Consegna Petizione “Salviamo un’area verde pregiata”

19 Giugno 2015

Consegna petizione 18 giugno 2015COMUNICATO STAMPA – 19 giugno 2015

I Verdi di Mendrisio hanno consegnato ieri, giovedì 18 giugno, i formulari della petizione “Salviamo un’area verde pregiata”, sottoscritta da 918 persone.

Durante la raccolta delle firme, avvenuta principalmente in Piazza alla Valle a Mendrisio durante i sabati e i mercoledì mattina, abbiamo constatato una viva preoccupazione nella popolazione per la cementificazione del fondovalle e per la perdita delle aree verdi urbane di prossimità, non solo del Comune di Mendrisio.

I Verdi si oppongono e si opporranno alla volontà del Municipio di cedere a privati un diritto di superficie per permettere la costruzione di due palazzine sul fondo mappale 565, di proprietà comunale; queste palazzine non si giustificano nel modo più assoluto.

Una Città, per essere tale, deve avere nei comparti più popolosi aree verdi pubbliche di prossimità a disposizione di anziani, bambini e famiglie, in particolare. Il Quartiere di Mendrisio conosce invece una sistematica scomparsa di aree verdi (parchi di ville storiche, aree coltivate a vite, frutteto od orti) che comporta una diminuzione della qualità del vivere. Bisogna contrastare ulteriori perdite di aree pregiate che garantiscono la qualità di vita.

Chiediamo al Municipio: 1. di ritirare il messaggio 54 /2014 Concessione del mappale n. 565 RFD Mendrisio in diritto di superficie per la costruzione di alloggi a pigione ; 2. Di dare avvio a uno studio che permetta di conoscere con esattezza l’offerta di alloggi sfitti grazie a dati statistici aggiornati, che oggi sono carenti; 3. Di allestire una corretta valutazione delle reali necessità abitative concernenti tutti i quartieri del Comune di Mendrisio. Se non si procede con una analisi dettagliata e allargata a tutti i quartieri si continuerà ad avere una visione limitata, parziale e incapace di rispondere alle esigenze reali e al futuro sviluppo auspicato.

Nel prossimo futuro la classe politica di Mendrisio dovrà dare risposte chiare alla popolazione in merito ad alcune domande essenziali:

a) bisogna porre un limite alla crescita demografica (che comporta la necessità di nuovi servizi, nuove strade, nuovo traffico ecc.)?

b) perché ci sono così forti resistenze, da parte dei partiti politici presenti in Municipio, alla revisione dei piani regolatori, che sono sovradimensionati e che facilitano la speculazione?

Per i Verdi di Mendrisio, Tiziano Fontana capogruppo in CC

Il Parco di Villa Argentina verso il futuro

18 Giugno 2015

Claudia in villaL’affollata serata del 17 giugno a Canavée ha mostrato una volta in più come la popolazione di Mendrisio sia affezionata al Parco di Villa Argentina, un gioiello paesaggistico incastonato in un tessuto urbano sempre più lontano da una realtà di spazio vivibile e fruibile da chi vi abita. Qualcuno ha ironizzato sul paragone con i giardini storici presentati dall’architetto Benedetto Antonini, come il  Taj Mahal dell’India settentrionale… ma io penso che per chi vive qui, e soprattutto per chi amministra la cosa pubblica, l’attenzione verso qualsiasi lembo del NOSTRO territorio debba essere oggetto di altrettanto rispetto e ammirazione di quella che possiamo provare di fronte ad altre bellezze distanti dal nostro vivere quotidiano.

