L’AlternativA per gli anziani di Mendrisio    

13 Marzo 2020

Care amiche, cari amici

l’annullamento, come misura cautelativa per arginare la diffusione del Covid-19, di tutti gli incontri elettorali inizialmente previsti, libera tempi che i candidati e le candidate dell’AlternativA – Verdi e SinistrA insieme hanno deciso di mettere al servizio della comunità offrendo un servizio di prima necessità a tutte quelle persone di Mendrisio che rientrano nelle fasce più a rischio della popolazione.

Per questo motivo, a partire da oggi, giovedì 11 marzo 2020 e sino al termine dell’emergenza sanitaria in corso, l’AlternativA si mette a disposizione per consegnare gratuitamente la spesa ed i generi di prima necessità (farmaci, ecc.) al domicilio di tutti coloro che ne faranno richiesta.

Per poter usufruire di questo servizio, è sufficiente prendere contatto con il nostro gruppo:

– Numeri di telefono: 079 350 81 64 – 079 690 97 79 – 079 604 28 00 – 079 400 54 36;

– E-mail: alternativa19.20@gmail.com.

 

Il Sito de L’AlternativA – Verdi e Sinistra insieme

12 Marzo 2020

Care amiche e cari amici,

come sapete i Verdi di Mendrisio hanno deciso di correre per le elezioni comunali 2020 nel nuovo gruppo l’AlternativA. Per i programmi dettagliati del nuovo gruppo, i nomi e le foto dei candidati, potete dare un’occhiata al bel sito de l’AlternativA.

Una città in cui sia piacevole vivere

7 Marzo 2020

Come si delinea una città in cui sia piacevole vivere? Cosa rende un luogo un buon posto nel quale stare? Io qualche idea ce l’ho, e riguarda essenzialmente la mia esperienza con Mendrisio. Una città piacevole è una città nella quale ci sentiamo a casa, non importa se per una vita o per qualche tempo. Una città nella quale possiamo muoverci a piedi, perché soltanto senza mezzi di locomozione, o al limite con una bicicletta, abbiamo la possibilità di interagire con il tessuto urbano, di sentire il suono dei nostri passi e di scambiare qualche parola con le persone e avere un’interazione di pelle con la realtà circostante: il profumo dell’aria, la qualità delle realtà architettoniche e naturalistiche che possono sorprenderci anche in pieno centro urbano. Una città piacevole è una città nella quale ognuno possa godere di una certa libertà, cercando luoghi di aggregazione o di tranquillità a seconda delle esigenze del momento. Non è una città che offra troppo, perché le troppe offerte tarpano le ali alla libera iniziativa, ma è una città accogliente per chi dimora e per chi arriva, per gli esseri umani di ogni età e per le altre specie, alberi e animali compresi. A Mendrisio mancano viali alberati, e verde urbano declinato in svariati modi, con creatività, e con un occhio attento alla bellezza. Mendrisio è per me il centro del mondo e nel contempo, la città più brutta del Cantone, se penso ai castelli di Bellinzona, ai vasti laghi di Locarno e di Lugano; ma è anche la città nella quale si vive meglio, dove la qualità dell’incontrarsi ha un’apertura quasi mediterranea che non ha uguali: benvenuti al sud! Mendrisio è cresciuta e cambiata molto negli ultimi anni, come una figlia che da bambina si fa improvvisamente giovane donna, e offre molto in termini culturali, con la Filanda e molte offerte di ogni genere sul territorio, partite dal basso e cresciute con vigore, come il Festival di narrazione di Arzo, il cavea festival, la Festa della musica e molto altro. La nostra città ha imparato ad occuparsi meglio degli anziani e delle persone che hanno bisogno, anche con un ottimo servizio di prossimità svolto dalla polizia comunale. Abbiamo proseguito nella strada virtuosa del “risparmio, riciclo e riuso” con un buon lavoro di smaltimento dei rifiuti e con una gestione ecosostenibile delle feste. Tutto questo è stato possibile grazie all’accompagnamento continuo della popolazione all’attività politica della Municipalità, anche con attività non di opposizione ma di collaborazione in Consiglio comunale e, sì, anche grazie a un paio di referendum (quello su Piazza del ponte e quello sulle AIM) che hanno risvegliato l’attenzione delle cittadine e dei cittadini sulla cosa pubblica: soltanto insieme si trovano idee e si ottengono risultati. Mi auguro che questo costruttivo lavoro di collaborazione nel segno dell’amore per la nostra città prosegua nella prossima legislatura, con umiltà e coraggio.

