Questionario LaRegione – Verso le comunali del 5 aprile – Le risposte di Claudia

17 Febbraio 2020
Ecco le risposte al questionario online de LaRegione di Claudia Crivelli Barella, candidata al Consiglio Comunale e al Municipio per il comune di Mendrisio sulla lista L’Alternativa, Verdi e sinistra insieme (lista 4).
LEGGI IL QUESTIONARIO DI CLAUDIA

La politica, il panico e i programmi

16 Febbraio 2020

Articolo apparso su LaRegione il 14 febbraio 2020, San Valentino.

La politica, un po’ ovunque, annaspa e zoppica. Ci troviamo storicamente in un momento di disillusione nichilista e di rabbia, trascorsi i tempi delle grandi ideologie e resi tutti, in quanto esseri umani, succubi di un’economia che stritola le persone come se fossero entità trascurabili. La gente ha perso la fede nelle vecchie narrazioni (religiose e politiche, dal comunismo al liberismo, con tutte le loro varie sfumature), ed è in cerca di un nuovo senso. L’ecologia, il rispetto per l’essere umano e per la Natura, per una ricerca più spirituale e meno materiale: è questo che credo io, ma sono ben cosciente che questo è il mio personale punto di vista, che so non essere universale, e naturalmente soggetto a molte interpretazioni. Credo sia importante mitigare le profezie di un’imminente catastrofe (anche se fondate su evidenze scientifiche), e passare dal panico alla perplessità. Il panico è infatti, in fondo, una forma di arroganza. Deriva dall’atteggiamento di chi sa dove sta andando il mondo, e purtroppo siamo pieni di individui convinti di sapere come gira la terra e che basti il buon senso per sistemare tutto: ne sono pieni i bar, le colonne dei giornali, i social media, le liste civiche. Credo che occorra un grande esercizio di responsabilità e di impegno da parte di tutte e tutti: responsabilità nel formarsi e nell’osservare il mondo che ci circonda, in un divenire frenetico e di una complessità tanto affascinante quanto di difficile lettura. Non esistono soluzioni facili, non esistono verità che riescano a mettere tutti d’accordo: è necessario un sapiente esercizio di ascolto, di riflessione e di uscita dai propri steccati, quelli di partito, di ideologia, di visione forzatamente parziale. La politica è appassionante proprio perché obbliga a questo infinito lavoro di osservazione, di lettura e di sintesi. Io parto da un’ottica umanistica ed ecologista, ma nel corso degli anni ho imparato a capire le ragioni di chi non la pensa come me, e nei momenti difficili ricorro alla perplessità, evitando il panico o la tronfia sicumera. La politica è cosa per persone capaci di umiltà, per la parte femminile di ognuno di noi, per la speranza e per l’apertura verso un futuro che non conosciamo, ma che possiamo propiziare: sono ben consapevole che possediamo il nostro territorio in prestito per le future generazioni. Per questo, vi invito a leggere attentamente i programmi elettorali, e poi ad andare a votare senza cedere al disinteresse e alla chiusura nella sfera prettamente privata. I programmi sono importanti, e delineano l’azione coerente per i successivi quattro anni. Ambiente e territorio, mobilità, cultura, amministrazione e finanze, economia ed energia, sanità e socialità: Mendrisio si compone in realtà di dieci piccole Mendrisio, dieci quartieri che formano un magnifico borgo che si è trasformando in città, e che spero saprà impostare questi temi in modo unitario e progressista, aperto alla fiducia e al dialogo.

 

Interrogazione: corpi riscaldanti

27 Dicembre 2019

Si fanno notare nelle nostre città in queste giornate invernali diversi corpi riscaldanti mobili a gas o a infrarossi. Li troviamo nei bar all’esterno, nei gazebo di piazzale alla Valle a Mendrisio, a Lugano in Piazza Riforma, a Locarno, eccetera.
Secondo articolo 25 cap. 3 Ruen, il DT può emanare delle direttive a riguardo.

Chiedo quindi al Dipartimento del Territorio se

  1. Ritenga coerente con una politica climatica sostenibile riscaldare l’aria all’aperto consumando energia e producendo CO2
  2. Intenda emanare delle direttive in materia, vietando l’uso di tali dispositivi

Cordiali saluti, Claudia Crivelli Barella per i Verdi

Sanità, preventivo 2020

16 Dicembre 2019

Il mio intervento in Gran Consiglio  nella sessione dicembre 2019 riguardo il preventivo 2020 sul Dipartimento della Sanità e della Socialità.

Con il termine salute ci riferiamo ad una condizione di efficienza del nostro organismo, che viene vissuta individualmente, a seconda dell’età, come uno stato di relativo benessere fisico e psichico caratterizzato dall’assenza di gravi patologie invalidanti. Questa situazione di salute psicofisica, per i progressi della medicina, viene oggi indicata come il conseguimento della migliore qualità e durata della vita ottenibili preservando e ripristinando lo stato di benessere, anche di quello spirituale. Nell’antichità greca la salute era concepita come un dono degli dei, e la malattia veniva considerata un fenomeno magico-religioso. Con Ippocrate (460 a.C. circa ) cambiò del tutto la prospettiva secondo il principio della «forza curatrice naturale», che concepiva il corpo umano animato da una forza vitale tendente per natura a riequilibrare le disarmonie causate dalle patologie. Con la nascita della medicina scientifica, alla fine del Settecento, nasce il modello bio-medico, in concomitanza con la nascita della società industriale. Nel XX secolo si sviluppano le prime specializzazioni mediche, la qual cosa portò ad un graduale abbandono dell’approccio olistico alla persona ammalata, a favore di uno studio esclusivamente biologico e mirato ad uno specifico organo o sistema.

