Consuntivi 2019 Mendrisio

7 Luglio 2020

Il mio intervento in Consiglio comunale riguardo i Consuntivi 2019 del Comune di Mendrisio.

Il tempo dei consuntivi è tempo di bilanci, e il primo e più importante bilancio che possiamo fare oggi è: siamo qui per un caso fortuito, o destino, o volontà benevola, o come volete chiamarlo voi…Oggi avremmo potuto non trovarci qui al Mercato coperto, ma essere altrove, fisicamente, spiritualmente o di fatto, con il termine del nostro mandato nell’aprile 2020. Questo pensiero ci aiuta a togliere enfasi ai consuntivi, e a leggerli per quello che sono: un bilancio contabile. Un bilancio che noi Verdi abbiamo letto e spulciato, con tutta la serie di faldoni richiesti dalla Commissione della gestione al Municipio, e sui quali possiamo in fede fare i nostri complimenti a tutti i municipali, al Segretario comunale e al personale dell’amministrazione per gli sforzi fatti nel contenimento delle spese.

Dai prossimi Preventivi, a causa di un virus che nessuno avrebbe voluto ma che le condizioni di sfruttamento del Pianeta ha favorito, tutto ripartirà su nuove basi. Noi speriamo anche con un bilancio ecologico e sociale, ma di questo parleremo nei prossimi mesi.

Su una voce di risparmio non siamo del tutto convinti: quella sulla promozione dell’informazione alla cittadinanza dei comportamenti ecologici che la popolazione ha il dovere di tenere. Parlare di dovere è molto impopolare, me ne rendo conto, e mettere sulle spalle della popolazione delle responsabilità non fa parte di una politica che ci ha abituati al populismo del “popolo ha sempre ragione”. Io non la penso così: ogni singola persona ha il preciso dovere di operare delle scelte consapevoli ed ecologiche nel proprio piccolo, e il Municipio ha il dovere di indirizzare e favorire queste scelte. Scelte che vanno dalla riduzione dei consumi, al riciclo e al riuso; agli spostamenti responsabili e con i mezzi pubblici; alla collaborazione nel mantenere una Città viva, pulita e accogliente, aperta e socialmente generosa.

Con questo spirito, accogliamo positivamente i consuntivi 2019 della Città di Mendrisio.

Interrogazione: Superstrada e Mendrisiotto (II)

30 Giugno 2020

Egregio Signor Sindaco, Signora e Signori Municipali,

prendiamo nota della risposta del 30 aprile 2020 del Municipio all’interrogazione del 20 gennaio 2020 intitolata “Superstrada e Mendrisiotto” e lo ringraziamo.

Ci rallegriamo della sua volontà di attivarsi per opporsi a progetti o pianificazioni superiori che potrebbero portare a un ulteriore aumento del traffico parassitario nel nostro distretto.

A questo proposito, siamo felici che il Municipio intenda valutare con la CRTM e il Cantone lo stralcio dal Piano Direttore della bretella Chiasso-Stabio (e viceversa) in zona Tana.

Infatti, Mendrisio ha già sacrificato una parte importante del suo territorio allo svincolo autostradale e deve anche saper preservare un quadro di vita attrattivo per i suoi cittadini.

Tornando alla problematica principale sollevata nella prima interrogazione, il rischio nasce dal progetto italiano di autostrada da Varese a Gaggiolo e dal prolungamento della superstrada svizzera fino a Gaggiolo che rimangono pianificati anche se non dispongono di una tempistica….

SCARICA TUTTA L’INTERROGAZIONE: Interrogazione Superstrada II

Commissione carceri, intervento in Gc del 24 giugno 2020

25 Giugno 2020

Siamo tutti in qualche modo prigionieri: delle nostre scelte, delle nostre paure, dei nostri limiti.

Il periodo di lockdown che abbiamo vissuto gli scorsi mesi ci ha dato un’idea di quello che significhi essere privati di libertà che davamo per scontate, una riflessione che ci può avvicinare a chi si trova a scontare una pena. Certo, noi pensiamo di non avere pene da scontare, e ad una prima analisi chiaramente non abbiamo infranto nessuna legge, ma, come cantava De André nella Canzone del maggio, “anche se vi sentite assolti, siete lo stesso coinvolti”: la situazione della salute della Terra e dei suoi abitanti ci riguarda tutte e tutti, e ognuno di noi ha la propria dose di colpe, ad un certo livello.

Le carceri, nel mondo e non solo in Ticino, sono anche un mezzo per contenere quelle forme di disagio, individuale e quindi sociale, che non trovano una risposta adeguata all’esterno, in special modo da parte di quelle istituzioni della cura che dovrebbero occuparsene. Devo dire che è particolarmente difficile trovarsi confrontati con giovani ragazze e ragazzi: sedicenni o diciassettenni in carcere per furti o spaccio, per i quali è difficile immaginare un futuro sano.

La Commissione ha lavorato con stima e fiducia nella Direzione e nelle strutture carcerarie, ma nondimeno mantenendo sempre alta la guardia e l’attenzione. Ringrazio la Presidente Luigina La Mantia e la segretaria Francesca Martini che ci lascia dopo tanti anni di lavoro sempre competente, scrupoloso e gentile; e saluto l’entrata in carica del nuovo segretario Mattia Delorenzi e il nuovo Presidente Fabio Schnellman.

