Interrogazione – Covid-19: ripartenza su due ruote?

20 Maggio 2020

Onorevole Sindaco, egregi Municipali,

con la presente, avvalendoci delle facoltà concesse dalla LOC (art. 65) e dal Regolamento comunale della Città di Mendrisio (art. 34), desideriamo interrogare il Municipio sull’auspicato potenziamento della mobilità dolce (soprattutto per quanto riguarda le piste ciclabili) a seguito del  periodo di emergenza acuta legata alla diffusione del Covid-19.

Innanzitutto va ricordato che lo scorso mercoledì 13 maggio 2020 il Consiglio federale ha posto in consultazione il progetto di legge legato alla modifica costituzionale votata a larga maggioranza dal popolo svizzero nel 2018 (73% di voti favorevoli, 75% in Canton Ticino)[1], che impone ai Cantoni di sviluppare la propria rete di piste ciclabili.

A Mendrisio, durante questa legislatura, e più precisamente in data 2 ottobre 2017, il Consiglio comunale ha approvato la Mozione interpartitica “Una città su due ruote: Mendrisio si doti di un Piano comunale della mobilità ciclistica (PCMC)”, volta ad implementare e coordinare gli interventi relativi alla realizzazione e al miglioramento delle piste ciclabili sul territorio comunale.

Più recentemente – come illustrato nel servizio di Patti chiari dell’08.05.2020[2] – il lockdown decretato durante la fase acuta dell’emergenza legata alla diffusione del Covid-19, non ha solo contribuito in modo importante al miglioramento della qualità dell’aria e ad una drastica diminuzione dell’inquinamento atmosferico, ma ha altresì offerto ad alcune città svizzere la possibilità di sperimentare nuove forme di mobilità e di convivenza tra automobili e biciclette, in particolare con la creazione di corsie ciclabili pop up “sottratte” al traffico motorizzato e destinate alla mobilità dolce.

Anche a Lugano, ad esempio, il Sindaco Marco Borradori[3] ha confermato ai microfoni della RSI l’intenzione di cogliere l’opportunità offerta dalle limitazioni imposte in questo periodo per ripensare e finalmente investire sulla mobilità lenta e sulla promozione delle biciclette.

Per questi motivi, desideriamo porre al Municipio della Città di Mendrisio, le seguenti domande:

  1. Cosa intende fare il Municipio di Mendrisio, in collaborazione con la Commissione regionale dei trasporti del Mendrisiotto e Basso Ceresio (CRTM), per sviluppare la propria rete di piste ciclabili, a seguito delle doverose riflessioni (anche nell’ambito legato alla mobilità) di questo periodo di crisi?
  1. Il Municipio di Mendrisio ha valutato, ad esempio, l’ipotesi di introdurre delle corsie pop up per le biciclette (anche solo a titolo di sperimentazione)? Se sì, quali zone sono state individuate?
  1. A distanza di quasi tre anni dalla sua approvazione in Consiglio comunale, in che modo il Municipio di Mendrisio ha concretizzato la Mozione Una città su due ruote: Mendrisio si doti di un Piano comunale della mobilità ciclistica (PCMC)”?
  1. Come si intende favorire l’intermodalità (ovvero l’uso combinato di mezzi pubblici/privati) nel comparto chiave della stazione, dove sono in corso i lavori per il campus universitario e per la riorganizzazione delle strutture dei trasporti pubblici?
  1. A che punto è il progetto regionale di creazione di una rete di bike sharing tramite postazioni di noleggio di e-bike?
  1. Il Municipio di Mendrisio, per contribuire a rispondere ai principi dello Sviluppo sostenibile inserito nel documento “Mendrisio 2030”, intende dotare la Polizia comunale di biciclette e scooter elettrici per svolgere i compiti di prossimità alla cittadinanza?

In attesa di una vostra risposta, porgiamo cordiali saluti.

