GIORNATA MONDIALE SUL CLIMA 29.11.2015 – SAVE THE DATE

25 Ottobre 2015

Ti aspettiamo a Lugano – non mancare!

PERCHE’ MOBILITARSI ?

Il 29 novembre 2015 la gente scenderà nelle piazze di tutto il mondo per chiedere un accordo sul clima. Il giorno successivo inizierà infatti la Conferenza mondiale sul clima di Parigi(COP 21), un evento di grande importanza che speriamo permetta di raggiungere un accordo vincolante per contenere il riscaldamento climatico entro +2 gradi. Limite oltre il quale la comunità scientifica internazionale sconsiglia vivamente di avventurarsi. Il vertice di Parigi sarà l’ultima occasione per contenere il surriscaldamento del globo entro questo limite.

LA TUA PRESENZA E’ IMPORTANTE

Vogliamo riunire in piazza più persone possibili per manifestare contro i cambiamenti climatici
ed esercitare pressione sui partecipanti al vertice di Parigi, affinché venga sottoscritto un accordo vincolante per contenere il riscaldamento entro 2 gradi centigradi.

Durante l’evento potrai apporre la tua firma su una mucca in plastica, simbolo delle Alpi e della pastorizia tradizionale, minacciata dai cambiamenti climatici. La mucca, con lo slogan ‘Per amore delle Alpi svizzere’ verrà portata a Parigi e servirà a sensibilizzare i delegati dei paesi partecipanti al vertice.

Inoltre verrà realizzata una grande foto di gruppo che verrà inserita in un libro con tutte le foto degli eventi organizzati in Svizzera. Libro che sarà consegnato alla ministra Doris Leuthard prima della sua partenza per il vertice di Parigi.

Più persone ci saranno in piazza e maggiore sarà l’impatto sui decisori al vertice di Parigi. Per questo motivo la tua presenza è importante. La tua, quella dei tuoi amici e dei tuoi parenti!

PROGRAMMA DELL’EVENTO IN TICINO

Sabato, 28 novembre 2015, ore 18:00

Auditorium dell’Università della Svizzera italiana in via Giuseppe Buffi 13 a Lugano

Conferenza di Luca Mercalli, presidente della Società meteorologica italiana e giornalista scientifico RAI3.
Titolo: Clima, energia, crisi ambientale, alla vigilia della Conferenza ONU di Parigi

Domenica 29 novembre 2015, ore 13:30

Grande marcia per il clima

Raduno: Piazzale Besso (Stazione FFS, Lugano). Marcia fino a Piazza Castello (Palazzo dei Congressi).

Domenica 29 novembre 2015, ore 14:30

Evento in Piazza Castello (presso l’ex-asilo Ciani in caso di pioggia)

La piazza sarà animata con concerti live – sarà presente Sebalter – uno spettacolo teatrale per i più piccoli, stand informativi con concorsi ed una mascotte, la mucca, che fungerà da messaggera per portare la nostra voce a Parigi. I partecipanti potranno di fatto firmarla, contribuendo così a lanciare un grande messaggio alla conferenza sul clima.
Nell’intero corso dell’evento si potranno fare delle foto con dei messaggi personalizzati, da divulgare sui social media per mostrare la propria partecipazione al Global Climate Day. Oltre alle foto singole, vi sarà anche un momento dove ci uniremo per fare una foto di gruppo.

L’evento ha il patrocinio della città di Lugano.

ORGANIZZAZIONE

In Svizzera gli eventi saranno organizzati dall’Alleanza per il clima. In Ticino sarà il WWF, come membro dell’alleanza climatica svizzera, a coordinare l’evento. Per l’evento cerchiamo volontari. Se siete disponibili scrivete a sezione@wwf-ti.ch o telefonate allo 091 820 60 00.

Sergio Savoia non è più il coordinatore dei Verdi

6 Ottobre 2015

downloadDa tempo sapevamo che sarebbe arrivato questo momento, che nessuno è eterno e che le persone sagge cambiano il loro posto nel mondo quando il loro impegno è concluso. La sensazione, per noi Verdi che non ci siamo persi in meschine polemiche e diatribe via social media, è un po’ quella di essere rimasti orfani… anche se fortunatamente non è così, perché il nostro ex coordinatore gode di ottima salute, e il suo cammino va avanti serenamente, con una maturità acquisita nel corso di innumerevoli battaglie.