COVID-19: credito per la costituzione di un fondo a sostegno delle micro-attività e del rilancio dell’economia

11 Giugno 2020

Ecco il mio intervento durante i Consiglio comunale dell’8 giugno 2020 riguardo il messaggio MM 129/2020 con la clausola dell’urgenza sul credito COVID-19. 

“Il cronocentrismo è la convinzione che i propri tempi siano di primaria importanza e che gli altri periodi impallidiscano a confronto. È la fede nell’importanza storica del presente. E, come tale, suggerisce un disprezzo del passato e del futuro”. Nel 1970 il sociologo statunitense Jib Fowles, morto il 7 marzo, inventò il termine “cronocentrismo”, che definisce bene proprio quello che tutti siamo persuasi di vivere oggi: tempi eccezionali, unici e incomparabili con le precedenti fasi storiche.

L’economista britannico Jerome Roos  ha confrontato covid-19 e peste nera del quattordicesimo secolo. Più che il coronavirus in sé, dice Roos, saranno le risposte che daremo alla pandemia a cambiare il mondo.

Il nostro ruolo è quello di avere una visione politica della crisi e di difendere i principi che ci guidano. Ora è essenziale poter ripartire con lungimiranza per un futuro sostenibile.

La pandemia del coronavirus è innanzitutto una tragedia umana, sociale ed economica. Nessuno l’avrebbe voluta. Ma ora che c’è, sarebbe irresponsabile non cogliere l’opportunità storica che rappresenta per affrontare le crisi ambientali in maniera decisa. Crisi che implicano conseguenze sull’umanità purtroppo ben peggiori di quelle della pandemia che stiamo vivendo.

Dimenticare, a causa di una crisi – certo devastante – ma temporanea, la crisi ben più durevole del superamento dei limiti planetari da parte dell’umanità, sarebbe irresponsabile.

La minaccia delle ondate di calore, delle siccità, delle tempeste estreme e del crollo della biodiversità rimarrà con noi ancora per decenni. Gli investimenti pubblici realizzati finora per la transizione ecologica non erano sufficienti, ci vuole molto di più.

È necessario dunque trasformare questa crisi in opportunità, l’opportunità di migliorare le cose, sfruttando i cambiamenti strutturali che saranno messi in atto per costruire una sistema più resiliente. Dobbiamo ricominciare in modo lungimirante per assicurare a noi tutti un futuro sostenibile, che sia caratterizzato da una società più equa; da un sistema sanitario tutelato e valorizzato; da un’economia compatibile con i limiti ambientali, maggiormente orientata al territorio e alle risorse locali.

Dovremmo rientrare nei limiti planetari, orientando i mezzi di stimolo alla ripartenza dell’economia prevalentemente verso progetti e iniziative volti a migliorare la qualità dell’ambiente in cui viviamo e ad abbassare gli impatti delle nostre attività, in modo da gettare le basi per un futuro resiliente.

Dovremmo legare gli interventi strutturali a favore delle aziende a condizionalità sociali ed ecologiche.

Il rilancio sostenibile va fatto anche con i crediti già impostati e Messaggi già pianificati (penso alla sede AIM, ad esempio), riorientando i budget di cui disponiamo.

Dobbiamo certamente e prioritariamente stimolare l’economia locale, poichè con la globalizzazione che mostra i suoi limiti, è necessario riscoprire il valore delle filiere corte e dell’economia locale. Chiediamo di sostenere la vendita e l’acquisto dei prodotti locali, anche tornando a parlare di una moneta per Mendrisio, da utilizzare anche per i gettoni di presenza per noi consiglieri comunali.

È di primaria importanza anche occuparci del clima emotivo: la crisi sanitaria, le misure di distanziamento sociale messe in atto per farvi fronte e la crisi economica che si palesa, mettono in seria difficoltà parecchie persone anche dal punto di vista emotivo-relazionale. È necessario supportare la popolazione, specialmente alcune fasce particolarmente a rischio, nella gestione del carico emotivo causato da tutta questa situazione. Una critica che è stata mossa alla Municipalità, e che riferisco per dovere civico, è quella di aver dato scarse informazioni e di essere stata poco presente simbolicamente in questi mesi difficili.

Ma non è stato facile per nessuno, ce ne rendiamo conto, e pensiamo che  ora sia importante per tutte e tutti dimostrare un senso di responsabilità collettiva, la cui prerogativa è la fiducia reciproca.

Diamo quindi fiducia al Municipio per queste misure di ripartenza.

 

MOZIONE – Alimentazione sostenibile nelle mense scolastiche cantonali

10 Giugno 2020

Gli impatti delle nostre scelte alimentari – Davanti all’alloggio e alla mobilità, l’alimentazione è il settore dei consumi e della produzione con il maggiore impatto sull’ambiente in Svizzera (1). La produzione di alimenti richiede prezioso spazio, ingenti quantità di acqua, fertilizzanti, prodotti fitosanitari ed energia (soprattutto fossile) per sostenere i processi meccanizzati e le coltivazioni in serra. Ci sono poi gli impatti derivanti dalla trasformazione, l’imballaggio, la vendita e dalla conservazione delle derrate alimentari, legati soprattutto alle cospicue quantità di energia che queste attività richiedono. Anche il trasporto gioca una parte importante nell’ispessire il carico ambientale della nostra alimentazione, soprattutto nel nostro paese, in cui una parte considerevole dei prodotti alimentari che consumiamo proviene dall’estero o fa capo a filiere produttive internazionali che comportano l’importazione di prodotti, foraggi e mezzi di produzione…

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