Programma 2020-2024 L’AlternativA – Verdi e Sinistra insieme

6 Febbraio 2020

Care amiche, cari amici,

eccovi il programma di legislatura 2020-2024 de L’AlternativA – Verdi e Sinistra insieme. Buona lettura! 🙂

Programma AlternativA

 

 

 

Le liste elettorali

19 Gennaio 2020

La difficoltà che ogni partito incontra nel reperire candidate e candidati per le liste parla di una disaffezione per la cosa pubblica preoccupante. Nel chiedere a parenti e amici intelligenti e preoccupati per il futuro di impegnarsi in prima persona, mi sono imbattuta in questo genere di risposte: “Fai tu al posto mio, io non me la sento, non ho tempo, voglia, energie, interesse”. E poi: “Non sopporto i politici”…”Neppure io!”, rispondo invariabilmente, anche se dopo oltre dieci anni di attività politica la risposta suona stridente alle mie stesse orecchie. Il fatto è che non dovrebbero esistere “i politici”, soprattutto nella realtà comunale, bensì persone interessate al bene pubblico, alla tutela del territorio e della qualità della vita. Dalla mia esperienza, i politici e le politiche conosciute, a frequentarli da vicino, sono persone tendenzialmente malinconiche e parecchio sole come gran parte del genere umano, con buone intenzioni e risultati altalenanti. Figure fortunatamente un po’ stropicciate e differenti dalla loro immagine pubblica, quella sorridente e piena di energia, con le luci giuste e la cravatta o l’abitino d’ordinanza. Non esistono “loro” e “noi”, ed è scoraggiante sentire questo disinteresse generale per la cosa pubblica, tutti presi da faccende quotidiane, dal lavoro che non c’è o che c’è troppo, da una visione depressiva di “tanto non cambia niente” e dal malcontento generale che un giorno dopo le elezioni porterà alcune persone a criticare ogni scelta operata o ogni cosa non fatta. Soprattutto le donne tendono a dire no, e le capisco bene, essendo noi tendenzialmente più pragmatiche ed efficienti degli amici uomini: a conti fatti, mettersi in lista e venire eletti non conviene, se si considera il tempo da mettere a disposizione, il rischio concreto di attacchi personali, e la garanzia di qualche arrabbiatura. Eppure, il nostro sistema funziona su una base rappresentativa che non può sottrarsi ad un impegno collettivo, pena il fallimento del nostro sistema democratico. Nella nostra società in profonda crisi di identità grazie anche alle picconate di generazioni di “uomini forti”, dovremmo forse arrivare all’obbligo per sorteggio di rappresentare la comunità nei consessi politici. Ammesso che esista ancora una comunità, e non unicamente schiere di solitudini ammaestrate a servire l’economia. Non voglio pensare che l’unica speranza siano i giovani, perché ciò sarebbe classista: serve l’esperienza e la buona volontà di tutte. Il femminile è inclusivo!

Preventivi 2020 Mendrisio

13 Dicembre 2019

Il mio intervento sul preventivo 2020 nel Consiglio comunale del 9 dicembre 2019.

Sarebbe bizzarro per una verde non approvare i preventivi di una Città che ha ottenuto il label Gold Città dell’energia. Una Città che ha approvato la nostra mozione sulle stoviglie riutilizzabili in occasione di eventi e feste, una Città che ha piantato gli alberi della vita; e la Città che vanta il più innovativo e frequentato centro culturale del Cantone, la Filanda. Dunque, voterò i preventivi, ma con qualche preoccupazione, una delle quali è che Mendrisio fa per l’ambiente, ma non abbastanza. Pensiamo di avere molto tempo, ma non è così: il direttore esecutivo dell’Unep (l’Agenzia per l’ambiente dell’Onu), Inger Andersen, avverte che non si può aspettare. Dalle città alle regioni, agli Stati, dai singoli alle piccole comunità, alle aziende, «ciascuno deve agire adesso» tagliando i gas serra quanto più possibile e quanto prima. Altrimenti, «l’obiettivo dell’1,5 gradi sarà ormai fuori portata prima del 2030», perché ogni anno di ritardo oltre il 2020 comporta la necessità di tagli più rapidi, che diventano più costosi, improbabili e poco pratici.

Delle quattro manifestazioni più importanti in termini di monte ore ingenerate e relativi costi, tre sono propriamente storiche: le Processioni storiche, la Fiera di san Martino e la Sagra del borgo. Quella più onerosa, con un monte ore di lavoro ingenerato di 2194 ore è una manifestazione che sarebbe pienamente inserita nel programma di una cittadina lappone, ma che da noi risulta fuori latitudine e figlia di una mentalità consumistica. Lo dico a malincuore, da pattinatrice entusiasta che ama molto infilare i pattini ai piedi: ma la pista di ghiaccio con i nostri tiepidi inverni non c’entra nulla, e parla solo del nostro forzare la natura, pretendere di scivolare sul ghiaccio anche quando alcuni pomeriggi dicembrini si arriva sopra i 18 gradi…

So che non decideremo noi, a Mendrisio, il destino del Pianeta, e che siamo una realtà piccola e marginale. Ma ognuno ha il dovere di fare ciò che è in suo potere per abbassare la temperatura terrestre, e nostro è l’impegno e il dovere di dare l’esempio e di insegnare ai giovani il valore del limite e delle alternative. Invece di una pista, possiamo radunarci intorno ad altri tipi di attività e di manifestazioni.

La pista del ghiaccio, oltre ad avere un costo molto rilevante per i conti di Mendrisio (30,000 franchi stimati, più vari costi di ammodernamento necessari, eccetera), ha soprattutto un grosso impatto in termini di consumi energetici e di inquinamento.