Nel XX secolo la salute, definita dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia“, viene considerata un diritto, e come tale si pone alla base di tutti gli altri diritti fondamentali che spettano alle persone. Questo principio assegna agli Stati e alle loro articolazioni compiti che vanno ben al di là della semplice gestione di un sistema sanitario. Essi dovrebbero farsi carico di individuare e cercare, tramite opportune alleanze, di modificare quei fattori che influiscono negativamente sulla salute collettiva, promuovendo al contempo quelli favorevoli.

Nell’esaminare i costi del Preventivo 2020 per quanto riguarda la politica sanitaria, non posso che pensare che una buona politica sulla salute, e quella che abbiamo in Ticino lo è, non possa prescindere da un discorso legato alla prevenzione e alla qualità di vita prima e fuori dalle strutture ospedaliere. Buone pratiche di vita, un’attenzione alla salute che contempli anche la salute psichica ed emotiva, ed una buona qualità dell’aria che respiriamo: curare questi aspetti renderebbe i costi della salute ben più contenuti. Porre attenzione all’isolamento delle persone, che ingenera solitudine e disagio, e prestare ascolto alla grande causa di malattia della nostra epoca: l’ansia. Viviamo infatti in una società ansiogena, e la crescente richiesta di aiuto per bambini e adolescenti con problematiche legate all’ansia, allo stress e all’insonnia non possono lasciarci indifferenti. Auspico che il Direttore del Dipartimento prenda in seria considerazione il problema dello stress e dell’ansia a tutti i livelli, dai bambini agli adulti agli anziani. Per fare ciò è necessario porre attenzione ai rapporti umani in ogni ambito prima ancora che agli aspetti burocratici e tecnici, anche attraverso un’educazione mirata all’intelligenza emotiva in ogni ambito, da quello quotidiano e ambulatoriale a quello ospedaliero.

 

Preventivi 2020 Mendrisio

13 Dicembre 2019

Il mio intervento sul preventivo 2020 nel Consiglio comunale del 9 dicembre 2019.

Sarebbe bizzarro per una verde non approvare i preventivi di una Città che ha ottenuto il label Gold Città dell’energia. Una Città che ha approvato la nostra mozione sulle stoviglie riutilizzabili in occasione di eventi e feste, una Città che ha piantato gli alberi della vita; e la Città che vanta il più innovativo e frequentato centro culturale del Cantone, la Filanda. Dunque, voterò i preventivi, ma con qualche preoccupazione, una delle quali è che Mendrisio fa per l’ambiente, ma non abbastanza. Pensiamo di avere molto tempo, ma non è così: il direttore esecutivo dell’Unep (l’Agenzia per l’ambiente dell’Onu), Inger Andersen, avverte che non si può aspettare. Dalle città alle regioni, agli Stati, dai singoli alle piccole comunità, alle aziende, «ciascuno deve agire adesso» tagliando i gas serra quanto più possibile e quanto prima. Altrimenti, «l’obiettivo dell’1,5 gradi sarà ormai fuori portata prima del 2030», perché ogni anno di ritardo oltre il 2020 comporta la necessità di tagli più rapidi, che diventano più costosi, improbabili e poco pratici.

Delle quattro manifestazioni più importanti in termini di monte ore ingenerate e relativi costi, tre sono propriamente storiche: le Processioni storiche, la Fiera di san Martino e la Sagra del borgo. Quella più onerosa, con un monte ore di lavoro ingenerato di 2194 ore è una manifestazione che sarebbe pienamente inserita nel programma di una cittadina lappone, ma che da noi risulta fuori latitudine e figlia di una mentalità consumistica. Lo dico a malincuore, da pattinatrice entusiasta che ama molto infilare i pattini ai piedi: ma la pista di ghiaccio con i nostri tiepidi inverni non c’entra nulla, e parla solo del nostro forzare la natura, pretendere di scivolare sul ghiaccio anche quando alcuni pomeriggi dicembrini si arriva sopra i 18 gradi…

So che non decideremo noi, a Mendrisio, il destino del Pianeta, e che siamo una realtà piccola e marginale. Ma ognuno ha il dovere di fare ciò che è in suo potere per abbassare la temperatura terrestre, e nostro è l’impegno e il dovere di dare l’esempio e di insegnare ai giovani il valore del limite e delle alternative. Invece di una pista, possiamo radunarci intorno ad altri tipi di attività e di manifestazioni.

La pista del ghiaccio, oltre ad avere un costo molto rilevante per i conti di Mendrisio (30,000 franchi stimati, più vari costi di ammodernamento necessari, eccetera), ha soprattutto un grosso impatto in termini di consumi energetici e di inquinamento.

Il nostro pianeta sta subendo i contraccolpi dello sviluppo esponenziale dei consumi energetici. L’esperienza degli ultimi inverni ci rende percepibile come la temperatura globale sia in aumento e questo sta già causando grossi problemi all’agricoltura e alle riserve idriche. Mendrisio deve fare la sua parte. La pista di pattinaggio richiede una gran quantità di energia elettrica per raffreddare la sua superficie e questo vuol dire contribuire al peggioramento della situazione del nostro pianeta.

Voterò dunque i Preventivi con l’auspicio che Mendrisio sappia in futuro adattare i propri desideri ai ritmi di territori e stagioni, riducendo al massimo le forzature per evitare di pesare sull’ambiente.

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