Lo ringrazio per tutto quanto ha fatto per i Verdi in questi anni, per la sua umanità e anche per averci fatti sorridere, spesso anche ridere, persino nelle situazioni più difficili. Lo ringrazio per la coerenza con la quale ha saputo portare avanti le sue lotte, e per aver rispettato chi come me non era sempre d’accordo con il suo pensiero. Per aver saputo far tesoro dei consigli ricevuti, e per essere sempre stato onesto: pane al pane e vino al vino. Cerco di non dar troppo spazio alla sfumatura di tristezza che ogni periodo che termina inevitabilmente porta con sé, e sono cosciente che per diventare pienamente adulti è necessario diventare, metaforicamente, orfani: altrimenti si resta sempre figli, bambini non cresciuti.

Sergio è stato per noi Verdi come un fratello maggiore, una figura paterna con le sue luci e ombre, con forti simpatie e altrettante arrabbiature…non è facile voltare pagina e cominciare a far senza di lui, ma confido che ce la faremo: dalla nostra abbiamo i nostri ideali, e una terra da difendere. Come diceva Margaret Mead: “Non dubitate che un gruppo di cittadini coscienti e risoluti non possa cambiare il mondo. In fondo è così che è sempre andata”. Grazie Sergio. Grazie dai Verdi di oggi e di domani.

Raddoppio del Gottardo: c’è un prima e vi sarà un dopo

5 Ottobre 2015

downloadGli ideologi dell’asfalto e i lobbisti dei camion UE che perorano la causa del raddoppio si concentrano solamente sul difficile periodo del risanamento, dimenticando che la politica inerente i trasporti, di cui il Gottardo fa pienamente parte, ha una storia più che decennale e che, passato il periodo del risanamento in Ticino sarebbe bello poter continuare a vivere, respirare e muoversi con la propria automobile.

Cominciamo dal passato: 20 anni fa il Popolo elvetico ha deciso che le merci UE in transito in Svizzera dovessero andare sul treno. Per questo motivo, e a più riprese, le cittadine e i cittadini hanno votato per la costruzione e per innumerevoli crediti supplementari per realizzare e far passare AlpTransit dal Ticino: 24 miliardi la spesa totale per l’opera ingegneristica del secolo, che verrà inaugurata tra 9 mesi. Raddoppiare il Gottardo autostradale, allargandolo per rendere più facile la percorrenza ai mega camion UE da 60 tonnellate, significa genuflettersi all’UE e confessare che abbiamo costruito AlpTransit ma che loro possono continuare a fare avanti e indietro sulle nostre autostrade. Il raddoppio, in altre parole, ignora bellamente e aggira in modo arrogante la volontà popolare di avere autostrade senza mezzi pesanti in transito: vale a dire, che non si fermano nemmeno a bere un caffè in Svizzera.

Ora, consideriamo anche il futuro, il dopo raddoppio. Al Brennero, che di corsie ne ha quattro, come il Gottardo dopo il raddoppio, di camion ne passano esattamente il doppio di adesso in Svizzera. Questi bisonti della strada se ne staranno incolonnati tra Chiasso e Lugano 24 ore al giorno, inquinando l’aria che respiriamo. Inoltre, con un raddoppio le misure di sicurezza che ora vietano ai camion che trasportano merci pericolose di transitare sotto al Gottardo sarebbero allentate e ci ritroveremmo delle mine vaganti viaggianti su e giù per tutto il Cantone: ogni incidente potrebbe trasformarsi in tragedia. Per di più ogni camion che transita sulle nostre autostrade usura la strada come 40’000 autovetture e inquina quasi dieci volte di più di un’auto. Nel Mendrisiotto e nel Luganese, già martoriati dal traffico proveniente da sud, sarebbe la fine. Già ora abbiamo l’aria peggiore della Svizzera, con 2 milioni di camion non potremo nemmeno lasciar giocare i nostri figli in giardino.

Chi sostiene il raddoppio si renda conto che sostiene i lobbisti del cemento e degli autotrasporti e che così facendo, augura una qualità di vita notevolmente peggiore a sé e ai propri figli.

Claudia Crivelli, Candidata per i Verdi al Consiglio Nazionale

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