Ancora sul Centro Culturale La Filanda

25 Giugno 2014

stgallen_siftsbibliothekNei villaggi di tutte le società, il centro è costituito da un edificio in cui ci si riunisce per celebrare il proprio essere collettività. Un tempo, questo centro era costituito dalle chiese… da qui difatti l’espressione “mettere il campanile al centro del paese”. Oggi, i centri dei villaggi sono i centri commerciali: per molti di noi, è più facile incontrarsi al Serfontana che nelle vie desertificate nelle quali abitiamo. Siamo diventati un villaggio globale, e i nostri “concittadini” sono i giapponesi e i milanesi che vanno al Fox town a comprare e i frontalieri che vi lavorano.

Per questo voglio credere a questo grande progetto che mette al centro di Mendrisio un edificio legato alla cultura, al sapere, all’incontrarsi. Cultura intesa come cultura per tutti, incontrarsi come incontrarsi di tutti, e centro come centro di Mendrisio tutta, e non a beneficio di un unico quartiere. La posizione centrale, vicina alla stazione e a alla fermata della posta, è in prossimità dell’Accademia di architettura: ciò permetterebbe di unire la biblioteca dell’Accademia con quella regionale, in modo che i costi siano distribuiti, e che si creino buone sinergie tra l’Accademia e la popolazione. Inoltre, l’Accademia libererebbe degli ottimi spazi in prossimità dell’ateneo, da utilizzare come laboratori e aule di cui ha una gran fame, senza andare ad intaccare lo splendido sedime del Parco di Villa argentina. So bene che questa prospettiva è invisa dalle attuali forze che governano l’Accademia, ma un’idea che viene scartata in anni di vacche grasse, si rivela l’uovo di colombo in anni più magri: una win-win situation sia per la Città che per l’Accademia.

Un argomento che viene portato a sfavore è la distanza per gli studenti liceali, ma il problema non si pone, perché al liceo rimarrà comunque la biblioteca scolastica. La questione del volontariato mi pare venga accantonata con troppa facilità: se è vero che non è possibile pretendere che i servizi altamente professionalizzati di un bibliotecario siano conosciuti e svolti con la medesima competenza dai volontari, è pur vero che l’aiuto del volontariato potrà entrare in conto per numerosi ed essenziali servizi, come l’organizzazione di eventi e la gestione della caffetteria.


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