L’Ufficio postale di Mendrisio Borgo sarà chiuso?

2 Marzo 2015

imagesOggi abbiamo inoltrato la seguente interrogazione. E siamo molto preoccupate/i per il destino dell’ufficio postale del Borgo.

Signor Sindaco e signori Municipali,

La Posta Svizzera intende sopprimere diverse decine di uffici postali in tutta la Svizzera, Ticino compreso.

Sembra che anche l’ufficio postale di Mendrisio Borgo sia destinato a essere chiuso in nome della “razionalizzazione” che i vertici della società anonima / ex-regia federale ripropongono da anni, seguendo l’ideologia mercantilistica e del profitto a scapito del servizio pubblico.

L’eventuale chiusura costituirebbe un’ulteriore perdita per il nucleo storico e per i quartieri confinanti così come per le moltissime persone che usufruiscono di questo ufficio.

Inoltre, se le attività principali di servizio postale fossero concentrate in zona stazione si avrebbe un ulteriore aggravio a livello di traffico su un’arteria stradale già congestionata.

Fatta questa premessa chiediamo:

  1. Il Municipio è al corrente dell’intenzione de La Posta Svizzera di chiudere l’ufficio di Mendrisio Borgo?
  2. Se tale notizia fosse vera cosa intende fare o quali iniziative ha già intrapreso l’Esecutivo comunale?

Con i migliori saluti.

Tiziano Fontana, CC i Verdi (indipendente), Claudia Crivelli Baella, CC i Verdi, Andrea Stephani, CC i Verdi, capogruppo

Inventario degli alberi meritevoli di protezione

24 Febbraio 2015

downloadIl mio intervento in Consiglio Comunale del 23 febbraio 2015. Un intervento amareggiato dall’atteggiamento del Municipio di non istituire un catalogo degli alberi monumentali nel Comune… o di continuamente procrastinarlo fino a a quando di alberi da proteggere non ve ne saranno più. Ultimo scandaloso esempio in ordine di tempo: i due monumentali e bellissimi cedri dietro all’ex-Ospedale della Beata Vergine. 

Il 29 settembre 2013 con una mozione avevamo richiesto di istituire un catalogo degli alberi presenti sul territorio di Mendrisio meritevoli di protezione.

Il Ticino vanta alberi molto vecchi. Il naturalista Luigi Lavizzari nelle sue escursioni pubblicate nel 1859 ne descrisse a decine annotando anche le misure delle circonferenze. Ma non sempre la grandezza del tronco è sinonimo di vecchiaia, anche se spesso più un albero è grosso maggiori saranno le probabilità che oltrepassi il secolo.

Il fotografo Ely Riva che li ha fotografati in diversi suoi libri così ne parla: «Con gli alberi sento di avere una grande familiarità. Li percepisco come presenze vive. Andando molto spesso in montagna da solo, quando mi capita di rivedere esemplari che conosco, li saluto come amici e ci parlo. È difficile dire quanto sia vecchia una pianta, per poche si va sul sicuro. Il passato è scritto nel legno, l’albero è l’unico vero Signore degli anelli. L’uomo ha poco rispetto per le piante e per quelle secolari, soprattutto nei centri urbani, ma non solo». Uno dei tigli della Cascina d’Armirone sul Generoso è stato abbattuto perché le sue radici si sono infilate sotto il pavimento della chiesetta. il Faggio delle parole sul Generoso, con le incisioni di finanzieri e contrabbandieri, è stato abbattuto per un dispetto una cinquantina di anni fa.

Altre culture, diverse dalla nostra, riconoscono la nobiltà dell’albero e lo ringraziano per il solo fatto di esistere. Simbolo della vita e dell’elevazione spirituale, esprime una capacità di resistenza e di rigenerazione senza limiti nel tempo. In Giappone i canfori millenari che si vedono nelle vicinanze dei santuari shintoisti sono particolarmente rispettati anche perché una credenza dice che girandoci attorno si prolunga la vita di un anno per ogni circonferenza che si percorre.

La Commissione delle opere pubbliche non valuta importante istituire tale catalogo sostenendo che questo compito verrà già svolto dal Piano Direttore comunale, ma il Piano Direttore ha una valenza unicamente di linee direttive, non è lo strumento adatto per la tutela del patrimonio arboreo. Città come Locarno si sono pertanto dotate già da anni di un inventario degli alberi protetti, per evitare gli scempi a cui andiamo incontro con triste regolarità noi a Mendrisio.

Siamo seriamente preoccupati per molti alberi, ad esempio il magnifico cedro che sorge sul sedime dell’ex maternità e che temiamo possa fare la stessa fine dei suoi due fratelli dietro al palazzo Turconi. Siamo preoccupati per le sorti di ogni testimone vegetale del nostro tempo, e sappiamo che per alcuni queste sono preoccupazioni di lana caprina di fronte ai grandi temi che fanno girare l’economia, ma chiediamo la considerazione per quelle cittadine e quei cittadini che tengono al patrimonio arboreo della nostra Città e ne chiedono la tutela. Senza polemica, ma con profondo rammarico, vi invito a un momento di silenzio ricordando i due cedri abbattuti dietro a palazzo Turconi, pensando alla bellezza che Mendrisio ha inesorabilmente perduto.