Per i Verdi e per Insieme a Sinistra: Andrea Stephani, Andrea Ghisletta, Claudia Crivelli Barella, Françoise Gehring Amato, Giacomo Stanga, Grazia Bianchi, Daniela Carrara.

[1] Cfr. https://www.swissinfo.ch/ita/votazione-federale-del-23-settembre-2018_l-elettorato-svizzero-spinge-sui-pedali/44416840.

[2] Cfr. https://www.rsi.ch/la1/programmi/informazione/patti-chiari/Inchieste/inchieste-andate-in-onda/Ripensiamoci-13007930.html.

[3] Cfr. https://www.lugano.ch/news/2-20200515-coronavirus-pisteciclabili.html.

La ripresa di Mendrisio

15 Maggio 2020

La natura ci ha regalato una primavera bellissima: da anni non si vedevano cieli così blu, fioriture tanto abbondanti, verdi generosi a perdita d’occhio. Certo, abbiamo avuto mesi difficili, di chiusure, preoccupazioni e dolori, e altri ce ne aspettano. Ma che consolazione, tutta questa natura intorno, l’aria pulita, la pace nelle strade! Ora, siamo tutti un po’ giù di morale: chi per la preoccupazione per la ripresa, chi per la salute, chi per la fine di un periodo naturalisticamente idilliaco. Le aiuole sono state tosate: addio bellissima erba alta e incolta, addio fiori per le farfalle. Le strade hanno ripreso a brulicare di automobili, rombi disturbanti di moto ci tolgono la pace alla quale ci stavamo abituando con un senso di meraviglia. In un periodo così particolare, bene ha fatto la Città di Lugano ad accompagnare la ripresa con una cartellonistica motivazionale. Anche a Mendrisio sarebbe bello vedere un po’ più di vita: a me piacerebbero cartelloni con posizioni di yoga da svolgere in vari punti della Città, per fermarsi un momento e vivere tra le case, distanti ma uniti, e non soltanto dentro casa. Oppure, ballerini che irrompano nelle strade rallentando il traffico delle autovetture. O ancora, fontane che in un momento specifico della giornata spillino birra e gazzosa, per far sorridere i volti tirati. Spettacoli di magia per i bambini che forse in modo particolare hanno sofferto la condizione di isolamento. O musica che rallegri le vie, un po’come durante le Processioni, ma in questo caso non sacra: allegra il mattino (i vad vuc, ad esempio), e rasserenante verso sera. Suoni di onde (visto che al mare non andremo), di campane tibetane e strumenti meditativi, di vibrazioni benefiche che sovrastino il rombo dei motori, o che li fermino del tutto per un momento ancora di contemplazione. Oppure, oli essenziali che vivifichino l’aria: una zaffata di bergamotto o di zenzero invece della puzza di benzina, rientrando dalle commissioni. Mi vengono in mente molte idee, non tutte praticabili, ma confido nella creatività del Municipio. A questo proposito, sono molto felice che entri a farne parte Françoise Gehring Amato: una grande persona, un’ecologista e una sindacalista, una donna vicina alla gente e di grande cuore unito all’intelligenza (gran brutto affare, quando l’intelligenza procede solitaria), un’amante di Emily Dickinson e una donna forte vicina alle tematiche femminili e soprattutto a quelle ambientali. C’è speranza per Mendrisio e per tutte e tutti noi.

Interrogazione – Osservatorio astronomico del Monte Generoso

27 Aprile 2020

Signor Sindaco, Signora e Signori Municipali,

avvalendoci delle facoltà date dall’art. 65 LOC e 34 del regolamento comunale, a nome del gruppo Insieme a Sinistra e dei Verdi, presentiamo la seguente

Interrogazione – Osservatorio del Monte Generoso: un barlume di speranza?