Claudia Crivelli Barella, candidata al Municipio per L’Alternativa, Vedi e sinistra insieme, lista 4

Questionario LaRegione – Verso le comunali del 5 aprile – Le risposte di Claudia

17 Febbraio 2020
Ecco le risposte al questionario online de LaRegione di Claudia Crivelli Barella, candidata al Consiglio Comunale e al Municipio per il comune di Mendrisio sulla lista L’Alternativa, Verdi e sinistra insieme (lista 4).
LEGGI IL QUESTIONARIO DI CLAUDIA

La politica, il panico e i programmi

16 Febbraio 2020

Articolo apparso su LaRegione il 14 febbraio 2020, San Valentino.

La politica, un po’ ovunque, annaspa e zoppica. Ci troviamo storicamente in un momento di disillusione nichilista e di rabbia, trascorsi i tempi delle grandi ideologie e resi tutti, in quanto esseri umani, succubi di un’economia che stritola le persone come se fossero entità trascurabili. La gente ha perso la fede nelle vecchie narrazioni (religiose e politiche, dal comunismo al liberismo, con tutte le loro varie sfumature), ed è in cerca di un nuovo senso. L’ecologia, il rispetto per l’essere umano e per la Natura, per una ricerca più spirituale e meno materiale: è questo che credo io, ma sono ben cosciente che questo è il mio personale punto di vista, che so non essere universale, e naturalmente soggetto a molte interpretazioni. Credo sia importante mitigare le profezie di un’imminente catastrofe (anche se fondate su evidenze scientifiche), e passare dal panico alla perplessità. Il panico è infatti, in fondo, una forma di arroganza. Deriva dall’atteggiamento di chi sa dove sta andando il mondo, e purtroppo siamo pieni di individui convinti di sapere come gira la terra e che basti il buon senso per sistemare tutto: ne sono pieni i bar, le colonne dei giornali, i social media, le liste civiche. Credo che occorra un grande esercizio di responsabilità e di impegno da parte di tutte e tutti: responsabilità nel formarsi e nell’osservare il mondo che ci circonda, in un divenire frenetico e di una complessità tanto affascinante quanto di difficile lettura. Non esistono soluzioni facili, non esistono verità che riescano a mettere tutti d’accordo: è necessario un sapiente esercizio di ascolto, di riflessione e di uscita dai propri steccati, quelli di partito, di ideologia, di visione forzatamente parziale. La politica è appassionante proprio perché obbliga a questo infinito lavoro di osservazione, di lettura e di sintesi. Io parto da un’ottica umanistica ed ecologista, ma nel corso degli anni ho imparato a capire le ragioni di chi non la pensa come me, e nei momenti difficili ricorro alla perplessità, evitando il panico o la tronfia sicumera. La politica è cosa per persone capaci di umiltà, per la parte femminile di ognuno di noi, per la speranza e per l’apertura verso un futuro che non conosciamo, ma che possiamo propiziare: sono ben consapevole che possediamo il nostro territorio in prestito per le future generazioni. Per questo, vi invito a leggere attentamente i programmi elettorali, e poi ad andare a votare senza cedere al disinteresse e alla chiusura nella sfera prettamente privata. I programmi sono importanti, e delineano l’azione coerente per i successivi quattro anni. Ambiente e territorio, mobilità, cultura, amministrazione e finanze, economia ed energia, sanità e socialità: Mendrisio si compone in realtà di dieci piccole Mendrisio, dieci quartieri che formano un magnifico borgo che si è trasformando in città, e che spero saprà impostare questi temi in modo unitario e progressista, aperto alla fiducia e al dialogo.

 

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