti, per esempio nel settore della tutela dei consumatori o dell’ambiente. Per questi motivi il Municipio di Bellinzona ha deciso di sostenere la presa di posizione critica dell’Unione delle Città svizzere.

 

Claudia Crivelli Barella, consigliera comunale e gran consigliera per i Verdi

Interrogazione: accordi internazionali TISA e TTIP

9 Giu 2016

tippStimato Sindaco, onorevoli Municipali,

nello scorso ottobre sono state almeno 150.000 le persone che, a Berlino, hanno partecipato alla manifestazione contro il TTIP (Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti), l’accordo commerciale di libero scambio tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti d’America. La Svizzera, nonostante non sia un paese dell’Unione europea, visto l’enorme valore commerciale di questo trattato, ha manifestato il proprio interesse all’adesione.

E mentre in Germania, ma anche in Italia e altri paesi, cresce l’opposizione all’accordo, anche in Ticino comincia ad organizzarsi il fronte del «No», che vuole sensibilizzare i cittadini sulle conseguenze di questo accordo sulla vita di milioni di cittadini svizzeri ed europei. I contrari temono che il TTIP potrebbe portare ad «ulteriori liberalizzazioni, con l’invasione di prodotti stranieri» che potrebbe avere come conseguenza la riduzione sia dei livelli di occupazione sia della qualità di vita della popolazione».

Mendrisio è tra i Comuni che hanno ricevuto una lettera dall’Associazione per la difesa del servizio pubblico che propone ai Comuni di prendere posizione ufficialmente, come hanno fatto altre città in Svizzera e all’estero, contro i trattati internazionali attualmente in discussione.

Il gruppo dei Verdi in Consiglio comunale sostiene le iniziative anti TTIP e si premura pertanto di domandare:

Come intende rispondere il lodevole Municipio di Mendrisio alla lettera ricevuta dall’Associazione per la difesa del servizio pubblico?

Augurandoci una presa di posizione pubblica contro questi accordi, porgiamo i sensi della massima stima,

Claudia Crivelli Barella per il gruppo dei Verdi

 

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