Dall’edizione di mercoledì 23 aprile 2020 del Corriere del Ticino (cfr. “Una speranza nel cielo momò”, John Robbiani e Lidia Travaini), apprendiamo di un primo incontro svoltosi ad inizio settimana tra le autorità dei Comuni coinvolti e la direzione della Ferrovia Monte Generoso sulla questione del paventato spostamento oltre Gottardo dell’Osservatorio astronomico del Monte Generoso.

In qualità di estensori del primo atto parlamentare sul tema (cfr. Interpellanza del 23 febbraio 2020, “Non spegniamo la passione per le stelle in vetta al Generoso”) e di promotori della petizione online a favore del mantenimento della struttura – petizione che, ad oggi (le sottoscrizioni sono ancora aperte), vale la pena ricordarlo, ha raccolto oltre 2’200 firme – non possiamo che sperare in una risoluzione positiva della vicenda, ovvero in un ravvedimento da parte della SA che fa riferimento a Migros.

A quanto risulta dalla lettura dell’articolo menzionato in apertura, parrebbe che il nodo da sciogliere per far sì che l’Osservatorio astronomico non venga trasferito sul Gurten sia legato alla gestione della struttura – da parte di enti pubblici o di associazioni private – e verosimilmente all’assunzione dei costi che essa dovrebbe generare.

Ben consapevoli del fatto che ci troviamo in una fase interlocutoria e che le trattative sono appena state avviate, ci permettiamo di interrogare il lodevole Municipio sulle seguenti questioni:

1) Al fine di trovare una soluzione duratura per il finanziamento della struttura e considerata l’importanza cantonale del sito, i Comuni coinvolti non ritengono opportuno coinvolgere il Cantone, chiedendo ad un rappresentante del Consiglio di Stato di sedere al tavolo delle trattative?

2) Sempre a questo proposito e partendo dai medesimi presupposti della domanda precedente, i Comuni coinvolti hanno intenzione di allargare la cerchia degli interlocutori, oltre all’Organizzazione turistica regionale, anche all’Ente Regionale dello Sviluppo del Mendrisiotto e Basso Ceresio?

3) Il Municipio di Mendrisio ha richiesto la sottoscrizione di una lettera di sostegno a favore del mantenimento dell’Osservatorio astronomico a tutti i Comuni del Distretto?

4) A conoscenza del Municipio, quali sono i contenuti della risposta del Dipartimento Educazione, Cultura e Sport (DECS) alla petizione promossa dagli studenti liceali? Il Municipio non ritiene opportuno sollecitare una presa di posizione del Dipartimento o, meglio ancora, dell’intero Consiglio di Stato?

Ringraziando l’Esecutivo per i passi intrapresi nella direzione del mantenimento dell’Osservatorio astronomico e in attesa delle vostre puntuali risposte, porgiamo i nostri migliori saluti.

Per i Verdi: Andrea Stephani, Claudia Crivelli Barella, Daniela Carrara

Per Insieme a Sinistra: Françoise Gehring, Grazia Bianchi, Daniele Stanga, Marion Bernardi

Interrogazione – Nuova sede AIM e necessari risparmi

17 Aprile 2020

Stimato Sindaco, onorevoli Municipali,

in data 3 febbraio 2020 il Municipio ha licenziato il Messaggio Municipale 110/2020 Richiesta di un credito di CHF 13’900’000.00 per la costruzione della nuova sede delle AIM e di spazi deposito per altri Servizi comunali.

Ora, la situazione di Mendrisio come del resto del Ticino è mutata a causa della pandemia di Covid19, e a tutti è chiesto un ridimensionamento dei progetti e delle spese per far fronte alle varie problematiche anche di ordine finanziario che ci troveremo ad affrontare nel prossimo futuro.

Come giustamente sostenuto dalla Capo dicastero Economia e Pianificazione Francesca Luisoni in un’intervista ieri sul Corriere del Ticino, “la Città sarà costretta a rivedere il piano degli investimenti e le proprie scelte progettuali. Bisognerà trovare il giusto equilibrio affinché non vengano intaccati i servizi alla popolazione.”.