Si difende ciò che si ama e si ama ciò che si conosce” è una frase di Giulia Maria Crespi, presidente onoraria del FAI, citata da Tiziano Fontana, illuminato e serio presidente del Comitato per il Parco di Villa Argentina che aveva raccolto le firme di 2’700 abitanti di Mendrisio che hanno voluto scongiurare il pericolo di un’edificazione a favore di un parco cittadino: un bell’esempio di democrazia partecipativa che ci ha portati oggi ad un’ulteriore variante pianificatoria che verrà votata in consiglio comunale lunedì 13 luglio. Questa variante, purtroppo, non coglie lo spirito di tutela del territorio e di rispetto per il valore storico e paesaggistico del Parco, e dunque i Verdi lo respingeranno per la creazione di un Parco degno di questo nome. “Oggi il vero progresso consiste nella conservazione” è un principio di sviluppo sostenibile che ha ricordato l’architetto Antonini, vice presidente della STAN (Società ticinese per l’arte e la natura).

Amministrare la cosa pubblica richiede di pensare alle generazioni future oltre che a quelle attuali, e un Parco storico va a tutto vantaggio non solo della popolazione di Mendrisio, ma anche delle future generazioni di docenti e studenti dell’Accademia di architettura, la quale giustamente si pregia di pubblicare sui propri opuscoli belle immagini del campus con il Parco in primo piano, fulcro attrattivo e biglietto da visita di Mendrisio tutta in maniera più alta e degna di altri luoghi per i quali Mendrisio è famosa. Questa variante non rende onore al valore storico del Parco, e dunque i Verdi lotteranno perché ulteriori inutili edificazioni non pertinenti al Parco vengano scongiurate. Ho fiducia, come ce l’hanno moltissime cittadine e cittadini di Mendrisio, che osservano, vivono e restano a Mendrisio, che sono fieri della loro Città, dell’Accademia che ospitano sul proprio territorio e del Parco, un gioiello verde che arricchirà la Mendrisio di domani. Come ci ha insegnato Cicerone: “Se possedete una biblioteca e un giardino, avete tutto ciò che vi serve”.

Dibattito pubblico su VILLA ARGENTINA

10 Giugno 2015

villa argentina

Il Comitato Parco di Villa Argentina organizza una serata pubblica con dibattito sulla variante del Piano particolareggiato di Villa Argentina a Mendrisio per mercoledì 17 giugno alle ore 20:15, presso l’Aula Magna delle Scuole elementari Canavée a Mendrisio

Partecipano, per il Comitato:

  • Tiziano Fontana, coordinatore Comitato Parco di Villa Argentina;
  • prof. arch. Benedetto Antonini Vicepresidente della Società ticinese per l’arte e la natura;

per il Municipio:

  • Piermaria Calderari, Capodicastero pianificazione;
  • ing.Michele Raggi, Capo UTC;

Moderatrice: Leila Bakkers, redattrice pagina del Mendrisiotto del Corriere del Ticino

Luogo: Aula Magna Scuole elementari Canavée a Mendrisio 

Orario: 20:15

Partecipate e fate partecipare: è importantissimo per il parco! Vi aspettiamo!

 

 

INTERROGAZIONE Acqua potabile e fontane pubbliche

8 Giugno 2015

arzoEgregio signor Sindaco, egregi signori Municipali,

i Verdi di Mendrisio hanno chiesto a più riprese all’Esecutivo rispettivamente al Municipale responsabile delle Aziende industriali di Mendrisio di porre termine allo spreco di acqua potabile causato da fontane pubbliche prive di rubinetto.

In ordine di data l’ultimo atto è stata l’interrogazione di Claudia Crivelli Barella “Fontane d’acqua a Mendrisio” del 10 dicembre 2013; nella risposta del 5 febbraio 2014 il Municipio affermava: «Nell’ottica di avere un apprezzamento sistematico sulla situazione delle fontane nelle prossime settimane le AIM partiranno con un’attività di inventario di tutte le fontane della Città onde documentarne lo stato (in termini di conservazione dei manufatti come anche in termini relativi all’alimentazione idrica). Fatto questo inventario si analizzerà, unitamente all’Ufficio tecnico comunale, per ogni fontana il tipo di intervento necessario e di conseguenza la valutazione dell’investimento relativo».

