Una volpe in meno non sarà la fine del mondo, anzi…

17 Settembre 2012

“Lavorerai sei giorni, ma il settimo ti riposerai” (Esodo 34:21-31).  Alcuni insegnamenti del cristianesimo fanno parte della mia formazione, e di quella di molti che si meravigliano di come proprio il partito di ispirazione religiosa possa propugnare l’apertura domenicale del Fox town. Non si capisce neppure come possa auspicare una simile soluzione la Lega dei ticinesi, dal momento che il centro commerciale contribuisce grandemente all’afflusso di frontalieri sul nostro territorio. I liberali sono coerenti, nella loro ricerca di una crescita continua che ci porterà dritti alla catastrofe se nessuno saprà contrastare questa folle corsa in nome del dio denaro. Ma la politica deve tornare ad essere sovrana, amica e non schiava dell’economia.

Il patron del Fox town ha minacciato di andarsene: finalmente, una notizia non catastrofica per chi ha altri progetti sul territorio, e lo vorrebbe gestire con una visione più ampia. Il confine è pochi chilometri più a sud: Prego, si accomodi… a patto di togliere l’ingombro dei prefabbricati che deturpano da troppi anni il nostro fondovalle. Sarà doloroso per le nostre finanze? Ce ne faremo una ragione, ci rimboccheremo le maniche, rinunceremo forse a un paio di progetti non irrinunciabili, e tireremo fuori quel coraggio che, insieme agli insegnamenti del cristianesimo, ma anche a quelli di altri movimenti, fa parte del nostro dna di ticinesi, e di momò.

Ora, è il momento delle teste pensanti al lavoro, di nuovi progetti per una zona bistrattata e magnifica, e sembra quasi che la chiesetta di San Martino stia sorridendo, aspettando una nuova epoca di splendore e di ritrovata quiete. Magari, una passeggiata che da Valera arrivi fino al lago, e possiamo sperare che tra una decina d’anni non ricorderemo quasi questo ventennio che richiama alla mente un altro Ventennio.


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