Il nostro pianeta sta subendo i contraccolpi dello sviluppo esponenziale dei consumi energetici. L’esperienza degli ultimi inverni ci rende percepibile come la temperatura globale sia in aumento e questo sta già causando grossi problemi all’agricoltura e alle riserve idriche. Mendrisio deve fare la sua parte. La pista di pattinaggio richiede una gran quantità di energia elettrica per raffreddare la sua superficie e questo vuol dire contribuire al peggioramento della situazione del nostro pianeta.

Voterò dunque i Preventivi con l’auspicio che Mendrisio sappia in futuro adattare i propri desideri ai ritmi di territori e stagioni, riducendo al massimo le forzature per evitare di pesare sull’ambiente.

Risoluzione crisi climatica

11 Dicembre 2019

Il mio intervento sulla risoluzione “Crisi climatica” durante il Consiglio comunale del 9 dicembre 2019. 

Emergenza: questa parola ha quali sinonimi le parole necessità o bisogni; ma è declinata anche in situazioni di pericolo, disastro o disgrazia. Diversa dal giuridico “stato di emergenza”, la parola emergenza è correlata e può essere usata al posto della parola urgenza o crisi; anch’essa ha quali sinonimi necessità, bisogno impellente e premura ma anche rapidità e sollecitudine.

Infatti se si va al pronto soccorso dove all’entrata sta la scritta Emergency in inglese oppure Urgences in francese è perché c’è un’urgenza della quale non puoi fare a meno; se no aspetti il giorno dopo e vai dal medico di famiglia prendendo tranquillamente un appuntamento. O così almeno dovrebbe essere, ma questo è un altro discorso…

La rapiditĂ  con la quale i disastri ambientali, precursori poi di quelli sociali dovuti a diverse evidenti cause umane sono, purtroppo, notizie praticamente quotidiane.

Sono emergenze che necessitano dunque cure d’urgenza. Ce lo ricorda anche Papa Francesco nel

La sua bellissima e fortissima Enciclica Laudato sì: “I cambiamenti climatici sono un problema globale con gravi implicazioni ambientali, economiche, sociali, distributive e politiche, e costituiscono una delle principali sfide attuali per l’umanità”.

Ed è proprio per questo che sempre più persone chiedono ai politici di operare cambiamenti urgenti nell’ambito della gestione di comuni, città, cantoni o nazioni.

Manca però sovente il coraggio di scelte appropriate e lungimiranti: la politica borghese va a rilento rispetto ai cambiamenti e alle richieste della società, come hanno dimostrato anche le recenti elezioni federali.

Se si leggono le richieste dei giovani a favore del clima, mandate al Consiglio di Stato, vediamo che sono più che pertinenti. Non è neppure vero, come sovente si vuol far credere, che tutte le scelte per migliorare la vita costano; mentre non si parla quasi mai dei costi dovuti all’immobilismo o ai ritardi nel modificare, migliorandole, le nostre abitudini.

Faccio di nuovo presente che ben quattro anni fa, nel 2015, oltre alla dichiarazione di Parigi sul clima, vi fu un’altra dichiarazione importante; quella dell’enciclica papale sulla conservazione e la cura del Creato; dove si parla di urgenza nella necessità di mutamento radicale della condotta umana rispetto allo sfruttamento delle risorse del Pianeta, appunto l’enciclica Laudato sì, che tutti, credenti o meno, dovrebbero leggere per la forza delle sue affermazioni.

Ma non dobbiamo essere noi politici le persone preposte a portare avanti coraggiosamente questi cambiamenti?

Non siamo noi che dovremmo mettere a disposizione, oltre ai regolamenti comunali, anche le informazioni adeguate a tutti i fuochi affinché i cittadini possano realmente aiutarsi e aiutarci, tutti insieme nel fare ognuno la nostra parte?

Perché una semplice dichiarazione può mettere così tanta paura, apprensione, titubanza o rigetto? Come se operare politicamente per un’aria più pulita, riducendo il consumo energetico; desiderare dei parchi e giardini più vivibili;

fruire con facilità di strade e piazze per incontrarsi liberamente senza l’assillo di rumori e inquinamento o disporre di cibo buono giusto e pulito a km zero nelle nostre mense, dalla scuola dell’infanzia fino alla casa per anziani, fosse una sfortuna od un obiettivo impossibile.

Eppure sono bisogni fondamentali e indispensabili alla vita che non hanno né colore ne appartenenza politica, anche se i Verdi portano avanti queste rivendicazioni da molto più tempo e con maggior centralità nei loro programmi politici. Ecco perché la richiesta che votiamo questa sera è interpartitica ma di valenza che va aldilà della partitica.

Se non abbiamo sufficienti idee su come migliorare la qualitĂ  di vita di chi ci ha eletto, possiamo sempre chiedere; nelle scuole, tramite le associazioni cittadine, o indicendo concorsi dove alla fine le buone idee faranno vincere tutti e non solo i partecipanti.

Termino invitandovi di cuore, colleghe e colleghi, ad appoggiare la richiesta di dichiarazione d’emergenza (o crisi) climatica perché è una richiesta inclusiva, che comprende anche le generazioni future non ancora nate, e gli abitanti non umani della nostra Mendrisio.

Grazie per l’ascolto.

L’Alternativa – Verdi e Sinistra Insieme

10 Dicembre 2019

Il bell’articolo apparso lunedì 9 dicembre su LaRegione. Clicca sull’immagine per leggere l’articolo. Puoi anche scaricarlo in pdf: Allenaza rosso verde

 

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