A distanza di più di un anno non si sa se l’inventario delle circa settanta (numero indicato nella risposta municipale sopracitata) è stato fatto e se eventuali decisioni sono state prese.

Per capire meglio la situazione sabato 6 giugno 2015 abbiamo svolto una parziale verifica delle fontane pubbliche presenti in alcuni dei dieci quartieri del Comune di Mendrisio: Mendrisio; Ligornetto; Rancate; Arzo; Meride; Tremona.

Qui di seguito l’elenco delle fontane che abbiamo controllato (circa il 23% delle fontane pubbliche esistenti), con il consumo di acqua potabile al minuto partendo dal getto misurato[1]:

QUARTIERE VIA / LUOGO ACQUA EROGATA (fontane senza rubinetto o con rubinetto)
Mendrisio Via Industria 5 litri
Mendrisio Via Nobili Torriani 4 litri
Mendrisio Via Turconi 4 litri
Mendrisio Piazzetta autosilo via Praella 4 litri
Mendrisio Chiesa di San Martino 4 litri
Mendrisio Cimitero (entrata) 2.5 litri
Ligornetto Lavatoio 4 litri
Ligornetto Parco giochi Casa Pessina rubinetto
Ligornetto Parco giochi Pre Murin rubinetto
Ligornetto Scuola dell’infanzia rubinetto
Arzo Piazza (Osteria da Sergio) rubinetto
Arzo Canton Sura (presso piazza maestri lapicidi arzesi) rubinetto
Arzo Canton là rubinetto
Rancate Piazza Santo Stefano pulsante
Rancate Via Giuseppe Belloni rubinetto
Tremona In prossimità della Piazza rubinetto
Meride Piazza Mastri di Meride 1.6 litri

Mentre nei nuovi quartieri vi è una chiarissima maggioranza di fontane con rubinetto, quelle verificate a Mendrisio sono tutte a getto continuo.

Estrapolando il consumo di acqua potabile delle fontane pubbliche del quartiere di Mendrisio abbiamo il seguente risultato:

 

QUARTIERE VIA / LUOGO ACQUA ANNUALE[2]
Mendrisio Via Industria 2’160’000 litri
Mendrisio Via Nobili Torriani 1’728’000 litri
Mendrisio Via Turconi 1’728’000 litri
Mendrisio Piazzetta autosilo via Praella 1’728’000 litri
Mendrisio Chiesa di San Martino 1’728’000 litri
Mendrisio Cimitero (entrata) 1’080’000 litri

Queste fontane pubbliche consumano/sprecano un minimo di 10’152 m3 di acqua potabile all’anno.

Fatte queste considerazioni chiediamo:

  1. come mai esiste una simile differenza tra il quartiere di Mendrisio (che ha le fontane – per lo meno quelle controllate – senza rubinetto) e gli altri quartieri (dove prevalgono nettamente, per lo meno per le fontane oggetto della nostra verifica, quelle dotate di rubinetti)? Vi è una motivazione tecnica?  o tale differenza è legata a un diverso approccio politico al tema del consumo/spreco di acqua operato dai municipi che hanno guidato i vari quartieri?
  2. L’inventario di cui si accennava nella risposta del 5.2.2014 è stato allestito? Quali soluzioni tecniche sono state proposte? È possibile averne copia?

Con stima.

 

Tiziano Fontana, Capogruppo I Verdi in CC, Claudia Crivelli Barella, CC i Verdi, Andrea Stephani, CC i Verdi

[1] La misurazione è stata effettuata riempiendo una bottiglia da 1 litro; pertanto il valore al minuto è un’elaborazione dei dati raccolti.

[2] Abbiamo calcolato 300 giorni per semplificare il calcolo (il Municipio nella sua risposta 5.2.2014 ha indicato che le fontane prive di rubinetto sono chiuse per un periodo di uno o due mesi all’anno, in corrispondenza di siccità).

    Cerca nel sito
    Archivio