Il Parco di Villa Argentina

26 Dicembre 2013

villa argentinaIl folto pubblico presente nella sala del consiglio comunale quando è stato presentato il progetto di modifica del piano regolatore, ha mostrato una volta in più quanto sia sentito a Mendrisio il bisogno di un parco e come sia alta la sensibilità dei cittadini per un bene culturale e paesaggistico di pregio. Gli interventi delle persone che difendevano il parco sono stati lungamente applauditi, mentre il gelo è sceso al termine della presentazione dello studio degli architetti che, senza ascoltare il parere dei cittadini e del comitato che da anni persegue la causa del Parco, con poca lungimiranza hanno letto l’area come un bene di esclusiva proprietà del campus accademico. Se pensiamo ai campus delle città svizzere ed europee, capiamo che per l’Accademia non considerare il territorio come un mero angolo di terra da sfruttare per l’edificazione, e avere davanti a sé un parco ben strutturato e mantenuto sarebbe un valore aggiunto, non certo una perdita: per costruire delle strutture di fitness per gli studenti (!), esistono molti spazi disponibili senza andare ad intaccare la bellezza del Parco.

Il Parco non è una “semplice area di svago” (definizione significativa ed erronea del municipale Maffi), né un’appendice funzionale all’Accademia di architettura. Il Parco è un bene culturale e paesaggistico, e come tale va difeso. Non certo da uno studio di architettura che con estrema superficialità mostra come esempi del verde urbano di Mendrisio delle foto dei tigli di via Cappuccini, ormai tagliati; che parla di via Turconi come di inadatta al traffico pedonale (mentre è, al contrario, una delle poche strade di Mendrisio dove si cammina senza problemi) e che guarda in modo miope alla realtà, cercando solo spazi da cementificare con qualche pennellata verde come contentino per gli allocchi. Il discorso politico prosegue, e gli argomenti a favore del Parco si fanno sempre più forti. Da parte nostra, ci impegneremo come facciamo da anni per la salvaguardia e la valorizzazione di una delle bellezze di Mendrisio, perché sia consegnata ai cittadini e agli studenti, alle cittadine e alle studentesse, in tutto il suo splendore.

Claudia Crivelli Barella, consigliera comunale I Verdi

Del Solstizio d’inverno e della Politica

19 Dicembre 2013

CandelaSiamo nei giorni del solstizio d’inverno, celebriamo con ritrovi familiari e incontri tra amici i giorni più bui dell’anno, con la speranza nella ripresa del ciclo delle stagioni, il ritorno della luce e il rinnovo della vita. Ecco, è con questo spirito di speranza che vi mando i miei auguri, e che auguro a tutti noi di non perdere la speranza di fronte alle difficoltà del mondo nel quale ci troviamo a vivere, anche qui nel nostro bel Canton Ticino, per quanto relativamente riparato dalle gravi crisi che ci attorniano. Anche da noi, infatti, viviamo i problemi della disoccupazione, del precariato, dell’inquinamento, del traffico,…non voglio fare qui l’elenco di tutto ciò che ci preoccupa, perché il mio intento è semplicemente quello di farvi arrivare i miei auguri, e di accendere simbolicamente una candela di speranza e di luce. Perché ciò sia possibile è, secondo me, necessario che ognuno di noi si senta coinvolto dalla cosa pubblica, e che ci rendiamo conto che facciamo politica ogni giorno: non soltanto quando votiamo, ma anche quando decidiamo cosa acquistare, come muoverci, di cosa interessarci, come e con cosa riempire le nostre giornate e le nostre vite. A volte, ve lo confesso, è dura: le complessità e i tempi della politica sono lunghi, e un po’ disperanti, eppure non possiamo permetterci di sederci, di disinteressarci, di dire “tanto non cambia mai niente”: non è così, nel modo più assoluto. le cose cambiano, e cambiano in meglio quando ci impegniamo. In Parlamento e in Consiglio comunale ho accumulato un numero grandissimo di frustrazioni e rabbie e disillusioni, ma anche delle belle vittorie e belle esperienze che mi portano a dire, in questo periodo di bilanci (per quanto provvisori): ne valeva la pena! E’ questa la mia candela accesa di speranza, e la sensazione più bella è vedere attorno a me persone bellissime che si impegnano per il bene pubblico: Greta Gysin, Francesco Maggi, Sergio Savoia, Michela Delcò Petralli, Elena Bacchetta, Tiziano Fontana, Andrea Stephani,…ma potrei riempire molte righe ancora con altri nomi di persone meravigliose che saltano i pasti e dormono poco per impegnarsi in ciò in cui credono, secondo il motto di Steve Jobs “stay hungry, stay foolish”… Buone Feste, accendete una candela e pensate a come potete migliorare il vostro/nostro mondo!

Claudia

Il Centro culturale La Filanda a Mendrisio

13 Dicembre 2013

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Non mi sorprende l’avversione di Lega e UDC al progetto di realizzazione di un centro culturale nello stabile La Filanda: non perché la cultura non sia una priorità di questi partiti (leggere è uno dei grandi piaceri della vita, trasversale ad ogni appartenenza politica), ma perché il perno sul quale da anni tentano di tenere le redini di questo Cantone è la paura. Paura dei ladri, degli stranieri, della disoccupazione, dei frontalieri, di tutto ciò che in qualche modo può incuterci timore. Non c’è come dividere le persone, non permettere loro di ritrovarsi insieme in un progetto comune, per fomentare la paura e il clima di sospetto.

Quando non esiste la volontà di portare avanti un progetto, poi, il grande spauracchio di sempre è “Non ci sono i soldi!”. Un’ulteriore paura da buttare sulle spalle dei cittadini, salvo quando si tratta di opere milionarie che possano fruttare vantaggi per la cementificazione o per il settore della polizia (la sicurezza è una priorità di uno Stato civile, ma ciò non va confuso con investimenti milionari in mastodontici Centri di pronto intervento che non piacciono neppure a molte delle persone che lavorano con grande impegno nelle forze dell’ordine).  In realtà, la scarsità di denaro non è, storicamente, un ostacolo alla realizzazione di opere destinate alla collettività: semmai, uno stimolo alla creatività e alle soluzioni più intelligenti. E’ possibile pensare a soluzioni a impatto graduale, al lavoro sorprendente che il volontariato svolge nella nostra società, eccetera. Il Centro culturale alla Filanda è un progetto molto promettente, in fase di costruzione, e una speranza per Mendrisio e per tutta la Regione.

Claudia a 60 Minuti: Il Ticino immobile

3 Dicembre 2013

Reto CeschiLunedì 2 dicembre ho partecipato a questa trasmissione. Ecco il link per rivederla. Buona visione!

“IL TICINO IMMOBILE – Un cantone nella morsa del traffico, con una mobilità sempre più difficile. Che fare ? Ci sono soluzioni ? Si devono costruire nuove strade ? E chi le paga in tempi di crisi finanziaria ? Si deve potenziare il trasporto pubblico ? Queste alcune delle domande che ci porremo nel dibattito, dibattito che giunge qualche dopo il NO svizzero e ticinese all’aumento del prezzo del contrassegno autostradale.

Ospiti in studio:
Claudia Crivelli Barella, granconsigliera I Verdi;
Rico Maggi, professore USI;
Giacomo Garzoli, granconsigliere PLR;
Stefano Wagner, consulente tecnico CRT Luganese;
Carlo Vitalini, pres. TCS TI;
Carlo Lepori, granconsigliere PS”

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