Chiedo quindi al lodevole Municipio se

Intende ritirare il MM110/2020 e ripensare all’allocazione delle AIM magari in sede di Centro di Pronto Intervento, negli spazi rimasti vuoti e dati in affitto a studi di architettura?

 Con i più cordiali saluti, Claudia Crivelli Barella

Interrogazione: pannolini lavabili

29 Gennaio 2020

Stimato Sindaco, Signora e Signori Municipali,

il nostro Comune, introducendo la tassa sul sacco, ha messo in pratica il principio di ”Chi inquina, paga”. Questa massima, pur avendo il pregio di rendere i privati attenti alla quantità di rifiuti prodotti, non tiene conto della responsabilità che i produttori hanno nei confronti dei beni di consumo messi in vendita. Come poter limitare, per esempio, il consumo di plastica quando nei supermercati si trovano in prevalenza prodotti eccessivamente imballati?

Ecco che il compito della politica diventa necessario per rendere attenti tutti gli attori economici (consumatori e produttori) ai risvolti ecologici delle nostre attività commerciali quotidiane.

Sono numerosi i beni di prima necessità che si trovano nelle nostre case e che, malgrado la loro onnipresenza, non sono ancora riciclabili o riutilizzabili.

Un esempio fra tanti è quello dei pannolini usa e getta. Composti da polipropilene (PP) e polietilene (PE), i pannolini sono considerati rifiuti solidi urbani, ovvero rifiuti da gettare nella pattumiera.

Si stima che, dalla nascita del figlio ai suoi 36 mesi di età, una famiglia consumi 5 pannolini al giorno, ossia 5400 pannolini per un totale di 1 tonnellata circa di rifiuti non riciclabili.

Eppure, una soluzione alternativa all’usa e getta c’è, ed è quella dei pannolini lavabili. Nella vicina Italia sono numerosi i Comuni che incentivano l’utilizzo di questi pannolini perché rispettosi dell’ambiente, più sani per la pelle dei giovanissimi, economici per le famiglie nonché per i Municipi che vedono ridursi i costi legati allo smaltimento dei rifiuti e quelli legati al riciclaggio dei rifiuti. I pannolini lavabili infatti, non finiscono nemmeno nel circolo del riciclaggio: essendo perfettamente lavabili e riutilizzabili restano all’interno dell’economia domestica.

Gli incentivi stanziati dai virtuosi Comuni italiani sono di diverso tipo: distribuzione di kit omaggio, contributi all’acquisto di pannolini lavabili, introduzione di pannolini nei nidi comunali, oppure sostegno ai genitori che li utilizzano riducendo loro la tassa sullo smaltimento dei rifiuti.

La signora Coralie Petersen di Massagno, da anni aiuta le famiglie a passare dai pannolini usa e getta a quelli lavabili a causa del loro evidente riscontro positivo sull’ambiente e sulla salute dei giovanissimi.

Avvalendoci delle facoltà concesse dalla LOC (art. 66) e dal Regolamento comunale (art. 36), con la presente inoltriamo la seguente

INTERROGAZIONE

Data la premessa, il lodevole Municipio vede nell’incentivo all’utilizzo dei pannolini:

  • una maniera per proteggere l’ambiente, nonché un’occasione per risparmiare sullo smaltimento e sul riciclaggio dei rifiuti?
  • un modo per distinguersi tra i comuni ticinesi per il suo impegno nei confronti dell’ambiente?
  • un esempio virtuoso che altri comuni seguiranno?
  • una maniera coraggiosa di agire  promuovendo, tra i suoi cittadini, gesti quotidiani rispettosi dell’ambiente?

Nell’attesa di una vostra cortese risposta, porgiamo i sensi della nostra stima.

Claudia Crivelli Barella, Grazia Bianchi, Daniela Carrara,  Franςoise Gehring Amato, Andrea Stephani

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