Claudia Crivelli Barella, I Verdi di Mendrisio

Interrogazione TER: c’era una volta il prato San Giovanni

21 Gennaio 2015

P1010242Stimato Sindaco, onorevoli Municipali,

in data 7.5.2014 ho inoltrato un’Interrogazione che chiedeva lumi sul posteggio provvisorio e il rispettivo ripristino del Prato San Giovanni nel nucleo storico. Nella risposta il lodevole Municipio annunciava una risemina nell’ottobre 2014 e un conseguente ripristino del prato.

La scorsa estate è stata finalmente chiusa l’entrata per le auto e tolto la ghiaia con la relativa protezione di plastica. Poi, le operazioni si sono interrotte. Il prato non è stato ripristinato e la barra per impedire l’accesso alle auto è precaria e facilmente spostabile. Spesso all’imbrunire arrivano delle persone, anche in auto, che fanno baldoria anche fino a mezzanotte e lasciano immondizia ovunque (allego le fotografie). A causa di tale incuria in un parco che fa parte del nucleo storico, sempre meno cittadini e famiglie con bambini vi trascorrono il loro tempo libero.

Chiedo quindi al lodevole Municipio se è a conoscenza dei fatti, e quando intende intervenire con un completo ripristino del prato, con il rifacimento del muro che è stato demolito per l’accesso delle auto (o almeno con la posa di un cancello alto e robusto, provvisto di serratura) ed eventualmente con la chiusura a chiave dell’entrata per i visitatori oltre gli orari di apertura stabiliti, con un controllo del parco prima della chiusura, come era prassi prima della creazione del posteggio provvisorio.

A nome di diverse famiglie che sostengono questa richiesta, e a nome dei Verdi di Mendrisio, ringrazio per la risposta e saluto cordialmente,

Claudia Crivelli Barella per i Verdi di Mendrisio

Manutenzione del verde e biodiversità

20 Ottobre 2014

Il Municipio di Mendrisio ha presentato il Messaggio sull’adozione della Variante al Piano particolareggiato per realizzare un parco pubblico, come chiedono a gran voce, da anni, numerosi cittadini e cittadine. Per leggerlo con attenzione, mi sono seduta su una panchina del nostro polmone verde urbano, e ho visto la parte bassa un po’ dimessa: lungi dall’essere questa una critica all’oberato Ufficio tecnico, ho pensato che fosse meglio così della situazione di qualche anno fa, quando nel parco ed altrove, la manutenzione era eseguita in maniera quasi eccessiva.

Mi sembra interessante per il futuro verde della nostra e di altre città ticinesi prendere a modello quanto fatto dalla città di Losanna per la gestione e manutenzione degli spazi verdi. Spinti da una grande sensibilità ecologica, ma anche dall’attenzione per l’estetica e l’identità dei luoghi, hanno convertito il loro modo di lavorare e mantenere gli spazi pubblici. Niente più diserbanti, niente più decespugliatori (rimpiazzati da falci) e soffiatori utilizzati settimanalmente (con grande disturbo alla quiete e tendiniti ai lavoratori), bensì spazio ad una manutenzione più mirata ed estensiva. Risultato: fiori selvatici ai piedi delle alberature cittadine, pecore che brucano l’erba nei cimiteri cittadini ed ai piedi del municipio e molto altro ancora. Quindici anni dopo un sondaggio ha dimostrato la piena soddisfazione di tutta la cittadinanza: nessuno tornerebbe indietro, nonostante i primi anni le opposizioni siano state a tratti forti.

Certo, è stato un processo impegnativo che ha richiesto alcuni anni di pianificazione, ma ha permesso di ridurre le emissioni di CO2 e, dato degno di nota, ha ridotto del 20% il personale necessario alla manutenzione degli spazi verdi. Tutte queste informazioni sono ritrovabili sul sito della città di Losanna: vale la pena dare un’occhiata.

Ah… vi chiederete cosa penso della proposta del Municipio sul Parco… a breve renderemo pubbliche, noi Verdi di Mendrisio, le nostre considerazioni.

 

Interrogazione Argor: cosa esce da quei comignoli?

3 Giugno 2014

argorStimato Sindaco, onorevoli Municipali,

diversi cittadini segnalano di osservare con preoccupazione da diverse settimane dal comignolo della ditta Argor, soprattutto al mattino, una fuoriuscita di fumo bianco molto denso (cfr. fotografia allegata).

Si pone la domanda se si tratti di vapore acqueo o di che altro, domanda alla quale l’Ufficio tecnico, interpellato, non ha potuto fornire una risposta.

Chiedo quindi al lodevole Municipio di essere informati con la seguente domanda:

  • A cosa corrisponde il fumo bianco che fuoriesce dallo stabilimento Argor?

Porgo i più cordiali saluti a nome dei Verdi,

Claudia Crivelli Barella

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